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Sottopassi e gallerie stradali senza sicurezza: la mappa dei tunnel italiani privi di impianti antincendio a norma europea

di Marianna Quatraro pubblicato il

Mappa delle criticità nei tunnel stradali italiani: tra carenze degli impianti antincendio, mancato adeguamento alle direttive europee, obblighi normativi, responsabilità e prospettive innovative per la sicurezza delle infrastrutture

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La rete stradale italiana conta centinaia di chilometri di gallerie e sottopassi, molti dei quali risalgono a decenni fa e si sviluppano lungo tracciati urbani, extraurbani e autostradali. L’elevato traffico di persone e merci, unito alla complessità delle strutture sotterranee, rende la sicurezza dei tunnel un elemento essenziale per la tutela della collettività. Negli ultimi anni sono emerse con forza criticità strutturali e impiantistiche: numerosi tunnel non sono ancora dotati di dispositivi contro gli incendi conformi agli standard vigenti a livello europeo. Eventi come incendi, incidenti multipli o malfunzionamenti degli impianti possono mettere a rischio decine di vite, causando danni ingenti e compromettere la viabilità. In questo scenario, il quadro normativo è stato più volte aggiornato allo scopo di colmare le lacune del passato e imporre precisi obblighi di adeguamento sia per le gallerie di nuova costruzione che per quelle già esistenti.

Quadro normativo europeo e italiano: obblighi e aggiornamenti recenti

La disciplina sulla safety nelle infrastrutture stradali sotterranee si fonda su precise direttive europee e norme nazionali specifiche. Dal 2006, il D.Lgs. 264/2006 recepisce la Direttiva Europea 2004/54/CE, fissando requisiti minimi per le gallerie della rete TEN-T con lunghezza superiore a 500 metri. Il decreto ha determinato criteri indispensabili per la prevenzione incendi, prescrivendo obblighi agli enti gestori, tra cui l'adozione di piani di emergenza, la formazione degli operatori e la dotazione di impianti tecnici adeguati.

Parallelamente, il D.P.R. 151/2011 ha introdotto l’attività 80 nell’elenco delle attività soggette a controllo dei Vigili del Fuoco, includendo le gallerie stradali più lunghe di 500 m. Con il D.M. 3 agosto 2015, sono stati aggiornati i criteri di prevenzione e rafforzati i requisiti tecnici, coprendo aspetti come ventilazione, evacuazione, compartimentazione e resistenza al fuoco dei materiali.

Novità recenti hanno riguardato le gallerie non appartenenti alla rete TEN-T: con la pubblicazione del nuovo decreto in Gazzetta Ufficiale l’8 luglio 2025, entra in vigore dal 7 agosto 2025 la nuova Regola Tecnica che estende gli obblighi di sicurezza anche a sottopassi e gallerie urbane, provinciali e regionali. Queste disposizioni si applicano sia alle nuove infrastrutture sia a quelle esistenti, con particolare attenzione all’adeguamento graduale degli impianti antincendio, alla creazione di vie di fuga e all’implementazione di sistemi di allerta e monitoraggio. La Commissione Europea, inoltre, continua il lavoro di revisione della Direttiva 2004/54/CE per adeguare le norme alla luce delle evoluzioni tecnologiche e dei casi studio registrati negli ultimi anni.

Mancato adeguamento e rischio nei sottopassi e nelle gallerie esistenti

Una delle principali sfide per la sicurezza stradale italiana riguarda la persistente presenza di tunnel ancora privi di impianti antincendio pienamente regolari secondo la normativa europea e nazionale. Molte delle strutture coinvolte appartengono a

  • strade urbane non incluse nella rete TEN-T,
  • strade provinciali e regionali,
  • gallerie storiche costruite con criteri ormai superati.
Le conseguenze di un ritardo nell'adeguamento degli impianti si manifestano in diversi ambiti:
  • Aumento del rischio per utenti e operatori: le vie di esodo risultano spesso insufficienti e i sistemi di rivelazione incendi datati sono meno efficaci nel rilevare prontamente emergenze reali.
  • Complicazioni nelle operazioni di soccorso: l'assenza di strumenti moderni, come la ventilazione forzata o le colonnine SOS con segnalazione automatica, genera ritardi nella localizzazione e nell’affrontare l’incendio.
  • Mancata conformità legislativa: il mancato rispetto delle scadenze espone i gestori a rischi amministrativi e a possibili sanzioni da parte delle autorità di controllo.
Requisito Presenza nelle gallerie non a norma
Uscite di emergenza a distanza idonea No
Sistemi di rivelazione e allarme automatizzati Spesso assenti o datati
Impianti idrici antincendio (idranti) Non sempre presenti
Materiali strutturali resistenti al fuoco Utilizzo variabile
Questo scenario è aggravato nei tunnel con traffico superiore alle soglie critiche (oltre 2000 veicoli/giorno per corsia), dove l’incidenza di incidenti e incendi potenzialmente gravi resta elevata. Fra le priorità a breve termine, rientra quindi l’aggiornamento degli impianti e la puntuale implementazione delle nuove direttive per garantire l’incolumità della collettività e delle risorse materiali.

Misure di prevenzione incendi e adeguamento degli impianti antincendio

La prevenzione degli incendi nei tunnel stradali si fonda su un insieme articolato di misure strutturali, impiantistiche e gestionali volte a ridurre il rischio sia durante la gestione ordinaria che in caso di emergenza.

  • Analisi dei rischi specifici: ogni galleria deve essere oggetto di una valutazione dettagliata delle principali vulnerabilità, tenendo conto di volume di traffico, funzione, materiali e presenza di merci pericolose.
  • Compartimentazione: la suddivisione in zone compartimentate limita la propagazione di fuoco e fumo, aiutando nell’evacuazione e nelle operazioni di salvataggio.
  • Sistemi di ventilazione: nelle gallerie più lunghe e trafficate, la ventilazione meccanica è essenziale per limitare la propagazione dei fumi tossici e mantenere le condizioni di sicurezza lungo tutto il percorso.
Le nuove norme fissano requisiti precisi anche per la dotazione di:
  • impianti idrici (idranti) obbligatori oltre certe soglie di lunghezza e traffico,
  • illuminazione di sicurezza continua,
  • sistemi di rilevazione e allarme per identificare rapidamente le situazioni di rischio,
  • materiali costruttivi con proprietà di resistenza al fuoco conformi alle norme EN 13501-1.

Problemi noti e criticità

Tra i casi più noti figurano diverse gallerie delle autostrade A24 e A25 tra Lazio e Abruzzo, oggetto negli anni di contestazioni e piani di adeguamento per carenze nei sistemi antincendio e nelle vie di fuga. Criticità sono state segnalate anche lungo l'Autostrada dei Fiori (A10) in Liguria, dove numerose gallerie realizzate tra gli anni Sessanta e Settanta hanno richiesto importanti interventi di ammodernamento. Situazioni analoghe hanno interessato alcuni tunnel dell'A26 Genova-Gravellona Toce e dell'A12 Genova-Rosignano, inseriti nei programmi di adeguamento della rete TEN-T. Anche grandi infrastrutture come il Traforo del Frejus e il Traforo del Monte Bianco, oggi dotati di avanzati sistemi di sicurezza, sono stati sottoposti a radicali lavori di messa a norma dopo i gravi incendi che hanno evidenziato la vulnerabilità delle vecchie configurazioni. Secondo il Ministero delle Infrastrutture, il percorso di adeguamento delle oltre 200 gallerie italiane superiori a 500 metri è proseguito per anni proprio a causa della complessità degli interventi necessari per raggiungere gli standard europei di sicurezza antincendio e gestione delle emergenze.

Il processo di adeguamento delle gallerie italiane alla normativa attuale, prevede il completamento di tutte le opere e degli impianti stabiliti nella Regola Tecnica entro il 7 agosto 2030, inclusi dispositivi di rilevamento incendi, allarme, sistemi idrici e reti di comunicazione SOS.

Innovazione tecnologica e buone pratiche per la sicurezza nei tunnel

Il settore della safety nelle infrastrutture sotterranee sta registrando un rapido sviluppo tecnologico, con l’introduzione di sistemi avanzati di rilevazione automatica attraverso sensori intelligenti e software in grado di identificare precocemente focolai di incendio e innalzare l’allerta in tempo reale.

Negli ultimi anni sono stati sperimentati con successo:

  • l’utilizzo di droni per il monitoraggio sia strutturale che ambientale delle gallerie,
  • sistemi intelligenti di gestione del traffico capaci di ottimizzare i flussi e ridurre le congestioni in condizioni di emergenza,
  • applicazioni di manutenzione predittiva, basate sull’intelligenza artificiale, che consentono di prevenire guasti e migliorare la disponibilità e l’efficacia degli impianti antincendio.
L’adozione delle pratiche migliori individuate a livello internazionale, permette di raggiungere elevati standard di protezione. Fra i modelli di riferimento si annoverano il tunnel del Monte Bianco e del Frejus, che hanno applicato con successo soluzioni avanzate per la sicurezza e la gestione delle emergenze.

L’evoluzione delle normative e l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate rappresentano la via maestra per colmare il gap tra la situazione attuale e una piena conformità ai requisiti di sicurezza. L’impegno dei gestori pubblici e privati sarà determinante per garantire condizioni di sicurezza alla pari con i migliori standard europei.




Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...