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Ritornano le code per i nuovi iPhone 18 in Italia, ma questa volta c'è anche lo sciopero dei dipendenti Apple: il dietro le quinte

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Il 18 settembre debuttano in Italia gli iPhone 18 Pro, ma i dipendenti Apple scioperano per l'intero turno: precariato, carichi di lavoro e organici insufficienti. I presidi a Milano e Roma, il dietro le quinte.

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Un elemento particolarmente interessante emerso dalle dichiarazioni sindacali riguarda il legame tra innovazione tecnologica e aumento della pressione lavorativa Secondo i sindacati, negli ultimi anni l'introduzione di nuove procedure e strumenti digitali, presentati ufficialmente come supporto alle attività di vendita e assistenza clienti, si sarebbe tradotta nei fatti in una richiesta implicita di maggiore produttività oraria, senza però un adeguato rafforzamento degli organici né una tutela concreta dei tempi di lavoro del personale

I presidi nelle principali città italiane e il caso di Venezia

Durante la giornata di sciopero, i lavoratori hanno organizzato presidi pubblici davanti ai flagship store più simbolici del marchio A Milano, in Piazza Liberty, circa un centinaio di lavoratori provenienti da tutta la Lombardia ha manifestato per circa tre ore durante il momento clou del lancio commerciale, chiedendo a gran voce l'adeguamento delle condizioni contrattuali

A Roma, la protesta si è invece concentrata prima in Piazza Capranica e successivamente davanti al celebre flagship store di Via del Corso, uno dei negozi Apple più iconici e frequentati d'Italia La scelta di concentrare le manifestazioni proprio davanti ai negozi di punta del marchio, nelle due principali città italiane, rispondeva all'obiettivo dichiarato di massimizzare la visibilità mediatica della protesta

Non tutte le realtà locali hanno però vissuto la giornata allo stesso modo Secondo quanto riportato da Il Gazzettino, al centro commerciale Nave de Vero, vicino a Venezia, la situazione si è discostata parzialmente dal quadro nazionale, con commessi regolarmente al lavoro e code di clienti formatesi comunque per acquistare il nuovo iPhone 18, in quello che la testata locale ha definito un parziale "flop" della mobilitazione in quello specifico punto vendita

Questo dettaglio racconta bene una caratteristica tipica degli scioperi nel settore retail, dove l'adesione può variare sensibilmente da negozio a negozio, a seconda delle situazioni contrattuali specifiche e della composizione del personale in servizio in ciascuna sede

La mobilitazione non si è limitata alle metropoli principali Anche realtà più periferiche sono state coinvolte, come confermato dal caso del punto vendita di Oriocenter, nel bergamasco, dove lavorano circa 70 persone, chiamate ad astenersi dal lavoro insieme ai colleghi del resto d'Italia Un dettaglio che conferma la natura effettivamente nazionale della protesta, estesa all'intera rete di vendita diretta di Apple sul territorio italiano

Un contrasto simbolico, code e proteste nello stesso giorno e cosa succede ora

L'immagine che emerge da questa giornata resta comunque quella di un contrasto piuttosto netto, con clienti in fila per acquistare uno dei prodotti tecnologici più desiderati al mondo, e allo stesso tempo lavoratori dello stesso marchio che manifestano pubblicamente il proprio disagio proprio davanti a quegli stessi negozi Una situazione che, secondo i sindacati, era proprio l'obiettivo cercato scegliere consapevolmente il giorno di massima esposizione mediatica e commerciale per l'azienda, per dare il massimo risalto possibile alle rivendicazioni del personale

Al momento non risultano ancora annunci ufficiali da parte di Apple riguardo a una possibile riapertura del confronto con i sindacati sulle richieste avanzate Resta quindi da vedere se questa mobilitazione, coincisa proprio con uno dei giorni commercialmente più importanti dell'anno per l'azienda, riuscirà a produrre risultati concreti sul fronte delle assunzioni stabili e della riduzione dei carichi di lavoro, oppure se la situazione resterà quella già segnalata dai lavoratori nelle assemblee del 7 settembre, con il rischio di nuove tensioni in vista di appuntamenti commerciali altrettanto rilevanti per il marchio, a partire dal debutto negli store fisici del pieghevole iPhone Duo, atteso per la fine di ottobre




Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...