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Quanto guadagnano i liberi professionisti: chi rimane tra i 20-50mila euro e chi va ben oltre secondo indagine truenumbers 2026

di Dott. Ugo Terenzi pubblicato il

Redditi, opportunità e disparità contraddistinguono il panorama dei liberi professionisti in Italia: dalla varietà delle figure all'evoluzione dei guadagni, fino ai divari per categorie, genere, età.

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Nel tessuto economico italiano, i lavoratori indipendenti rappresentano una fetta importante e variegata del mercato del lavoro. Scene quotidiane come le lunghe attese per un taxi o le file fuori dagli aeroporti riflettono un'immagine di vivacità del lavoro autonomo. Tuttavia, i numeri delle dichiarazioni fiscali spesso raccontano una storia diversa: non sempre all'apparente successo corrisponde un alto livello di reddito.

Secondo dati del Dipartimento delle Finanze, i tassisti di alcune province italiane dichiarano mediamente meno di 19.000 euro lordi l'anno, nonostante la richiesta di servizi sia spesso superiore all'offerta. Questo scenario solleva un interrogativo chiave: quali professioni autonome garantiscono davvero una redditività competitiva? Dietro ogni partita IVA si nascondono mondi diversi, da chi svolge mansioni tecniche a chi lavora in studi professionali, da chi offre servizi altamente specializzati a chi opera senza particolare regolamentazione. Comprendere la reale distribuzione dei guadagni tra le categorie professionali è essenziale per analizzare il valore economico del lavoro indipendente in Italia e rispondere alla crescente domanda informativa sulle opportunità offerte dalla libera professione.

Chi sono e quante tipologie di liberi professionisti esistono

La categoria dei liberi professionisti non è omogenea: comprende lavoratori con differenti livelli di specializzazione, diversi gradi di regolamentazione e accessi professionali variabili. Rientrano in questa macroarea:

  • Professionisti ordinistici: figure che fanno capo a un ordine, come notai, avvocati, commercialisti e medici. L'accesso è regolato da esami di Stato e iscrizione all'albo.
  • Professioni regolate ma non ordinistiche: ad esempio, insegnanti, tecnici specializzati, operatori sanitari, che operano in settori normati ma senza vincolo di appartenenza a un ordine.
  • Lavoratori autonomi soggetti a ISA (Indici sintetici di affidabilità fiscale): commercianti, artigiani, consulenti e freelance, per i quali il regime fiscale e previdenziale differisce rispetto agli ordinistici.
  • Freelance: un universo estremamente variegato che spazia dal copywriter indipendente all'agricoltore, passando per artisti e web designer.
Le statistiche indicano che circa il 10% degli occupati in Italia rientra nella prima categoria e che, includendo tutte le professioni regolate, la platea sale a quasi il 25% del totale nazionale. Questo mosaico è reso ancora più eterogeneo dalla presenza di una vasta area di lavoratori autonomi senza dipendenti, in costante crescita fino alla flessione post-pandemica. Ne emerge dunque una realtà in cui istruzione, specializzazione e regolamentazione influenzano direttamente i percorsi e le opportunità di guadagno.

Dai professionisti sopra i 100.000 euro agli under 20.000 euro

Uno dei dati più significativi rilevati dalle analisi riguarda l'estensione della forbice reddituale tra le varie professioni autonome. Alcune categorie, come i notai, segnano redditi medi annui superiori ai 160.000 euro, mentre altre, ad esempio, i giornalisti freelance o le attività di servizi personali, non raggiungono i 20.000 euro lordi l'anno:

Professione

Reddito medio annuo (euro)

Notaio

160.546

Farmacista titolare

107.098

Attuario

100.000

Commercialista

88.366

Giornalista freelance

17.342

Tassista (alcune province)

18.983

A ridosso della soglia dei 50.000 euro annui si collocano categorie come geometri, chimici, veterinari e psicologi, dimostrando come la fascia intermedia sia ampia ma spesso distante dalle retribuzioni delle élite professionali. Viceversa, chi opera in settori meno regolamentati o svolge servizi alla persona, come gestori di discoteche, estetisti o negozianti, tende a posizionarsi nelle fasce più basse della scala reddituale. Questo quadro non è fisso: il mercato, le riforme legislative e l'andamento dei costi fissi influenzano la dinamica dei profitti autonomi, accentuando la diversità interna alle libere professioni.

L'andamento dei redditi: la crescita tra il 2017 e il 2023

Nel periodo compreso tra il 2017 e il 2023, il valore medio dei redditi dichiarati dai principali ordini professionali è cresciuto in maniera significativa, specie nelle aree tecniche ed economico-contabili. Gli ingegneri, per esempio, sono passati da poco più di 32.000 euro annui a oltre 62.000 euro, registrando incrementi superiori al 90%. Crescite simili ma un po' meno accentuate hanno interessato i periti industriali e gli architetti, con aumenti medi compresi tra i 17.000 e i 26.000 euro nel periodo osservato. Anche le professioni sanitarie e sociali hanno segnato un miglioramento, come gli psicologi, che hanno visto il reddito medio salire da 17.559 a 25.657 euro:

  • Ingegneri: +30.314 euro
  • Periti industriali: +26.407 euro
  • Architetti: +17.348 euro
  • Psicologi: +8.098 euro
Queste dinamiche vanno però lette insieme all'instabilità del mercato, alla transizione post-pandemica e alle spinte normative, come i superbonus in edilizia e gli incentivi su settori tecnici, che hanno alterato la domanda di alcuni profili professionali. In generale, la tendenza è verso una maggiore complessità nella distribuzione dei redditi, con aumenti in alcune categorie e stagnazione (o declino) in altre.

Il divario tra ordini professionali e professioni tecniche

Non tutti i liberi professionisti sono uguali nemmeno sotto il profilo della regolamentazione. Gli iscritti ad ordini professionali storicamente hanno potuto contare su un vantaggio salariale consistente, almeno fino al periodo delle riforme di liberalizzazione (come le riforme Bersani e Monti). La Banca d'Italia segnala che, a parità di caratteristiche demografiche (età, genere, titolo di studio e territorio) il vantaggio di reddito per gli ordinistici è passato dal 45% al 15% nell'ultimo decennio, segno di una riduzione dei privilegi tradizionalmente riconosciuti.

Le attività autonome, invece, che comprendono freelance, commercianti, consulenti e imprenditori individuali soggetti a ISA, spesso mostrano un profilo reddituale più instabile e suscettibile alle dinamiche di mercato. Gli ordinistici beneficiano di una clientela più stabile, regolamentazione, e talvolta protezioni normative, mentre tra gli autonomi puri il divario tra guadagni massimi e minimi si amplia:

  • Ordinistici: accesso controllato, barriere all'ingresso, guadagni mediamente più elevati
  • Professioni tecniche: spesso avvantaggiate da innovazioni di settore e incentivi
  • Autonomi non regolamentati: rischio economico e volatilità dei redditi
Questa segmentazione, inoltre, riflette l'impatto delle norme sull'equo compenso e sulle liberalizzazioni, che hanno modificato profondamente il panorama dei lavori autonomi in Italia.

Redditi notai, avvocati, ingegneri, commercialisti, psicologi

Uno sguardo analitico ai redditi medi delle professioni autonome mette in evidenza netti scarti internazionali e intra-settoriali:

  • Notai: 160.546 euro lordi annui, una media che riflette sia un accesso altamente selettivo, sia un mercato caratterizzato da domanda stabile e forte regolamentazione.
  • Avvocati: 47.678 euro, una delle categorie più numerose (236.946 iscritti) ma con livello reddituale distante anni luce dai vertici, segno di una concorrenza interna elevata.
  • Ingegneri: 62.529 euro, con una progressione importantespinta dalla richiesta di competenze tecniche e processi di innovazione settoriale.
  • Commercialisti: 88.366 euro, tra le posizioni di fascia alta, grazie a incarichi continuativi, responsabilità e centralità nella gestione d'impresa.
  • Psicologi: 25.657 euro, segnale di una professione che richiede elevata formazione ma si scontra con un mercato spesso saturo e condizioni di accesso meno selettive che in passato.
  • Giornalisti autonomi: 17.342 euro, una delle categorie a reddito più basso, spesso penalizzata dalla precarietà lavorativa e dalla trasformazione digitale dell'informazione.
La media dei redditi non racconta tutta la storia: molte categorie contano su pochi percettori ad alto reddito e una larga base di iscritti compresi tra il secondo e il terzo decile della distribuzione. La distribuzione dei profitti resta fortemente influenzata dal settore, dal mercato di riferimento e dal grado di specializzazione, motivo per cui è necessaria una lettura attenta dei dati dichiarati.

Attività autonome soggette a ISA: chi vince e chi resta indietro

Quando si esce dall'ambito delle professioni regolamentate, le dinamiche reddituali cambiano radicalmente. Le attività economiche soggette a Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) sono monitorate dal fisco per verificare coerenza tra ricavi e tipo di attività svolta.

Tra i lavori indipendenti più redditizi non iscritti a ordini spiccano gli intermediari di commercio (67.800 euro), informatici (56.500 euro), amministratori di condomini e revisori contabili, spesso con valori paragonabili o superiori a molte professioni intellettuali storiche. Viceversa, nella parte bassa della classifica si trovano gestori di discoteche, tintorie, estetisti e negozi di abbigliamento, fino a cifre inferiori ai 16.000 euro annui:

Settore

Reddito medio annuo

Intermediari commercio

67.800

Informatici

56.500

Amministratori condomini

50.300

Tintorie/lavanderie

14.000

Estetisti

15.400

Giornalaio

16.300

I fattori di successo includono ricorrenza dei servizi, fidelizzazione della clientela, flessibilità nell'adattarsi ai cambi di mercato e capacità di trasformare le competenze in valore riconosciuto.






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Dott. Ugo Terenzi

Il Dott. Ugo Terenzi è un esperto consulente senior con oltre 15 anni di esperienza nel campo della gestione delle Partite IVA. Attualmente opera a Roma, dove supporta professionisti e imprenditori nell’organizzazione delle loro attività fiscali e nella pianificazione finanziaria. Nel corso della sua carriera ha affiancato numerosi clienti, offrendo indicazioni pratiche per affrontare le normat...