Il confronto tra Renault Captur e Alfa Romeo Junior analizza dimensioni, design, comfort, tecnologia e motorizzazioni. Valutati anche bagagliaio, consumi, prezzi, punti di forza e limiti per capire le reali differenze tra i due B-SUV.
Il segmento dei SUV compatti rappresenta una delle fasce di mercato più rilevanti in Italia, grazie a un mix di praticità, design accattivante e motorizzazioni efficienti. In questo scenario, due protagonisti emergono con forza: Captur, espressione della casa francese Renault, e Junior, il nuovo modello compatto firmato Alfa Romeo. Entrambi propongono alternative per rispondere alle esigenze di un pubblico trasversale, attento sia al design che alla dotazione tecnologica. L'analisi dettagliata dei due modelli permette di valutare i veri punti di forza, i limiti e le differenze, aiutando a orientare la scelta verso l'opzione più adatta nell'affollato mondo dei SUV di segmento B.
I due modelli si posizionano nello stesso segmento ma mostrano approcci stilistici e scelte progettuali differenti.
Captur raggiunge una lunghezza di 4.239 mm e una larghezza di 2.003 mm (inclusi gli specchietti). L’altezza complessiva è pari a 1.575 mm.
Junior, invece, segna valori leggermente inferiori: 4.173 mm in lunghezza, 1.781 mm in larghezza e 1.539 mm in altezza, con un passo compreso tra 2.557 e 2.562 mm.
Sul piano estetico, Captur si distingue per la calandra orizzontale e i fari Full LED a freccia, che conferiscono al frontale un aspetto moderno. Al posteriore domina la scena il logo Renault con il lettering CAPTUR e gruppi ottici a C.
Junior esprime invece il DNA Alfa Romeo partendo dal celebre scudetto frontale e dai fari a triplo modulo ("3+3"), che raccolgono l'eredità del marchio. Le forme laterali sono tese, muscolose, con una coda tronca impreziosita da uno spoiler e una striscia luminosa che collega i gruppi ottici.
Per l’abitabilità, entrambe le vetture ospitano comodamente cinque persone. Captur, con la sua maggiore larghezza, offre un senso di spazio rilevante per guidatore e passeggeri. L’abitacolo è razionale, pensato per garantire facilità d’accesso e comfort anche sui sedili posteriori.
Junior, pur leggermente più compatta, mantiene ottima vivibilità grazie a sedili ben profilati e a numerosi vani portaoggetti. La posizione di guida rialzata e cockpit orientato verso il conducente sottolineano la vocazione sportiva del modello.
Nel confronto tra le due, le differenze dimensionali non penalizzano l’abitabilità. Tuttavia, diverse scelte di design incidono sulla percezione degli spazi interni: più cittadini e pratici quelli della Captur, più dinamici e sportivi quelli della Junior.
All’interno delle due vetture si ritrovano le rispettive filosofie di marca: Captur punta su minimalismo ed ergonomia, Junior privilegia lo stile sportivo italiano orientato al conducente.
L’offerta motoristica dei due modelli si adatta alle diverse esigenze di mobilità, dall’uso cittadino alla ricerca di prestazioni o sostenibilità.
Renault Captur presenta una gamma che comprende:
Nel valutare lo spazio di carico, Captur e Junior mostrano approcci differenti:
Captur possiede un bagagliaio di base da 487 litri, che raggiunge 1.596 litri abbattendo i sedili posteriori. La soglia di carico è bassa e il vano è ben sfruttabile nella maggior parte delle versioni, risultando ideale per chi affronta spesso viaggi o necessita di trasportare oggetti voluminosi.
Junior offre:
L’analisi dei consumi e dei costi d’esercizio è essenziale per capire il valore effettivo dei modelli.
Captur è particolarmente interessante nella versione E-Tech full hybrid, grazie a valori di consumo contenuti soprattutto in ambiente urbano. La media reale si attesta su circa 4,1-4,5 l/100 km per le full hybrid, mentre le versioni benzina e GPL restano più convenienti rispetto alla concorrenza diretta, al netto delle prestazioni.
Per Junior, la mild-hybrid consuma in media intorno a 4,8 l/100 km, valore competitivo ma leggermente superiore alla rivale ibrida Captur.
Le versioni elettriche garantiscono zero emissioni locali e sfruttano bonus fiscali e incentivi per chi percorre molti chilometri in città, pur richiedendo un investimento iniziale più alto e una pianificazione per la ricarica.
Guardando all’offerta commerciale, le differenze tra i due modelli si riflettono nei prezzi di listino e nelle possibilità di personalizzazione.
Captur parte da circa 24.200 euro per le motorizzazioni base, arrivando oltre 33.000 euro nelle versioni ibride meglio equipaggiate.
Junior ha una soglia di accesso più elevata: il mild-hybrid parte da 30.750 euro, la Q4 da 35.250 euro e la versione full electric da 39.500 euro.
| Modello | Prezzo base |
| Captur | 24.200 € |
| Junior Ibrida | 30.750 € |
| Junior Q4 | 35.250 € |
| Junior Elettrica | 39.500 € |
L’allestimento di base di Junior è comunque ricco e tecnologico. Captur, grazie a un prezzo di ingresso più accessibile, si rivolge a un pubblico più ampio, consentendo maggiore flessibilità nella scelta delle versioni.
Per una sintesi immediata delle caratteristiche e delle aree di forza dei due SUV, ecco un riepilogo puntuale: