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Rallenti per far passare i pedoni fuori dalle strisce? Potresti prendere una multa lo stesso

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di Alberto Pelletti pubblicato il

Rallentare o fermarsi per un pedone fuori dalle strisce può far incorrere comunque in una multa. Le regole del Codice della Strada, le responsabilità di automobilisti e pedoni, rischi, sanzioni e soluzioni pratiche per una maggiore sicurezza urbana

Nella quotidianità del traffico urbano, la situazione in cui un automobilista decide di rallentare per agevolare il passaggio di un pedone lontano dalle strisce solleva interrogativi non solo etici, ma soprattutto giuridici. Molti conducenti credono erroneamente di poter evitare qualsiasi rischio semplicemente rallentando, ma la normativa e la giurisprudenza sono ben più articolate. La questione centrale ruota attorno ai comportamenti corretti e alle conseguenze previste dal Codice per chi si trova a gestire queste circostanze. Esistono casi in cui, anche mostrando prudenza e attenzione verso chi attraversa la carreggiata in modo irregolare, si può comunque incorrere in una sanzione amministrativa. Allo stesso tempo, i pedoni non sono esentati da regole stringenti: la sicurezza e la responsabilità sono tematiche condivise, fortemente connesse ai principi di prevedibilità e diligenza.

Il Codice della Strada: regole per automobilisti e pedoni dentro e fuori le strisce

Le regole che disciplinano l’attraversamento pedonale e la condotta degli automobilisti in Italia sono definite principalmente dagli articoli 190 e 191 del Codice della Strada. Secondo queste disposizioni, i conducenti hanno il preciso obbligo di rallentare e, se necessario, fermarsi in presenza di pedoni che attraversano o si accingono ad attraversare sulle strisce. Tale comportamento non è facoltativo e il mancato rispetto comporta pesanti sanzioni amministrative e la decurtazione di punti dalla patente.

I pedoni sono tuttavia chiamati a rispettare regole altrettanto dettagliate: devono utilizzare le strisce pedonali, i sottopassaggi o i soprapassaggi, se presenti entro 100 metri dal punto desiderato di attraversamento. Qualora queste infrastrutture non siano disponibili, possono attraversare la carreggiata in senso rigorosamente perpendicolare e scegliendo, per sé e per gli altri utenti della strada, il momento più sicuro.

In assenza di attraversamenti segnalati, la responsabilità dell’automobilista non decade: la legge impone comunque di tutelare chi abbia già iniziato l’attraversamento, consentendogli di terminare in sicurezza. Il traffico urbano impone poi situazioni particolari, come la vicinanza di scuole, ospedali, fermate di autobus, dove l’aspettativa di possibili attraversamenti irregolari cresce e la prudenza diventa una condizione essenziale della guida.

Nelle aree non regolamentate da semafori o agenti, la marcia deve essere tale da permettere eventuali manovre di emergenza, proprio perché la presenza di pedoni al di fuori degli attraversamenti segnalati non è rara. La normativa si estende poi a casi speciali, ad esempio in presenza di persone invalide, bambini, anziani o non vedenti, richiedendo ulteriore attenzione e, spesso, l’obbligo di fermarsi indipendentemente dal contesto.

Responsabilità in caso di attraversamento fuori dalle strisce, cosa dice la legge e la giurisprudenza

Il Codice della Strada prevede due situazioni distinte, con regole opposte a seconda di chi si trova in quale posizione.

Se il pedone attraversa fuori dalle strisce e le strisce distano meno di 100 metri, il pedone è in torto: avrebbe dovuto usare l'attraversamento segnalato. L'articolo 190 del Codice della Strada specifica che "i pedoni che si accingono ad attraversare la carreggiata in zona sprovvista di attraversamenti pedonali devono dare la precedenza ai conducenti". In questo caso l'automobilista non è obbligato a fermarsi, e se si ferma per cortesia non commette alcuna infrazione ma nemmeno è tenuto a farlo.

Se invece le strisce distano più di 100 metri, oppure non esistono affatto in quel tratto, il quadro cambia. I pedoni possono attraversare la carreggiata in senso perpendicolare, con l'attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo. Ma soprattutto, il conducente che si trova in questa situazione è tenuto a usare la massima prudenza e in caso di incidente, dimostrare di aver adottato ogni misura possibile per evitare l'investimento diventa un onere probatorio molto gravoso.

Il quadro sanzionatorio completo

Le sanzioni variano in base alla condotta contestata. 

  • L'automobilista che non concede la precedenza ai pedoni già sulle strisce o fermi nelle immediate vicinanze rischia una multa compresa tra 167 e 665 euro, accompagnata dalla perdita di 8 punti dalla patente. Il pagamento entro cinque giorni riduce la sanzione minima da 167 a 116,90 euro.
  • Chi non permette a un pedone di completare l'attraversamento su una carreggiata senza strisce: da 167 a 665 euro, con decurtazione di 4 punti.
  • Chi supera un veicolo fermo in prossimità delle strisce per dar precedenza a un pedone: il Codice vieta espressamente il sorpasso nei pressi delle strisce, in quanto può impedire di vedere un pedone intento ad attraversare o già in fase di attraversamento, con multa da 167 a 665 euro e 8 punti di decurtazione.
  • Anche i pedoni, però, possono essere sanzionati: chi viola le disposizioni dell'articolo 190 del Codice della Strada, attraversando fuori dalle strisce quando queste distano meno di 100 metri, attraversando in obliquo invece che perpendicolarmente, o non dando la precedenza ai veicoli quando è obbligato a farlo, deve pagare da 26 a 102 euro.

Fattori di rischio: distrazione, visibilità, fermate autobus, comportamenti scorretti

Diversi elementi aumentano il rischio di incidente nelle situazioni di attraversamento fuori dalle strisce. Tra questi, la distrazione è uno dei pericoli maggiori sia per i conducenti che per i pedoni. L’uso di smartphone e dispositivi elettronici conduce spesso a cali di attenzione che possono rivelarsi fatali nei pochi istanti utili a prevenire una collisione.

Un altro aspetto critico è la visibilità: condizioni di luce scarsa, abbigliamento scuro da parte dei pedoni e ostacoli come veicoli parcheggiati malamente rendono imprudente confidare esclusivamente sul rispetto delle strisce e delle regole. In particolare, presso le fermate degli autobus il rischio cresce, perché la presenza di mezzi ingombranti riduce il campo visivo di chi guida e spesso i pedoni sono tentati di attraversare dietro il mezzo fermo.

Ulteriori comportamenti scorretti che espongono a pericoli e possibili sanzioni sono:

  • attraversamenti diagonali o improvvisi
  • soste in carreggiata senza necessità
  • disattenzione legata all’uso di cuffie o smartphone
  • mancato utilizzo delle aree riservate ai pedoni quando presenti
L’interazione tra questi fattori rende indispensabile adottare una guida difensiva e un comportamento pedonale consapevole, specialmente in contesti urbani densi di traffico.

Soluzioni e consigli pratici per evitare multe e incidenti sia per conducenti che per pedoni

Per migliorare la sicurezza e limitare il rischio di sanzioni, sia conducenti che pedoni dovrebbero osservare alcune buone pratiche condivise:

  • Regolare la velocità nei tratti urbani, soprattutto in prossimità di attraversamenti, scuole e fermate dei mezzi pubblici.
  • Anticipare i possibili attraversamenti irregolari osservando attentamente marciapiedi e cigli strada.
  • Mantenere sempre la massima attenzione durante la guida, evitando l’uso di dispositivi elettronici e riducendo eventuali distrazioni.
  • Per i pedoni: utilizzare sempre le strisce pedonali quando presenti, indossare abiti chiari o elementi riflettenti nelle ore notturne, evitare l’uso di smartphone durante l’attraversamento e verificare che i veicoli si siano effettivamente fermati.
  • Svicolare da ostacoli che riducono la visibilità (come autobus, furgoni, auto in tripla fila): meglio attendere piuttosto che rischiare.
  • Rispettare le regole anche nel caso si abbia fretta: la prudenza riduce sensibilmente la probabilità di incidenti e litigiosità.
  • Se si assiste o si viene coinvolti in un’incidente, raccogliere testimonianze, immagini, e informare tempestivamente le autorità competenti.



Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...