Via libera alla possibilità di affittare camere o fare b&b senza partita Iva ma solo a determinate condizioni: cosa dice la nuova sentenza della Corte di Giustizia Tributaria del Friuli Venezia Giulia
L'attività di affittacamere o bed and breakfast comporta generalmente specifici adempimenti burocratici e fiscali, essendo considerata un'attività d'impresa. Tuttavia, la recente sentenza 154 della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Friuli Venezia Giulia ha introdotto importanti chiarimenti che modificano questa interpretazione per determinate situazioni.
Secondo quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Tributaria, per svolgere l'attività di bed and breakfast e affittacamere non è sempre obbligatorio e indispensabile aprire la partita IVA, a condizione che l'attività venga esercitata in modo saltuario.
Il caso esaminato dalla Corte riguardava una coppia proprietaria di un immobile occasionalmente utilizzato come bed and breakfast e affittacamere, destinataria di diversi avvisi di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate. Mentre il Fisco sosteneva che i due esercitassero comunque attività d'impresa e che, di conseguenza, avrebbero dovuto aprire la partita IVA e versare le relative imposte, i giudici hanno espresso un parere differente.
La Corte ha infatti ritenuto che l'attività di affittacamere può essere svolta senza partita IVA quando non presenta carattere di continuità. In queste circostanze, vengono infatti a mancare i requisiti di organizzazione e professionalità che caratterizzano e distinguono l'attività imprenditoriale vera e propria.
La sentenza 154 della Corte di Giustizia Tributaria ha delineato alcuni criteri fondamentali per determinare quando l'attività di affitto camere o bed and breakfast possa essere considerata non imprenditoriale e quindi esente dall'obbligo di apertura della partita IVA:
È importante sottolineare che, oltre alla sentenza della Corte di Giustizia Tributaria, a regolamentare l'attività di bed and breakfast e affittacamere intervengono anche le leggi regionali e comunali. Il rispetto di queste disposizioni è essenziale per evitare accertamenti e sanzioni.
Nel caso specifico dei coniugi oggetto della sentenza, è stato dimostrato il rispetto di tutte le norme regionali, in particolare:
La sentenza 154 della Corte di Giustizia ha importanti ripercussioni sul piano fiscale per chi gestisce strutture ricettive in modo saltuario:
Il concetto di "saltuarietà" nell'esercizio dell'attività ricettiva extra-alberghiera è definito in modo diverso dalle varie normative regionali. Generalmente, vengono considerati parametri come:
È quindi essenziale consultare la normativa specifica della propria regione per verificare quali siano i parametri da rispettare per poter beneficiare dell'esenzione dall'obbligo di partita IVA sancita dalla sentenza della Corte di Giustizia
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...