Code interminabili, portici affollati fin dalle prime luci del giorno e un sold out arrivato nel giro di poche ore. A scatenare questa vera e propria caccia al tesoro è uno dei marchi tra i più amati d'Italia, la Nutella.
Code interminabili, portici affollati fin dalle prime luci del giorno e un sold out arrivato nel giro di poche ore. Non stiamo parlando dell'ultimo modello di smartphone o di un biglietto per un concerto esclusivo, ma di una moneta celebrativa. Il soggetto scelto per scatenare questa vera e propria caccia al tesoro è tra i più amati d'Italia: la Nutella, la crema spalmabile alla nocciola simbolo del made in Italy nel mondo, prodotta dalla Ferrero.
Il fenomeno ha sorpreso perfino gli addetti ai lavori. Una semplice moneta da collezione, pensata per gli appassionati di numismatica, si è trasformata in un oggetto di culto capace di generare file all'alba, ricerche spasmodiche online e un mercato secondario impazzito. Ecco tutta la storia di come è nata, come è stata distribuita e perché ha conquistato migliaia di italiani.
La moneta fa parte della Collezione Numismatica 2021 dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, la stessa serie che nel corso dell'anno ha celebrato figure e prodotti simbolo dell'eccellenza italiana, da Dante Alighieri a Caravaggio, fino ai professionisti della sanità impegnati contro il Covid. All'interno del filone dedicato alle Eccellenze Italiane, insieme a prodotti come il cannolo siciliano e il tortellino, ha trovato spazio anche la Nutella, in rappresentanza del Gruppo Ferrero.
Si tratta di una moneta da 5 euro di valore nominale, coniata in argento con finitura fior di conio. Il progetto artistico porta la firma di Annalisa Masini, incisore che ha curato il disegno su entrambi i lati del pezzo. Sul dritto compare l'iconico vasetto di Nutella, circondato dalla scritta "Repubblica Italiana", mentre sul rovescio è riprodotto lo stabilimento Ferrero di Alba, la sede storica dove l'azienda nacque negli anni Quaranta.
Un dettaglio che ha reso la moneta ancora più desiderabile dai collezionisti è la sua declinazione in tre varianti cromatiche: il tappo del vasetto raffigurato sulla moneta può essere verde, bianco o rosso, in omaggio al tricolore italiano. Le tre versioni possono essere acquistate singolarmente al prezzo di 45 euro ciascuna, oppure in un set completo, il trittico, al costo di 125 euro.
La moneta è stata emessa ufficialmente il 5 febbraio 2021, in concomitanza con il World Nutella Day, la giornata mondiale dedicata alla celebrazione della crema spalmabile più famosa al mondo. In realtà l'acquisto era stato reso possibile con qualche giorno di anticipo: già dal 26 gennaio era infatti possibile prenotare l'esemplare sul portale e-commerce della Zecca dello Stato e nei punti vendita del Poligrafico.
Il successo è stato immediato e travolgente. Nel giro di ventiquattro ore dal debutto sul sito, la moneta è andata completamente esaurita, nonostante il prezzo tutt'altro che simbolico. La domanda ha superato ogni previsione, tanto da mettere in difficoltà i sistemi di vendita online, presi d'assalto da collezionisti e semplici appassionati del marchio Ferrero.
Se l'esaurimento scorte online aveva già acceso i riflettori sulla moneta, il vero fenomeno mediatico si è consumato per strada. In diverse città italiane, tra cui Roma, si sono formate lunghe file di appassionati già alle prime luci dell'alba, pur di assicurarsi un esemplare presso i punti vendita fisici del Poligrafico. Un'immagine insolita per una moneta da collezione, più simile alle code viste per il lancio di prodotti tecnologici che per un pezzo numismatico.
Il fenomeno si è ripetuto, con la stessa intensità, alcuni mesi dopo ad Alba, città natale della Ferrero. Dal 29 ottobre al 1° novembre 2021, presso l'Ufficio Soci della Banca d'Alba, in piazza Michele Ferrero, è stata resa disponibile una nuova tranche di monete della Collezione Numismatica 2021 dedicata alla Nutella. Anche in questo caso la risposta del pubblico è stata immediata: già dalla mattina di venerdì 29 ottobre, sotto i portici della piazza, si è formata una lunga coda di collezionisti in attesa dell'apertura degli sportelli, fissata alle ore 10. La vendita, riservata esclusivamente all'acquisto di persona e fino a esaurimento scorte, ha replicato lo stesso entusiasmo registrato mesi prima in fase di lancio.
Come spesso accade con gli oggetti da collezione a tiratura limitata (la produzione complessiva si è attestata attorno ai 10mila esemplari per versione), l'esaurimento immediato delle scorte ha alimentato un fiorente mercato secondario. Già a poche ore dal lancio ufficiale, su piattaforme come eBay sono comparsi decine di annunci di rivendita, con quotazioni ben superiori al prezzo originario.
Alcuni esemplari, in particolare i set completi con le tre varianti cromatiche, hanno raggiunto quotazioni che sfiorano il migliaio di euro, una cifra impressionante se confrontata con il prezzo ufficiale di partenza di 125 euro per il trittico. Un incremento di valore che testimonia quanto la componente emotiva e identitaria legata al marchio Nutella abbia influito sulla percezione del valore della moneta, trasformandola da semplice pezzo da collezione a vero e proprio oggetto da investimento per gli appassionati più agguerriti.
Per comprendere il motivo di tanto entusiasmo occorre ripercorrere brevemente la storia del prodotto celebrato dalla moneta. Le origini della Nutella risalgono al secondo dopoguerra, quando il cacao scarseggiava e Pietro Ferrero, dal piccolo paese di Alba, ebbe l'intuizione di creare una pasta dolce a base di nocciole, zucchero e una piccola quantità di cacao: nacque così il Giandujot, un panetto solido da affettare.
Nel 1951 fu introdotto il vasetto, e la crema, diventata più morbida e facile da spalmare, prese il nome di SuperCrema. Bisognerà attendere il 1964 per la nascita della Nutella così come la conosciamo oggi, con il celebre vasetto che nel 1965 assunse la forma iconica ancora oggi riconoscibile in tutto il mondo.
Questa storia, fatta di ingegno, tradizione familiare e capacità di trasformare un prodotto semplice in un'icona globale, spiega perché la moneta celebrativa abbia toccato una corda così sensibile nel pubblico italiano. Non si tratta solo di un pezzo numismatico, ma di un piccolo frammento di storia industriale del Paese, legato a un marchio che ha accompagnato la colazione e la merenda di generazioni di italiani.
Il caso della moneta dedicata alla Nutella dimostra come il confine tra collezionismo tradizionale e cultura pop si stia facendo sempre più sottile. Le lunghe file all'alba, il sold out immediato e l'impennata dei prezzi sul mercato secondario raccontano di un pubblico trasversale, non fatto solo di collezionisti esperti, ma anche di semplici estimatori del marchio Ferrero, desiderosi di possedere un pezzo unico legato a un simbolo dell'italianità nel mondo.
Un'operazione che ha unito con successo la Zecca dello Stato, custode della tradizione numismatica italiana, e uno dei marchi più amati e riconosciuti a livello internazionale, dimostrando ancora una volta il potere del legame emotivo che la Nutella riesce a instaurare con i propri consumatori, ben oltre il semplice barattolo sulla tavola della colazione.
Il dott. Luca Rossi è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogli ...