Di solito critico le auto moderne, ma la Ford Raptor ha sorpreso il meccanico Bastida: dimensioni imponenti, V6 e dotazioni da fuoristrada si accompagnano a materiali convincenti. Un giudizio inatteso, tra diffidenze e crisi di mezza età.
Pedro Bastida ha definito la Ford Ranger Raptor «incredibile» dopo averla esaminata nella sua officina: un giudizio sorprendente da parte di un meccanico che guarda con diffidenza a molte auto moderne. A colpirlo sono la presenza imponente del pick-up e ciò che scopre osservando motore, sospensioni e protezioni inferiori. Per la versione europea model year 2023, Ford indica un V6 3.0 EcoBoost da 292 CV e 491 Nm: cifre riferite a questa precisa configurazione.
Nel video la reazione del meccanico è immediata: «Este coche es increíble. No hay ninguna otra marca ni ningún otro modelo que se le parezca lo más mínimo», dice, descrivendola anche come «grande, fuerte y robusto». In italiano: un mezzo fuori dal comune, che a suo parere non somiglia a nessun altro e sa distinguersi tra i veicoli che arrivano ogni giorno in officina.
Bastida è abituato a criticare molte vetture nuove, soprattutto quando materiali e costruzione gli sembrano poco convincenti. Davanti alla Ranger Raptor, invece, passa dall’aspetto esterno all’esame delle parti meccaniche e trova una realizzazione che approva. La sua sorpresa nasce proprio da questo confronto con le auto che, nel suo giudizio, appaiono meno curate.
Con circa 5,36 metri di lunghezza e 1,93 di altezza, la Ranger Raptor europea model year 2023 si fa notare anche da ferma. Bastida descrive l’effetto al volante con un’immagine efficace: «pare che lleves un camión», come se si stesse guidando un camion. E aggiunge che il pick-up attira gli sguardi, «parte cuellos»: un’espressione colloquiale per dire che fa voltare chi lo incrocia.
La stazza, nel suo racconto, è legata anche alla sensazione di solidità. Ispezionando il veicolo, il meccanico si sofferma sui materiali e sulla costruzione: «È molto ben fabbricato, molto ben progettato», è il senso delle sue parole. A impressionarlo sono la carrozzeria alta e larga, ma anche il modo in cui il mezzo appare preparato a un impiego più impegnativo della normale guida su strada.
Il nome Raptor identifica varianti Ford ad alte prestazioni fuoristradistiche. Qui si parla del Ford Ranger Raptor europeo, non della più grande F-150 Raptor venduta in altri mercati. Dimensioni e motore cambiano da un modello all’altro: il nome comune non corrisponde a un solo veicolo con caratteristiche identiche in ogni Paese.
La versione europea di punta del Ranger Raptor model year 2023 monta un motore a benzina V6 3.0 EcoBoost, con 292 CV e 491 Nm di coppia. Il cambio è automatico a dieci rapporti e la trazione è integrale. Sono le specifiche della configurazione Raptor descritta qui; nei cataloghi Ford compaiono anche altre motorizzazioni e versioni del Ranger:
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Dato tecnico |
Ranger Raptor europeo |
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Versione di riferimento |
Model year 2023 |
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Motore |
V6 3.0 EcoBoost a benzina |
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Potenza massima |
292 CV |
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Coppia massima |
491 Nm |
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Cambio e trazione |
Automatico a dieci rapporti, integrale |
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Lunghezza e altezza |
Circa 5,36 m e 1,93 m |
Nel commento di Bastida, il motore contribuisce a dare l’idea di un mezzo robusto e adatto a impieghi diversi. Parla di motorizzazioni «molto affidabili», inserendo la Raptor tra i veicoli che gli trasmettono fiducia. Potenza e coppia sono dati della scheda tecnica; il suo apprezzamento riguarda invece ciò che ha osservato e la sensazione che ne ha ricavato durante l’ispezione.
È guardando sotto il pick-up che si capisce meglio l’entusiasmo del meccanico. Bastida indica le sospensioni e dice che la vettura «vale para todo tipo de terrenos», cioè è adatta a terreni diversi. Le protezioni del sottoscocca e l’assetto specifico sono tra gli elementi che gli suggeriscono un progetto pensato anche per gli urti e le sollecitazioni della guida fuori strada.
La Ranger Raptor è una variante specializzata, con componenti e configurazioni dedicati all’uso fuoristradistico. Tra questi ci sono le sospensioni con ammortizzatori Fox, sulle quali Bastida richiama l’attenzione mentre osserva il veicolo da vicino. Il suo giudizio positivo si appoggia a elementi concreti che può vedere e indicare, oltre che all’impressione generale suscitata dal pick-up.
Nel video, il punto è la coerenza tra la costruzione e un impiego impegnativo. Bastida confronta la Raptor con molte auto moderne che critica e apprezza la cura riservata alla protezione inferiore e alle componenti dedicate al fuoristrada. Terreni diversi, dunque, ma con caratteristiche che incidono sul modo in cui il veicolo può essere usato.
«I materiali sono incredibili», afferma il meccanico, che definisce la vettura ben costruita e ben progettata. Il suo è un giudizio netto, maturato osservando la Raptor che ha davanti. Nel video parla con entusiasmo dei materiali, delle protezioni e dei componenti, soffermandosi su ciò che gli appare robusto e curato.
Bastida sostiene anche che, con più chilometri, questo non sarebbe uno di quei veicoli destinati a deteriorarsi facilmente. La previsione si accompagna alla sua impressione di solidità: è l’idea che si è fatto osservando la costruzione del pick-up e i suoi elementi meccanici. Per lui, la Raptor rappresenta una risposta concreta alla diffidenza che prova verso molte vetture nuove.
Il suo apprezzamento riguarda le scelte che ha trovato convincenti: materiali, sospensioni e protezioni, oltre alla sensazione di un progetto curato. Bastida parla da professionista abituato a esaminare i veicoli da vicino e la sua reazione è particolarmente forte. La Raptor lo colpisce per come è realizzata, non soltanto per l’aspetto vistoso.
Quella per la Raptor non è la prima valutazione positiva di Bastida su un’auto contemporanea. In precedenza aveva parlato bene anche della MG ZS, soffermandosi sul motore a benzina e definendolo una meccanica generalmente affidabile. Il suo approccio è quindi fatto di valutazioni caso per caso, con attenzione alla semplicità meccanica, ai materiali e alle impressioni raccolte esaminando il veicolo.
Le due vetture rispondono a esigenze diverse: la MG ZS è un SUV compatto, mentre la Ranger Raptor è un pick-up di grandi dimensioni, con una vocazione fuoristradistica più marcata. Bastida apprezza in entrambe caratteristiche che, secondo lui, sono ben realizzate e utili nell’uso. I prodotti sono diversi; è il suo criterio di giudizio a restare simile.
Richard Hammond aveva già legato la Ford Ranger Raptor alla crisi di mezza età. Il conduttore, noto per i programmi automobilistici, aveva scherzato sulla scelta di un pick-up come risposta alla propria “midlife crisis”, in una campagna realizzata attorno al modello. La battuta gioca sull’idea di un mezzo grande e insolito, alternativo alla classica sportiva vistosa, ma capace di combinare prestazioni e praticità.
Il paragone si accorda con la presenza scenica descritta da Bastida, ma il suo apprezzamento comprende anche aspetti d’uso. Cabina e cassone permettono di trasportare carichi; sospensioni, trazione integrale e protezioni sono invece orientate ai fondi difficili. La capacità di carico varia in base alla versione e va considerata entro i limiti indicati per l’esemplare.
È la combinazione di queste caratteristiche a rendere la Raptor particolare agli occhi del meccanico: un veicolo moderno, con una personalità spiccata e componenti pensati per un’utilità concreta. Tra le dimensioni che dominano la strada e l’esame del sottoscocca, Bastida trova un pick-up insieme scenografico e pratico, costruito per affrontare anche percorsi lontani dall’asfalto.
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...