Lavorare a Capodanno e all'Ultimo dell'Anno comporta maggiorazioni in busta paga? Analizziamo come cambiano le retribuzioni il 31 dicembre e il 1 gennaio tra esempi pratici, lavoro notturno e regole CCNL per chi è coinvolto.
Durante le festività di fine anno, molti lavoratori italiani si trovano a dover prestare servizio anche tra la Vigilia e il Primo Gennaio. Mentre per chi festeggia, queste giornate rappresentano un'occasione di relax e convivialità, per altri si tratta di un normale turno in azienda, negozio, ristorante o struttura ricettiva. La percezione comune porta a credere che queste date siano sempre più remunerative, ma la realtà è più sfumata e dipende da fattori normativi specifici. Analizziamo quindi come viene trattata la retribuzione dei lavoratori impegnati durante il 31 dicembre e il 1° gennaio, identificando quando si applicano realmente maggiorazioni e indennità.
Il 31 dicembre viene spesso percepito come un giorno speciale in ambito lavorativo, complici tradizioni e preparativi della notte di San Silvestro. Tuttavia, dal punto di vista normativo, la Vigilia di Capodanno è considerata un prefestivo e non una festività riconosciuta dal calendario civile nazionale. Di conseguenza, la retribuzione prevista per questa data è, nella maggior parte dei casi, equiparata a quella di una qualunque giornata feriale.
Il diritto al riposo compensativo o all'ulteriore incremento retributivo va sempre verificato sul proprio contratto di lavoro, in particolare nei settori dove i turni durante le festività sono frequenti come la ristorazione, la grande distribuzione o i servizi essenziali. Riassumendo, il 31 dicembre non porta, di norma, un aumento automatico della retribuzione, salvo eccezioni ben definite dai contratti nazionali.
Capodanno, ossia il 1° gennaio, è a tutti gli effetti una festività civile indicata in rosso sul calendario nazionale. Questo comporta delle differenze sostanziali per la retribuzione
| 1° gennaio infrasettimanale | Pagato come festivo, maggiorazione a chi lavora |
| 1° gennaio di sabato | Riposo compensativo se previsto, maggiorazione per chi lavora |
| 1° gennaio di domenica | Diritto alla festività non goduta (ulteriore quota retribuitiva) + maggiorazione |
Il calcolo delle maggiorazioni o del riposo compensativo viene sempre dettagliato nel CCNL applicato, variando per categoria lavorativa (commercio, turismo, sanità, pubblico impiego, ecc.). Chi lavora nella notte di transizione tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, con turno che supera la mezzanotte, si troverà a essere pagato, dalle ore 00:00, con criteri del lavoro festivo notturno, ancora più vantaggiosi, soprattutto nella ristorazione o nell’accoglienza turistica.
Comprendere come varia la busta paga tra fine anno e Capodanno richiede di analizzare situazioni reali e categorie specifiche. Ecco alcuni esempi concreti di applicazione delle regole discusse:
| Giorno | Tipo di attività | Maggiorazione |
|---|---|---|
| 31 dicembre | Lavoro ordinario | — |
| 31 dicembre | Lavoro domenicale | +30% (es. commercio) |
| 1° gennaio | Lavoro festivo | +20-50% variabile CCNL |
| Turno notte 31 dicembre-1 gennaio | Servizio dopo mezzanotte | Maggiorazione festivo notturno |
Ricordiamo che ogni categoria lavorativa ha riferimenti contrattuali precisi e che le cifre possono cambiare secondo gli accordi aziendali o di settore.
Lavorare tra l’ultimo dell’anno e Capodanno genera spesso questioni su come ripartire le retribuzioni tra giornata prefestiva, notturna e festiva. Per i lavoratori impegnati nel turno che inizia la sera del 31 dicembre e termina la mattina del 1° gennaio, la situazione cambia al passaggio della mezzanotte:
Le maggiorazioni possono prevedere anche quote extra per il lavoro notturno non festivo (in alcune realtà equiparate a +25%/+30%), che si sommano a quelle già previste se l’orario coincide con la festa nazionale. La doppia indennità viene tuttavia dettagliata da ciascun CCNL e necessita di precisa verifica della propria situazione individuale. Un esempio pratico: un cameriere che inizia il servizio alle 20 e lo termina alle 2 del mattino sarà retribuito secondo tre fasce diverse (ordinarie- notturne- festive notturne).