L’integrazione tra istruzione e pratica sportiva rappresenta una tematica di grande attualità nel sistema scolastico italiano. Sempre più studenti, infatti, sono coinvolti in attività agonistiche che richiedono impegni considerevoli, sia in termini di tempo sia di energie. La sfida principale consiste nel trovare un equilibrio tra la crescita personale e il raggiungimento di obiettivi accademici, senza trascurare le esigenze derivanti dalla carriera sportiva. Il diritto allo studio, sancito dalla normativa vigente, deve essere garantito anche a chi ha scelto di coltivare il talento atletico con dedizione. Negli ultimi anni, il legislatore ha posto maggiore attenzione a questa esigenza, promuovendo strumenti e progetti specifici per sostenere il doppio percorso degli studenti-atleti. La scuola, in questa prospettiva, non è più solo luogo di formazione teorica, ma ambiente di crescita globale, capace di sostenere ogni vocazione, valorizzando tanto l’impegno sul campo quanto quello in aula.
Il quadro normativo: leggi, decreti e circolari per lo studente-atleta
La tutela dello studente impegnato nello sport agonistico poggia su un impianto normativo articolato, che ha visto numerose integrazioni e aggiornamenti negli anni recenti. Il riferimento principale è la legge 107/2015, che ha inserito tra gli obiettivi formativi delle scuole il potenziamento delle discipline motorie e la promozione di stili di vita sani, prestando attenzione specifica al diritto allo studio degli studenti impegnati in attività agonistiche. A questa normativa si aggiungono importanti decreti e circolari del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), tra cui il decreto ministeriale n. 43 del 3 marzo 2023, la nota MIM n. 3397 del 24 ottobre 2025 e l’articolo 1, commi 254-260 della legge 30 dicembre 2024, n. 207, che dettagliano le modalità di accesso, i requisiti e le procedure per beneficiare dei progetti di supporto agli atleti di livello nazionale e internazionale.
Il percorso di tutela prosegue con il decreto direttoriale n. 578 dell’8 maggio 2023 (modificato da quello n. 2722/2025), che prevede la possibilità per le istituzioni scolastiche di attivare un Progetto Formativo Personalizzato (PFP), destinato agli studenti-atleti di alto livello, in collaborazione con CONI, CIP, Sport e Salute S.p.A.
Va inoltre menzionata la recente Legge 25 marzo 2025, n. 41, che promuove la pratica sportiva nelle scuole con l’istituzione dei nuovi Giochi della Gioventù, specificando criteri organizzativi, modalità di accesso, certificazioni e copertura assicurativa per gli studenti coinvolti.
Le circolari annuali del Ministero completano il quadro, rinnovando e aggiornando costantemente linee guida, requisiti e tempistiche per l’adesione agli specifici progetti e facilitazioni. Sul piano operativo, il Ministero richiede alle scuole di garantire la piena inclusione degli studenti con disabilità, la gratuità delle attività, la disponibilità di personale qualificato e l’adozione di strumenti formativi e metodologici adeguati. L’attenzione dedicata dal legislatore a questo tema assicura oggi agli studenti sportivi una cornice di regole chiara e strumenti strutturati per coniugare crescita scolastica e sportiva.
Chi è riconosciuto come studente-atleta: requisiti e categorie di livello
Il riconoscimento dello status di studente-atleta è vincolato a criteri oggettivi stabiliti da regolamenti ministeriali e dalle federazioni sportive di riferimento. Il titolo è riservato, in primis, agli atleti che praticano attività agonistica a livello nazionale o internazionale. La normativa individua alcune categorie ben definite:
- Studenti-atleti di interesse nazionale, inseriti nelle liste ufficiali delle Federazioni o convocati per rappresentative giovanili.
- Atleti agonisti di alto livello, tesserati presso società affiliate a Federazioni Sportive Nazionali (CONI/CIP), con partecipazione a campionati di massimo rango e presenza tra i primi 25 di una classifica ufficiale della disciplina individuale.
- Giovani impegnati in squadre di élite nell’ambito di sport di squadra (calcio, basket, volley ecc.), iscritti a campionati di categoria superiore o convocati in rappresentative nazionali.
- Praticanti discipline associate riconosciute dal CONI con un calendario gare su base nazionale o internazionale.
In ogni caso, per il riconoscimento ufficiale è necessario presentare
certificazione della federazione sportiva di appartenenza attestante il livello agonistico, tesseramento valido, calendario qualificato di allenamenti, gare e trasferte e attestato medico di idoneità sportiva. Va evidenziato che
l’adesione ai progetti ministeriali è limitata agli studenti della scuola secondaria di secondo grado, statali o paritarie. Le richieste di riconoscimento vanno presentate rispettando le scadenze fissate annualmente e
devono essere rinnovate ogni anno, con documentazione aggiornata. Questo sistema mira a garantire che i benefici siano riconosciuti solo a chi mantiene costantemente uno standard sportivo di eccellenza, favorendo trasparenza e affidabilità nella gestione delle agevolazioni.
Permessi scolastici e agevolazioni per studenti sportivi: cosa prevede la legge
La normativa italiana riconosce permessi e agevolazioni scolastiche per sostenere gli studenti impegnati nello sport agonistico, con particolare attenzione a coloro che raggiungono i livelli previsti per l’attivazione del Progetto Studente-Atleta. Le scuole sono tenute a favorire la conciliazione degli impegni didattici e sportivi attraverso una serie di misure flessibili, tra cui:
- Possibilità di interrogazioni e verifiche programmate nei periodi di maggiore attività sportiva o rientro da trasferte competitive.
- Recupero dei compiti in classe non sostenuti per concomitanza con gare o allenamenti.
- Uscita anticipata permanente (anche per tutta la durata dell’anno) per consentire la partecipazione agli allenamenti, su richiesta motivata della famiglia e della società sportiva, documentata e vagliata dal dirigente scolastico.
- Deroga al limite di assenze consentite: le assenze documentate per motivi sportivi, certificate da società e federazione, non concorrono al computo del 25% del monte ore previsto per la validità dell’anno scolastico.
- Facoltà di attivare un Piano Didattico Personalizzato (PDP) o, per gli studenti di alto livello, un vero e proprio Progetto Formativo Personalizzato (PFP) che ridefinisce le modalità di valutazione e verifica.
Il legislatore ha precisato che le agevolazioni non annullano i doveri scolastici: lo studente-atleta è comunque tenuto a garantire la presenza minima necessaria per la valutazione e a mantenere profitto e impegno costante. Il consiglio di classe può revocare o sospendere i permessi se le condizioni di applicabilità vengono meno. Accanto alle misure più strutturate del PFP, sono frequenti nei regolamenti di istituto le autorizzazioni a brevi uscite anticipate o la calendarizzazione personalizzata delle verifiche. A conferma dell’attenzione della scuola al
successo formativo complessivo, si prevede sempre il coinvolgimento dei genitori e della società sportiva nell’elaborazione dei piani individuali per la gestione ottimale degli impegni. In tema di inclusione, la normativa garantisce accesso e agevolazioni anche agli studenti con disabilità coinvolti in sport riconosciuti dal CIP.
Il Progetto Formativo Personalizzato (PFP): come funziona e a chi è rivolto
Il Progetto Formativo Personalizzato rappresenta lo strumento dedicato agli studenti-atleti di maggior livello, ossia a chi pratica attività agonistica nazionale o internazionale secondo la definizione fornita dal Ministero e dalle federazioni sportive. Il PFP viene attivato su richiesta della famiglia e della società sportiva, attraverso la presentazione di documentazione dettagliata: tesseramento, calendario di allenamenti e competizioni, atti certificativi del livello raggiunto.
Elaborato dal consiglio di classe, il PFP prevede:
- La definizione di obiettivi minimi per ciascuna disciplina, calibrati sugli impegni sportivi previsti.
- La calendarizzazione flessibile di interrogazioni e prove, anche a distanza di qualche giorno da eventi impegnativi.
- La possibilità di adottare strumenti compensativi e digitali per agevolare l’apprendimento durante le assenze prolungate.
- Monitoraggio periodico degli apprendimenti e degli obiettivi raggiunti, con coinvolgimento diretto dei tutor e della famiglia.
Il PFP assume la funzione di
contratto formativo tra studente, scuola e società sportiva. La gestione personalizzata attenua il rischio di dispersione scolastica, assicurando che il percorso di studi sia realmente compatibile con il raggiungimento di traguardi sportivi di rilievo. La scuola, con ciò, tutela
il diritto allo studio e riconosce la valenza educativa dello sport, secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale.
Strumenti didattici e supporto tecnologico per la conciliazione studio-sport
L’adozione di strumenti innovativi e tecnologici è parte integrante delle strategie messe in campo per sostenere la formazione degli atleti-studenti. Tra le soluzioni più diffuse compaiono:
- Piattaforme digitali per la didattica a distanza
- Accesso a materiali dedicati, riassunti, videolezioni e contenuti personalizzati per favorire il recupero delle lezioni perse
- Software gestionali per la calendarizzazione di verifiche e compiti
Questi strumenti permettono allo studente-atleta di restare in contatto costante con la classe e i docenti, agevolando la partecipazione attiva anche durante periodi di trasferte o competizioni all’estero. Il loro utilizzo è ormai richiesto in quasi tutti i PFP redatti secondo le ultime circolari ministeriali.
Ruolo dei tutor, docenti e famiglie nel successo dello studente-atleta
L’attuazione di percorsi individualizzati richiede l’impegno congiunto di scuola, famiglia e società sportiva. Il tutor, nominato fra i docenti del consiglio di classe, ha il compito di monitorare gli apprendimenti, coordinare il dialogo tra gli attori coinvolti e supportare nei momenti di difficoltà organizzativa. I docenti sono chiamati a collaborare nella pianificazione di obiettivi e verifiche, adattando la propria programmazione ai ritmi dell’attività sportiva. La famiglia gioca anch’essa un ruolo attivo, sia nella raccolta della documentazione necessaria, sia nell’osservare l’equilibrio tra studio e sport, segnalando tempestivamente eventuali criticità. La sinergia di questi tre soggetti è il presupposto per una gestione efficace e funzionale del doppio percorso.
Procedure e documentazione: come richiedere permessi e PFP
Per accedere alle agevolazioni previste e avviare un PFP è indispensabile seguire una procedura precisa, dettagliata nelle più recenti note ministeriali:
- La famiglia, d’intesa con la società sportiva, presenta domanda scritta alla scuola, allegando certificazioni rilasciate dalla federazione sportiva sull’attività agonistica svolta, tesseramento annuale, piano degli allenamenti e calendario delle gare.
- Le richieste devono essere presentate nei termini fissati (solitamente ottobre-dicembre per l’anno scolastico di riferimento), rinnovando la documentazione ogni anno.
- Il dirigente scolastico e il coordinatore di classe verificano la completezza della documentazione e la rispondenza ai requisiti richiesti dalla normativa.
- Dopo attenta valutazione, il consiglio di classe delibera l’attivazione del percorso personalizzato e la nomina del docente tutor.
- Nel caso di permessi per uscita anticipata (per allenamenti), va compilato il modulo disponibile presso la segreteria, sempre corredato da dichiarazione della società sportiva.
Tutte le deroghe e agevolazioni sono subordinate alla serietà e continuità dell’impegno scolastico e devono essere registrate formalmente per garantire trasparenza all’intero percorso.
Assenze, deroghe e limiti: cosa succede se si superano?
La disciplina delle assenze per impegni sportivi stabilisce criteri precisi e limiti invalicabili. Secondo la normativa, le assenze giustificate e documentate per attività agonistica non concorrono al calcolo del limite massimo del 25% del monte ore annuale necessario per la validità dell’anno scolastico (D.P.R. 122/2009). Tuttavia:
- L’esonero dal conteggio vale solo se lo studente-atleta mantiene livelli minimi di apprendimento e viene garantita la possibilità di una valutazione adeguata in tutte le materie.
- Qualora le assenze, anche se giustificate, si traducano in una carenza strutturale di verifiche e valutazioni, la scuola può negare l’ammissione alla classe successiva.
- Il permanere dello status di atleta deve essere provato e rinnovato annualmente.
- Le deroghe vengono annullate qualora cessino i requisiti sportivi o venga meno l’impegno scolastico.
La responsabilità della scuola, in questi casi, è quella di assicurare strumenti di recupero (ad esempio prove programmate o accesso a contenuti dedicati), ma il principio generale resta: anche lo studente-atleta non può tralasciare impegni e studio, a pena del decadimento delle agevolazioni e dei benefici correlati. Il sistema prevede quindi ampie tutele, ma anche precisi doveri.