Mappa delle criticità nei tunnel stradali italiani: tra carenze degli impianti antincendio, mancato adeguamento alle direttive europee, obblighi normativi, responsabilità e prospettive innovative per la sicurezza delle infrastrutture
La rete stradale italiana conta centinaia di chilometri di gallerie e sottopassi, molti dei quali risalgono a decenni fa e si sviluppano lungo tracciati urbani, extraurbani e autostradali. L’elevato traffico di persone e merci, unito alla complessità delle strutture sotterranee, rende la sicurezza dei tunnel un elemento essenziale per la tutela della collettività. Negli ultimi anni sono emerse con forza criticità strutturali e impiantistiche: numerosi tunnel non sono ancora dotati di dispositivi contro gli incendi conformi agli standard vigenti a livello europeo. Eventi come incendi, incidenti multipli o malfunzionamenti degli impianti possono mettere a rischio decine di vite, causando danni ingenti e compromettere la viabilità. In questo scenario, il quadro normativo è stato più volte aggiornato allo scopo di colmare le lacune del passato e imporre precisi obblighi di adeguamento sia per le gallerie di nuova costruzione che per quelle già esistenti.
La disciplina sulla safety nelle infrastrutture stradali sotterranee si fonda su precise direttive europee e norme nazionali specifiche. Dal 2006, il D.Lgs. 264/2006 recepisce la Direttiva Europea 2004/54/CE, fissando requisiti minimi per le gallerie della rete TEN-T con lunghezza superiore a 500 metri. Il decreto ha determinato criteri indispensabili per la prevenzione incendi, prescrivendo obblighi agli enti gestori, tra cui l'adozione di piani di emergenza, la formazione degli operatori e la dotazione di impianti tecnici adeguati.
Parallelamente, il D.P.R. 151/2011 ha introdotto l’attività 80 nell’elenco delle attività soggette a controllo dei Vigili del Fuoco, includendo le gallerie stradali più lunghe di 500 m. Con il D.M. 3 agosto 2015, sono stati aggiornati i criteri di prevenzione e rafforzati i requisiti tecnici, coprendo aspetti come ventilazione, evacuazione, compartimentazione e resistenza al fuoco dei materiali.
Novità recenti hanno riguardato le gallerie non appartenenti alla rete TEN-T: con la pubblicazione del nuovo decreto in Gazzetta Ufficiale l’8 luglio 2025, entra in vigore dal 7 agosto 2025 la nuova Regola Tecnica che estende gli obblighi di sicurezza anche a sottopassi e gallerie urbane, provinciali e regionali. Queste disposizioni si applicano sia alle nuove infrastrutture sia a quelle esistenti, con particolare attenzione all’adeguamento graduale degli impianti antincendio, alla creazione di vie di fuga e all’implementazione di sistemi di allerta e monitoraggio. La Commissione Europea, inoltre, continua il lavoro di revisione della Direttiva 2004/54/CE per adeguare le norme alla luce delle evoluzioni tecnologiche e dei casi studio registrati negli ultimi anni.
Una delle principali sfide per la sicurezza stradale italiana riguarda la persistente presenza di tunnel ancora privi di impianti antincendio pienamente regolari secondo la normativa europea e nazionale. Molte delle strutture coinvolte appartengono a
| Requisito | Presenza nelle gallerie non a norma |
| Uscite di emergenza a distanza idonea | No |
| Sistemi di rivelazione e allarme automatizzati | Spesso assenti o datati |
| Impianti idrici antincendio (idranti) | Non sempre presenti |
| Materiali strutturali resistenti al fuoco | Utilizzo variabile |
La prevenzione degli incendi nei tunnel stradali si fonda su un insieme articolato di misure strutturali, impiantistiche e gestionali volte a ridurre il rischio sia durante la gestione ordinaria che in caso di emergenza.
Il processo di adeguamento delle gallerie italiane alla normativa attuale, prevede il completamento di tutte le opere e degli impianti stabiliti nella Regola Tecnica entro il 7 agosto 2030, inclusi dispositivi di rilevamento incendi, allarme, sistemi idrici e reti di comunicazione SOS.
Il settore della safety nelle infrastrutture sotterranee sta registrando un rapido sviluppo tecnologico, con l’introduzione di sistemi avanzati di rilevazione automatica attraverso sensori intelligenti e software in grado di identificare precocemente focolai di incendio e innalzare l’allerta in tempo reale.
Negli ultimi anni sono stati sperimentati con successo:
L’evoluzione delle normative e l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate rappresentano la via maestra per colmare il gap tra la situazione attuale e una piena conformità ai requisiti di sicurezza. L’impegno dei gestori pubblici e privati sarà determinante per garantire condizioni di sicurezza alla pari con i migliori standard europei.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...