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Se in una stanza fa freddo pur con il riscaldamento acceso cosa si può fare: i consigli di Enea e Altroconsumo

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
Se in una stanza fa freddo pur con il riscaldamento acceso cosa si può fare: i consigli di Enea e Altroconsumo

Termosifone acceso ma stanza fredda? Prima di chiamare il tecnico, ci sono controlli semplici da fare in pochi minuti: cosa guardare, cosa non toccare e quando serve davvero un esperto per l’impianto.

Il riscaldamento è acceso da giorni, il termosifone scotta in una stanza e in un’altra la mano resta fredda. È una situazione comune a inizio stagione, e quasi sempre non dipende dalla caldaia. Spesso c’è un ostacolo davanti al radiatore, un po’ d’aria nell’impianto, una valvola regolata male o una finestra che disperde calore. Le indicazioni di Enea sul risparmio energetico e quelle di Altroconsumo sullo sfiato e sui controlli ai termosifoni aiutano a capire da dove cominciare, e quando chiamare un tecnico.

Prima di tutto: cosa c’è davanti al termosifone

Il controllo più semplice è anche il più sottovalutato. Una tenda lunga fino a terra, un divano appoggiato al radiatore, un copritermosifone chiuso o il bucato steso sopra bloccano la circolazione dell’aria calda e tengono il calore vicino al muro invece di diffonderlo nella stanza. Enea indica proprio di tenere lontani tende e mobili dai termosifoni, perché ne limitano il calore.

Un test pratico, suggerito da chi si occupa di efficienza energetica, è spostare la tenda di lato per circa mezz’ora e vedere se la stanza si scalda meglio. Se la tenda è corta ma molto vicina al radiatore, si può alzarla con clip o fermatende, o allontanare il bastone dalla parete. Vale lo stesso per cuscini, plaid e cassettiere: basta liberare il radiatore per notare la differenza.

La valvola termostatica: regolata bene?

Molti termosifoni hanno una valvola con una manopola numerata. Se è impostata su un valore basso, o si è bloccata, il radiatore smette di scaldare quando la stanza raggiunge la temperatura impostata. Prima di pensare a un guasto conviene controllare che la manopola sia su un numero più alto rispetto alla temperatura che si vuole raggiungere.

Enea ricorda che le valvole termostatiche sono obbligatorie nei condomini e permettono di regolare il calore in ogni stanza, con un risparmio fino al 20%. Servono anche a non scaldare più del necessario: la temperatura consigliata per una casa è intorno ai 19 gradi, e ogni grado in meno può far risparmiare fino al 10% sul riscaldamento. Alzare la valvola al massimo, avverte però chi si occupa di impianti, non serve se davanti al radiatore restano ostacoli.

Aria nel termosifone: quando sfiatare

Se il radiatore fa gorgoglii, o è caldo in basso e freddo in alto, probabilmente c’è aria nel circuito, e va sfiatato. Altroconsumo spiega che conviene farlo quando i radiatori non scaldano bene, di solito all’inizio dell’autunno, prima di usare l’impianto in modo stabile. Se i termosifoni funzionano regolarmente, non serve farlo ogni anno.

La procedura, secondo le indicazioni di Altroconsumo, è questa:

  • Spegnere il riscaldamento e aspettare che i termosifoni siano freddi. Non si sfiata mai con l’impianto acceso, perché si rischiano ustioni.
  • Aprire al massimo la valvola termostatica, se presente.
  • Mettere una bacinella sotto la valvola di sfiato e tenere a portata di mano uno straccio.
  • Aprire lentamente la valvola di sfiato, di circa un quarto di giro in senso antiorario, senza svitarla del tutto.
  • Richiudere appena esce solo acqua, senza sibili né gorgoglii.
  • Ripetere sugli altri radiatori interessati.
Va fatta attenzione a non confondere la valvola termostatica, con la manopola numerata, con la valvola di sfiato, una piccola vite in alto. Dopo lo sfiato, negli impianti autonomi conviene controllare la pressione della caldaia a impianto freddo, secondo il manuale: in molti casi tra 1 e 1,5 bar.

Caldo in alto e freddo in basso: non è aria

Il caso opposto è spesso frainteso. Un termosifone caldo in alto e freddo in basso non ha aria: sfiatarlo libera solo acqua pulita e fa scendere la pressione della caldaia. In parte è normale, perché l’acqua cede calore e l’uscita è più fredda, e le valvole termostatiche rallentano il flusso quando la stanza ha raggiunto la temperatura.

Diventa un problema se la stanza resta fredda dopo ore di caldaia accesa, se il fondo è freddo come il pavimento con una linea netta tra zona calda e fredda, o se solo i radiatori più lontani dalla caldaia non scaldano. Le cause più probabili sono fanghi e depositi di ruggine e calcare che si accumulano in basso e bloccano il flusso, un impianto non bilanciato, oppure una pompa di circolazione troppo lenta. Altroconsumo suggerisce di non regolare i detentori a tentativi e di rivolgersi a un tecnico, che può fare un lavaggio chimico o bilanciare l’impianto.

Un test semplice, descritto da chi si occupa di impianti: a impianto freddo, caldaia al massimo e valvola aperta. Se dopo 30-40 minuti la parte alta è calda e quella bassa resta fredda, il sospetto sono i fanghi.

Detentore e pressione: i controlli sull’impianto

Se il termosifone non scalda per niente, Altroconsumo indica tre controlli. Il primo è la pressione della caldaia: sotto 1 bar la circolazione può essere irregolare. Il secondo è la valvola di ingresso, che deve essere aperta. Il terzo è il detentore, il rubinetto di bilanciamento che di solito si trova in basso: se è del tutto chiuso, l’acqua non entra. Nei condomini con impianto centralizzato, questi interventi spettano spesso all’amministratore o al tecnico incaricato.

Finestre, spifferi e dispersioni

A volte il problema non è il radiatore ma ciò che succede intorno. Spifferi, davanzale freddo, tende che si muovono a finestra chiusa o condensa sui vetri indicano che il calore sta uscendo. Per limitare i danni si possono applicare paraspifferi adesivi, verificare la chiusura dell’infisso e chiudere eventuali fessure nel cassonetto della tapparella.

Enea consiglia anche di chiudere di notte persiane e tapparelle o di usare tende pesanti, perché riducono la dispersione di calore verso l’esterno. Un’altra mossa citata è mettere un materiale riflettente, come un foglio di alluminio o un pannello apposito, tra il muro e il termosifone: aiuta a trattenere il calore nella stanza invece di scaldare la parete esterna.

Caldaia e manutenzione

Se il problema riguarda tutta la casa, il passo successivo è la caldaia. Enea ricorda che una caldaia in buono stato consuma e inquina meno, e che la manutenzione periodica è obbligatoria: per chi la salta sono previste sanzioni a partire da 500 euro.

Un’altra indicazione di Enea riguarda la temperatura di mandata: regolarla con un sistema di termoregolazione climatica può ridurre i consumi, fino al 25% per una variazione di 10 gradi. È un intervento da valutare con un installatore, più che un gesto da fare da soli.

Una lista rapida da seguire

Quando una stanza resta fredda, conviene procedere in ordine, dal controllo più semplice a quello più impegnativo:

  • Liberare il termosifone da tende, mobili e bucato.
  • Controllare la valvola termostatica e alzarla se è su un valore basso.
  • Sfiatare se il radiatore fa rumore o è freddo in alto.
  • Verificare la pressione della caldaia e i rubinetti.
  • Cercare spifferi e chiudere tapparelle di notte.
  • Chiamare un tecnico se il radiatore è freddo in basso, se solo alcune stanze non scaldano o se la pressione scende spesso.
La regola, in sintesi, è non intervenire a tentativi su detentori e valvole di bilanciamento. Con pochi gesti, e un po’ di ordine davanti ai termosifoni, in molte case il freddo sparisce senza spendere nulla. Quando non basta, meglio affidarsi a chi può misurare la pressione e pulire l’impianto.


Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...