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Rottamazione Quinquies e Quater: stesse scadenze ma regole diverse a luglio, mentre rottamazione locale ritarda

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di Dott. Giovanni Matano pubblicato il

Nel luglio 2026, la Rottamazione Quinquies e Quater condividono scadenze ma si distinguono per regole operative e punti critici, mentre le rottamazioni locali presentano ulteriori differenze e tempi più lunghi. I chiarimenti

Il 31 luglio 2026 non lascia margine di errore: chi non soddisfa le condizioni perde l’opportunità di alleggerire i propri debiti fiscali in modo agevolato. Mentre molte imprese e cittadini preparano i pagamenti, si affacciano nuove insidie nel fitto calendario del periodo estivo.

La sovrapposizione delle diverse scadenze, tra la nuova definizione agevolata quinquies, la quater e le sanatorie locali ancora in fase di attuazione, impone una conoscenza esatta delle regole e una strategia di pianificazione. In gioco non c’è solo il risparmio immediato, ma la piena regolarità fiscale e la possibilità di evitare conseguenze molto pesanti in caso di errori o ritardi. Tra finestre temporali distinte, tolleranze limitate e requisiti differenziati, la preparazione diventa elemento distintivo tra chi riesce a sanare definitivamente la posizione fiscale e chi rischia di trovarsi penalizzato da omissioni formali.
 

Rottamazione Quinquies e Quater: scadenze a confronto, regole specifiche, errori da evitare

La differenza tra rottamazione quinquies e quater non si limita alle scadenze, ma riguarda ogni fase del procedimento: dai soggetti ammessi, alla struttura dei pagamenti, fino alle conseguenze di omissioni o errori.

1. Scadenze e calendario operativo

  • Il 31 luglio 2026 rappresenta la scadenza tanto per il versamento della prima o unica rata della quinquies quanto per la tredicesima rata della rottamazione quater e la quinta rata della riammissione.
  • Per la rottamazione quinquies, questa data è spartiacque definitiva: chi non onora il pagamento in tempo, decade e perde ogni beneficio sulla riduzione di sanzioni e interessi.
  • Le successive scadenze cadono regolarmente ogni bimestre, come da cronoprogramma comunicato da AdER all’atto dell’accoglimento e nei moduli di versamento allegati.
2. Requisiti e modalità di accesso: a chi si rivolgono le due misure
  • La rottamazione quinquies ammette il saldo agevolato per debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
  • A differenza delle sanatorie precedenti, ora la finestra di domanda si è ormai chiusa (termine 30 aprile 2026) e la rata di luglio segue la pubblicazione delle somme dovute avvenuta nel portale AdER entro il 30 giugno.
  • Restano sanabili in questa edizione cartelle relative a imposte statali (Irpef, Ires, Irap), contributi dichiarati e non versati all’INPS, multe stradali emesse da organi centrali (esclusi i tributi locali e le multe della polizia municipale a meno di delibera esplicita dell’ente).
  • La quater resta, invece, riservata a chi già in precedenza aveva aderito, con importi e piano rateale già fissati nel 2023; qui, chi non ha rispettato il piano decade immediatamente dopo un mancato pagamento, senza la tolleranza prevista per quinquies.
3. Modalità di pagamento, tolleranza e decadenza

Lo schema dei pagamenti, con le relative soglie di errore e i rischi di decadenza, rappresenta il punto nevralgico della riforma:

  • Per la quinquies, è prevista una tolleranza di cinque giorni SOLO per il pagamento in unica soluzione o per l’ultima rata. Il versamento di anche due rate (non consecutive) oltre i termini fa perdere tutti i benefici.
  • Ogni somma pagata viene imputata prima alla rata più vecchia scoperta, complicando la gestione in caso di arretrati o errori nell’indicazione del versamento.
  • Il pagamento in unica soluzione permette di evitare qualsiasi aggravio di interessi; scegliere la dilazione consente di suddividere l’esborso fino a 54 rate, bimestrali, su nove anni totali, ma a partire dal 1° agosto 2026 sulle residue rate si applica il tasso agevolato del 3% annuo.
  • La quater mantiene una struttura più rigida: la perdita dei benefici scatta anche per il mancato versamento di una sola rata. Tuttavia, qui opera la cosiddetta tolleranza di cinque giorni per qualsiasi rata, purché il pagamento sia comunque regolarizzato entro il termine posticipato.
Caratteristica Quater Quinquies
Finestra adesioni Già chiusa (2023) Chiuso il 30 aprile 2026
Durata piano Massimo 5 anni Massimo 9 anni (54 rate bimestrali)
Tasso su rate 3% dal 1° marzo 2024 3% dal 1° agosto 2026
Tolleranza sul ritardo 5 giorni su ogni rata Solo su unica soluzione/ultima rata
Cause di decadenza Una rata non pagata Due rate non pagate (anche non consecutive)
Debiti ammessi Debiti notificati entro il 30 giugno 2022 Debiti affidati fino al 31/12/2023
4. Errori frequenti e rischi
  • L’errata imputazione delle somme versate può causare involontarie decadenze, perché l’Agenzia copre prima le rate arretrate più vecchie.
  • Non emergono deroghe per chi versa in ritardo su rate intermedie: basta saltare il secondo versamento (anche se anni dopo il primo) per perdere lo sconto totale su sanzioni e interessi.
  • L’omessa richiesta di domiciliazione bancaria (SDD) espone al rischio di dimenticanze o ritardi: la notifica dei moduli di pagamento avviene solo via area riservata o, in certi casi, via PEC.
  • Coloro che sono in regola con la quater non possono passare automaticamenete alla quinquies sulle stesse cartelle già definite: l’opzione quinquies si apre solo per i decaduti e per i nuovi debiti affidati dal 2022 in poi.
5. Vantaggi economici e attenzione alle insidie

Adesione alla quinquies comporta un abbattimento totale delle sanzioni, degli interessi e degli aggi di riscossione, con la possibilità di rateizzare a lungo termine: un respiro che si traduce, ad esempio, in risparmi di migliaia di euro su posizioni accumulate e non saldate negli anni. L’adesione va però pesata considerando che le regole sono molto stringenti e la decadenza ha effetto retroattivo: ogni somma già versata viene trattata come acconto e non produce effetti liberatori.

Rottamazioni locali: calendario, differenze normative e consigli pratici per i contribuenti

La situazione per i tributi locali resta parzialmente sospesa. Gli enti (Comuni, Regioni) hanno infatti ottenuto la proroga definitiva per deliberare la propria adesione autonoma al regime agevolato con termine ultimo spostato al 31 luglio 2026, secondo quanto imposto al D.L. “Accise ter” poi convertito in legge.

Caratteristiche della procedura locale:

  • Ciascun ente stabilisce tempi e modalità di adesione, comunicandoli autonomamente attraverso atti pubblici e il proprio sito istituzionale.
  • La finestra telematica per la domanda di definizione agevolata, per esempio, nel caso di Comuni come Formia, si aprirà tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026, solo dopo due mesi dalla delibera obbligatoria.
  • La rottamazione locale riguarda in modo specifico i crediti tributari (IMU, TARI, canoni e sanzioni amministrative) maturati e trasferiti all’AdER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e, solo se confermati, eventuali altre entrate patrimoniali.
Il calendario per le rottamazioni locali segue uno standard simile ma con adeguamenti:
Fase Data Note
Delibera Comune Entro 31 luglio 2026 Tassativa, non ulteriormente prorogabile
Pubblicazione elenco carichi 15 ottobre 2026 Accesso via area riservata AdER
Finestra domanda cittadini 16 ottobre - 15 dicembre 2026 Solo online, nessuna proroga
Comunicazione piano Entro 28 febbraio 2027 Importo, rate, calendario inviati dall’Agenzia
Pagamento definitivo 31 marzo 2027 Unica soluzione o prima rata minimo 100 euro

Differenze tecniche rispetto alle definizioni statali:

  • I regolamenti locali possono prevedere esclusioni specifiche (ad esempio, alcune sanzioni amministrative o periodi d’imposta non gestiti da AdER non sono sanabili).
  • Non è permessa l’adesione automatica al piano se il Comune non ha deliberato nei termini: la mancata pubblicazione della delibera esclude ogni possibilità di accesso alla riduzione.
  • Le stesse regole sulla decadenza vengono replicate: con due rate non versate, anche non consecutive, decade ogni beneficio e la posizione torna passiva nell’impianto ordinario, con applicazione di tutte le misure di recupero ordinarie.
  • La modalità di adesione impone l’uso degli strumenti digitali: accesso con SPID, CIE, CNS e domande solo tramite lo sportello online.
Consigli pratici:
  • Verificare sempre la presenza della delibera locale sul sito istituzionale; in caso di assenza, nessun beneficio è attivabile.
  • Usare le tabelle riepilogative pubblicate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione per conoscere con esattezza quali cartelle e avvisi siano sanabili. Le posizioni risalenti a periodi anteriori all’anno 2000 sono fuori dalla sanatoria.
  • Conservare copia della domanda telematica e delle ricevute di versamento: ogni irregolarità comporta decadenza, senza possibilità di rimessione in termini.
  • Preferire se possibile la soluzione unica di pagamento, per evitare il rischio decadenza legato alla gestione prolungata delle rate e ai possibili errori nei pagamenti successivi.
  • Attenzione agli errori nell’anagrafica o nell’indicazione delle cartelle: ogni domanda errata viene scartata e non integra automaticamente la precedente.





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Dott. Giovanni Matano

Il Dott. Giovanni Matano è un esperto di fiscalità pratica e consulente fiscale con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano, ha dedicato la sua carriera a supportare piccole e medie imprese nella pianificazione fiscale e nell'ottimizzazione delle agevolazioni fiscali. La sua competenza si estende anche ...