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Rimborsi Skipass agli sciatori per un totale di 30 milioni proposti da Dolomiti Superski per evitare condanna

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di Chiara Compagnucci pubblicato il

Dolomiti Superski propone un rimborso da 30 milioni agli sciatori, tentando di evitare sanzioni dopo un'indagine Antitrust su pratiche anticoncorrenziali, tariffe e promozioni.

Un cambio epocale sta investendo il comparto sciistico delle Dolomiti, nelle province di Bolzano, Trento e Belluno: la Federazione dei consorzi Dolomiti Superski ha formalizzato una proposta di rimborso e sconto destinata agli utenti che nelle ultime tre stagioni hanno acquistato skipass. Questa iniziativa rappresenta un tentativo concreto di superare i rilievi mossi dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) in seguito a un'istruttoria avviata a causa di sospette pratiche anticoncorrenziali nell'ambito della definizione delle tariffe e della distribuzione degli skipass.

Il piano, del valore complessivo di 30 milioni di euro, prevede l'abolizione di ogni coordinamento tra i 12 consorzi aderenti riguardo sia i prezzi sia le promozioni, oltre all'applicazione di misure a vantaggio diretto del consumatore, configurate come rimborsi retroattivi e sconti futuri sugli skipass. La finalità della proposta è quella di evitare una possibile sanzione che, se confermate le inosservanze, potrebbe arrivare fino al 10% del fatturato di Dolomiti Superski.

L'iniziativa, validata dall'Agcm e pubblicata per una fase di market test che consente la raccolta di osservazioni e rilievi fino al 27 maggio, si inserisce in un quadro normativo nazionale e comunitario volto a garantire la libera concorrenza e a tutelare i consumatori. Il sistema Dolomiti Superski, leader nella gestione degli impianti sciistici italiani, è così chiamato a dimostrare impegno reale nell'adeguarsi a standard di trasparenza e autonomia gestionale richiesti dalle autorità.

Origine dell'istruttoria: segnalazione, indagini e accuse

La genesi di questa vicenda ha radici in una segnalazione formale inoltrata il 25 novembre 2024 dalla società milanese SportIt srl all'Agcm, a seguito del mancato accordo commerciale per la vendita online di servizi, tra cui gli skipass, tramite la piattaforma SnowIt. Questa segnalazione ha evidenziato possibili condotte restrittive della concorrenza da parte dei consorzi aderenti al sistema Dolomiti Superski, in particolare in relazione alla gestione unificata delle politiche tariffarie e alla limitazione della distribuzione online dei biglietti da sci.

L'Autorità, con la collaborazione del nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, è intervenuta con ispezioni nel luglio 2025 nelle sedi dei consorzi coinvolti, aprendo così una formale istruttoria. I principali elementi sotto esame sono stati due:

  • il coordinamento delle tariffe tra i consorzi aderenti, pratica che secondo l'Agcm era addirittura prevista dallo statuto consortile e il cui impatto diretto si traduceva in una gestione uniforme e potenzialmente non competitiva dei prezzi;
  • le restrizioni all'autonomia commerciale dei singoli consorzi, con particolare attenzione alle limitazioni sulla distribuzione di skipass attraverso piattaforme digitali terze.
Dopo la fase istruttoria e numerosi confronti tra le parti, i consorzi hanno formalizzato, il 24 marzo, una proposta articolata in 19 pagine e resa pubblica nella primavera 2026. Il principio fondante della soluzione concordata è la rimozione di ogni forma di coordinamento tariffario e promozionale e la concessione di concreti incentivi economici a favore dei consumatori che abbiano acquistato skipass nelle stagioni sciistiche indicate dall'istruttoria.

Autonomia tariffaria e modifiche sulle politiche di prezzo

Nel cuore della proposta avanzata dai consorzi delle Dolomiti vi è la ridefinizione dell'autonomia tariffaria per ciascun consorzio aderente, eliminando ogni indicazione condivisa circa modalità di fissazione dei prezzi o soglie di sconto minime e massime. Questo passaggio, centrale per soddisfare le richieste dell'Agcm, comporta:

  • L'abolizione di tutte le fasce di prezzo fino ad allora vigenti, che catalogavano i diversi consorzi e creavano un ambiente di gestione tariffaria sostanzialmente uniforme;
  • La libertà per ogni consorzio di stabilire la propria politica commerciale, sia in termini di prezzi, sia di promozioni, affidando ogni aspetto strategico alle singole amministrazioni locali delle aree sciistiche dell'arco dolomitico.
  • Un'unica eccezione normativa: il mantenimento dello skipass cosiddetto di valle, riservato ai circuiti locali e che, per garantire l'identità territoriale e la differenziazione dal prodotto complessivo, dovrà mantenere un prezzo inferiore rispetto allo skipass cumulativo Dolomiti Superski.
Questa mutazione del modello gestionale rappresenta un cambiamento storico nelle dinamiche di mercato degli sport invernali sulle Dolomiti, portando a una competizione più libera e a una maggiore trasparenza verso il consumatore. Oltre alla cancellazione delle tre fasce tariffarie precedentemente in uso (che segmentavano l'offerta), l'iniziativa implica il superamento di qualsiasi indicazione indiretta sulle soglie di sconto, garantendo così una differenziazione reale tra consorzi e una capacità di adattamento alle diverse esigenze del territorio, coerente con gli orientamenti integrati nel diritto europeo della concorrenza.

L'attuazione di queste modifiche rappresenta un presupposto non solo per evitare sanzioni, ma anche per riallineare l'immagine dei gestori degli impianti a una pratica commerciale moderna, rispettando i principi dell'autonomia imprenditoriale e agevolando scelte competitive e trasparenti per l'utenza.

Fine coordinamento sulle promozioni e standard qualitativi

Un altro aspetto di rilievo della nuova proposta è la cessazione di qualsiasi forma di coordinamento centralizzato sulle promozioni applicate dai singoli consorzi. Nel dettaglio, ogni realtà potrà:

  • Gestire in piena autonomia campagne promozionali e iniziative di marketing,
  • Stabilire indipendentemente standard qualitativi relativi a offerta sciistica, innevamento, servizi accessori e sicurezza sugli impianti;
  • Decidere le modalità e i canali di distribuzione degli skipass (inclusi canali terzi), superando così i rilievi dell'Agcm relativi alla cosiddetta clausola di non concorrenza che limitava precedentemente l'iniziativa commerciale dei consorzi.
Tale liberalizzazione è stata tuttavia accompagnata da alcune clausole specifiche:
  • Restano consentite iniziative promozionali unitarie solo su base volontaria, come Dolomiti Superpremière e Dolomiti Springdays, che continueranno a essere coordinate a livello centrale nel rispetto di standard condivisi;
  • Viene introdotto un sistema di compliance interno, un apparato di controllo della conformità aziendale, volto a prevenire pratiche anticoncorrenziali e scambi illeciti di informazioni tra le imprese consorziate.
Questa nuova architettura regolamentare sancisce per la prima volta la parità tra consorzi e la piena libertà nella vendita di prodotti e promozioni, garantendo al contempo un livello omogeneo di qualità per l'utente finale, sia sotto il profilo della sicurezza sia per quanto attiene ai servizi annessi alle piste da sci. L'adeguamento agli standard minimi qualitativi rappresenta inoltre una risposta concreta alle esigenze di trasparenza richieste dai consumatori e dalle normative comunitarie.

Come funzionano i 30 milioni per gli sciatori

Il capitolo economicamente più significativo riguarda l'erogazione di 30 milioni di euro in benefici economici per i consumatori: una cifra che corrisponde a quella di una potenziale sanzione massima in caso di accertate violazioni dell'Agcm. Il piano di ristoro prevede:

Tipologia beneficio

Importo totale (milioni €)

Dettaglio beneficio

Rimborso diretto in denaro

12

20% del costo dello skipass plurigiornaliero acquistato nelle stagioni 2022/23, 2023/24, 2024/25

Sconto su acquisti futuri

18

30% dell'importo speso nel precedente acquisto, sotto forma di voucher per skipass vallivi giornalieri e plurigiornalieri

Le risorse stanziate verranno così distribuite:

  • 12 milioni allocati per i rimborsi in denaro, erogati a chi dimostra di avere sostenuto una spesa per skipass di valle plurigiornalieri nelle tre stagioni di riferimento;
  • 18 milioni riservati a chi sceglie uno sconto sull'acquisto futuro di skipass, uno strumento di incentivazione che permette di ottenere un risparmio superiore (30%) rispetto al rimborso monetario diretto (20%).
La modalità di fruizione degli indennizzi segue il principio first come, first served (chi prima arriva, meglio alloggia): le risorse verranno assegnate progressivamente in base all'ordine cronologico delle richieste validate tramite un portale dedicato, sino a esaurimento del plafond disponibile. Risultato diretto di questa impostazione è che la platea di potenziali beneficiari è ampia ma la disponibilità economica potrà essere rapidamente assorbita, rendendo quindi premiante la rapidità nell'attivazione della domanda da parte dei consumatori aventi diritto.

La proposta, inoltre, prevede una proroga della possibilità di richiedere l'indennizzo in caso di fondi residui oltre la prima stagione di apertura della misura. Questa struttura riprende modelli adottati in altri settori regolati dalla normativa Antitrust nazionale ed europea, privilegiando così, secondo il Consorzio, la sostanziale significatività del ristoro economico e il generale riallineamento alle regole della concorrenza.giornaliero superiore al 28% in determinate zone del comprensorio.




Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...