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Squishy raviolo: decine di milioni di pezzi venduti in 6 mesi, il fenomeno che non si ferma in Italia e nel mondo

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di Chiara Compagnucci pubblicato il

Da nicchia a fenomeno globale, gli Squishy conquistano bambini e adulti con blind box, collezioni e video sensoriali su TikTok. Ma tra acquisti ripetuti e modelli rari emergono dubbi su prezzi, materiali e sicurezza.

Nei primi sei mesi del 2026 negli Stati Uniti sono stati venduti 58,7 milioni di Squishy originali, mentre per l'intero anno la stima mondiale arriva a circa 200 milioni di pezzi. Numeri del genere aiutano a capire la rapidità con cui questi piccoli giocattoli morbidi, spesso modellati come ravioli asiatici, sono usciti da edicole e cartolerie per approdare nei video di unboxing, nelle collezioni private e sulle scrivanie degli adulti proprio per le virtù antinstress. Il loro successo mette insieme un prezzo accessibile, l'incertezza della blind box, il piacere della manipolazione e la spinta dei social. Restano, però, questioni da non trascurare: sicurezza dei materiali, prodotti contraffatti e acquisti ripetuti.

Come gli Squishy sono passati da nicchia a fenomeno

I primi ravioli squishy sono comparsi sul mercato nel 2020. All'epoca se ne vendevano circa 100.000 all'anno. La crescita più netta è arrivata nel 2023, quando i prodotti sono stati inseriti nelle confezioni blind box: scatole chiuse, il cui contenuto non permette di conoscere in anticipo modello, colore o livello di rarità.

Il confronto con i 58,7 milioni di unità vendute negli Stati Uniti soltanto nella prima metà del 2026 restituisce un ordine di grandezza notevole. Rispetto al dato annuo iniziale, si tratta di una crescita superiore a 500 volte; non di un semplice aumento del 900%, come una lettura frettolosa potrebbe far pensare.

Il nome più noto sul piano produttivo è quello di RMS International, azienda britannica che realizza giocattoli piccoli e dal prezzo contenuto. Negli Stati Uniti opera con il marchio RMS USA e con la linea Crazy Fun. Nel linguaggio commerciale, però, “Squishy” o “dumpling squishy” viene usato in senso ampio. Prodotti quasi identici possono arrivare da aziende differenti, quindi non ogni raviolo morbido in vendita è attribuibile a RMS o a Crazy Fun.

Le forme richiamano bao, gyoza, jiaozi e altri ravioli cinesi o giapponesi. In molti casi il giocattolo viene venduto dentro un contenitore che riproduce il cestello di bambù usato per la cottura a vapore. La sua caratteristica, comunque, non è soltanto estetica: premendolo si deforma e poi torna lentamente alla sagoma iniziale. È il cosiddetto effetto slow-rise, una risposta elastica facile da riconoscere e da riprendere anche in un filmato molto breve.

La sorpresa della blind box e la spinta alle collezioni

Il costo relativamente basso rende l'acquisto semplice, quasi trascurabile per chi guarda soltanto il prezzo di una confezione. Il contenuto ignoto aggiunge però una componente di casualità. In Italia uno Squishy può costare circa 3 euro oppure superare i 20, in base alla serie, alla finitura e alla disponibilità.

Da qui nasce il meccanismo dei tentativi successivi. La prima scatola può sembrare una spesa minima; quando compare il desiderio di trovare il modello raro, o quello mancante, la spesa cambia rapidamente dimensione. Una confezione non basta più. Si riprova.

Le serie limitate alimentano la sensazione di scarsità, soprattutto quando non vengono ristampate dopo l'esaurimento. Tra le finiture più cercate ci sono glitter, superfici trasparenti, effetti arcobaleno, versioni ice e modelli dorati. Il Gold viene indicato come uno degli esemplari meno comuni.

Chi colleziona può scambiare i doppioni, cercare il pezzo che manca oppure rivolgersi al mercato secondario. In quel circuito il prezzo può essere molto diverso da quello originario, senza che la rarità annunciata garantisca un valore stabile.

Il meccanismo ha precedenti conosciuti: Labubu, Sonny Angel, figurine e gachapon giapponesi hanno già abituato il pubblico alla combinazione tra confezione sigillata e risultato casuale. Qui, però, entra in gioco anche il corpo dell'oggetto. Prima c'è l'attesa dell'apertura; subito dopo arriva la pressione sulla superficie morbida. La blind box propone due momenti distinti e complementari:

Elemento

Effetto sul pubblico

Prezzo

Rende più facile l'acquisto d'impulso

Blind box

Introduce sorpresa e probabilità

Serie limitata

Rafforza la percezione di scarsità

Finiture rare

Spingono alla ricerca e agli scambi

Materiale morbido

Aggiunge un'esperienza tattile

TikTok, unboxing e contenuti sensoriali

Nel formato verticale lo schiacciamento lento si presta bene alla ripresa. La deformazione resta visibile, il ritorno alla forma crea una piccola attesa e i rumori della manipolazione possono entrare nei contenuti ASMR. Un'apertura, un confronto tra rarità, una raccolta o una fila di doppioni trasformano così un oggetto da pochi euro in un argomento da condividere.

In Italia la diffusione è stata sostenuta da creator seguiti da bambini, adolescenti e famiglie. Tra i nomi citati figurano Eleonora Olivieri, Laura e Giulia, Arienne Makeup, Stefano e Ilary, DinsiemE, Mamma Giulia e Figlia Chiara, LorenzIST, Maya Pura Vida, Iolanda Sweets e Corinne Mantineo.

La spinta, rispetto alla precedente esposizione dei Labubu come accessori legati a celebrità internazionali, appare più distribuita tra creator e comunità online. Il meccanismo si alimenta con la ripetizione: un video conduce al successivo, una variante rara viene mostrata, qualcuno cerca la stessa confezione e pubblica il risultato. La sequenza continua.

Il termine fidget viene usato per descriverli come oggetti da tenere tra le mani, da manipolare durante una pausa o mentre si svolge un'altra attività. Alcuni adulti li lasciano sulla scrivania e li accostano agli antistress diffusi negli anni Ottanta, come le palline comprimibili.

Questa associazione non equivale a una terapia. Le persone possono riferire una sensazione di sollievo, maggiore concentrazione o calma, ma tali testimonianze non dimostrano che uno Squishy curi ansia, ADHD o altri disturbi. La pressione ripetuta può essere piacevole e, per qualcuno, interrompere per un momento la tensione. L'effetto resta soggettivo.

Per sostenere una promessa sanitaria servirebbero prove specifiche. La viralità, il design e l'esperienza individuale non bastano.

Forme, finiture e modelli meno comuni

La distinzione tra i modelli dipende soprattutto dalla sagoma e dalla superficie. Il bao, o baozi, è tondeggiante, bianco e liscio; quando viene premuto mostra un ritorno elastico marcato. Gyoza e jiaozi hanno invece la tipica forma a mezzaluna, con pieghe sul dorso, e rappresentano il modello classico.

Lo xiaolongbao presenta pieghe più fitte e richiama il raviolo ripieno di brodo. È meno comune. Il wonton tende a essere più allungato, mentre mandu e momo hanno profili generalmente arrotondati.

La versione glitter contiene paillettes che si spostano e si ridistribuiscono durante la pressione; è una delle più presenti nei video sui social. Rosa trasparente, arcobaleno e ice puntano soprattutto sull'effetto visivo. La finitura gold viene invece collegata alla rarità.

Il mercato collezionistico non offre, comunque, garanzie automatiche. Il prezzo dipende dalla domanda, dall'autenticità del pezzo, dalla quantità disponibile e dalla durata della moda. Un modello raro oggi può attirare meno interesse in seguito.

Prezzi, limiti nei negozi e acquisti ripetuti

La domanda ha portato alcuni grandi rivenditori statunitensi a fissare limiti quantitativi. Walmart, Target e Five Below hanno introdotto restrizioni per l'acquisto di determinati Squishy. Nel Regno Unito, Tesco ha adottato misure antitaccheggio in alcuni punti vendita.

Le decisioni indicano che il prodotto non viene più considerato soltanto un gadget dalla rotazione lenta. Quando le scorte sono limitate e la richiesta aumenta, gli scaffali possono svuotarsi in poco tempo.

Un limite per cliente può distribuire meglio i prodotti, ma può anche accrescere il senso di urgenza. La paura di perdere l'ultima occasione porta a comprare prima di aver capito se quel modello interessi davvero. Per una famiglia il conto, quindi, non coincide con il prezzo stampato su una sola scatola: bisogna considerare i doppioni, le aperture successive e gli eventuali rincari del mercato secondario.

I numeri disponibili mostrano che il fenomeno è grande. La questione pratica è un'altra: la spesa corrisponde all'esperienza ottenuta? Per un bambino può essere un piccolo gioco sensoriale e da collezione; per un adulto, un oggetto da manipolare o una semplice curiosità. Nessuna di queste funzioni rende conveniente, in automatico, inseguire le varianti più rare.




Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...