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Stipendi statali: a chi saranno pagati arretrati e di che importo nel cedolino NoiPA settembre 2026, mentre l'aumento tabellare slitta ad ottobre

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di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il

Settembre 2026 sarà un mese cruciale per gli stipendi statali: arretrati, destinatari e importi dei pagamenti tramite NoiPA verranno dettagliati, mentre l'aumento tabellare è rimandato ad ottobre.

Settembre 2026 si apre con un clima di attesa e apprensione per chi lavora nel pubblico impiego: la busta paga in arrivo segnerà il passaggio da un periodo di transizione contrattuale a nuove certezze economiche, ma anche dubbi e interrogativi per molti amministrati. Il pagamento degli arretrati e gli imminenti aggiornamenti degli stipendi coinvolgeranno centinaia di migliaia di lavoratori tra scuola, ministeri, enti pubblici e comparti speciali, in un mese che porterà complessità mai viste sulle emissioni NoiPA.


Questa tornata è diversa dal solito e la rapidità con cui stanno evolvendo le procedure, tra calendari stretti, emissioni speciali, cedolini multipli e ricalcoli, genera tensione: chi riceverà effettivamente gli arretrati? Di che cifre si parla? Perché alcuni aumenti tabellari slittano ad ottobre, invece di essere accreditati subito?
 

Gli errori nei confronti tra importi di agosto e settembre sono dietro l'angolo: variazioni interne al sistema (addizionali IRPEF, compensi accessori, rimborsi 730, emissioni fuori calendario) possono cambiare radicalmente il netto, mentre la presenza di più cedolini, anche fino a otto per alcune categorie, impone la massima attenzione da parte dei dipendenti pubblici.

Arretrati nel cedolino NoiPA di settembre: chi li riceverà, come vengono calcolati e quanto spetta ai diversi comparti

Settembre 2026 si prospetta come un mese-chiave per il recupero degli arretrati spettanti nella Pubblica Amministrazione, con una diversificazione mai così marcata tra categorie di lavoratori, modalità di calcolo e tempistiche. Il vero tema di queste settimane riguarda proprio la liquidazione delle somme maturate a seguito dei rinnovi contrattuali ed eventi particolari.

  • Comparto Funzioni Centrali: Il CCNL 2025-2027 (firmato 6 agosto 2026) prevede arretrati calcolati dal 1° gennaio 2025 al 30 settembre 2026 (21 mensilità di competenza). Il pagamento non avviene con lo stipendio ordinario di settembre, bensì tramite un'emissione speciale programmata per il 14 settembre. La rata di settembre rimane ancorata ai vecchi importi; solo con questa emissione vengono liquidate le differenze spettanti per ciascun mese, compreso settembre.
  • Dirigenti scolastici: Firmato il nuovo CCNL dell’Area Istruzione e Ricerca (6 agosto), anche per loro sono previsti arretrati con emissione speciale il 14 settembre, sempre per il periodo fino a settembre 2026 incluso. L’accredito sarà separato rispetto allo stipendio ordinario, e la liquidazione tiene conto di tutte le componenti retributive interessate dagli aumenti.
  • Personale scolastico (docenti e ATA di ruolo): Gli arretrati per questi lavoratori sono stati già in gran parte corrisposti con le emissioni di agosto, insieme ai primi pagamenti con il nuovo tabellare. Settembre non comporta nuove somme arretrate per questa categoria, salvo specifiche situazioni individuali (recuperi, errori, rimborsi accessori).
  • Supplenti, neoimmessi e lavoratori con nuovi contratti: Per chi firma un nuovo contratto, le operazioni NoiPA possono prevedere emissioni fuori calendario sia per la regolarizzazione delle competenze arretrate sia per il saldo delle differenze maturate a causa dei tempi di registrazione del rapporto.
Il calcolo degli arretrati avviene per differenza tra quanto percepito e i nuovi valori retributivi definiti dai Contratti collettivi di riferimento. Le cifre spettanti sono quindi soggette a grandi variabilità individuali, determinate da:
  • Area di appartenenza (categoria, Fascia, posizione e anzianità di servizio)
  • Periodo interessato dalla spettanza degli arretrati (eventuali periodi di aspettativa, assenza o part-time incidono)
  • Voci stipendiali soggette a rivalutazione (Tabellare, Indennità, Bonus, FIS, comparto specifico/CCNL applicato)
  • Eventuali anticipi già percepiti (alcuni dipendenti hanno già ricevuto delle anticipazioni in corso d'anno)
  • Situazione fiscale personale (conguagli IRPEF, detrazioni, altre trattenute).
Valori medi e approfondimenti per i principali comparti:
  • Funzioni Centrali – Ministeri, Agenzie, Enti Pubblici: L’importo lordo arretrato varia significativamente in base al livello e all’anzianità. Ad esempio, per un impiegato di Area II, le stime oscillano tra 1.900 e 2.400 euro lordi; per una posizione Apicale di Area III si può arrivare fino a 3.200 euro lordi. Sulla somma netta incidono pesantemente le trattenute IRPEF e addizionali, per cui il netto effettivo sarà inferiore (in media 60-68% del lordo, ma il calcolo è individuale).
  • Dirigenti scolastici: Gli arretrati possono superare 5.000 euro lordi, specie se il periodo di riferimento copre anche mensilità passate con decorrenza retroattiva. Il dettaglio andrà verificato sul cedolino NoiPA relativo.
  • Scuola – Docenti e ATA: Per chi non li ha già ricevuti, arretrati calcolati sulle mensilità di vacanza contrattuale, ovvero fino a luglio 2026, con importi da qualche centinaio a oltre 2.000 euro, secondo il proprio profilo e anzianità.
  • Supplenti annuali e neoassunti: Gli importi spettanti variano in funzione della data di assunzione e della tipologia di contratto; chi ha visto lavorazioni ritardate o ha assunto in corso d'anno può ricevere pagamenti cumulativi ed emissioni speciali dedicate.
Di seguito uno schema riassuntivo dei principali scenari:
Comparto Periodo Arretrati Emissione Importo Medio Lordo
Funzioni Centrali 01/2025 – 09/2026 14/09/2026 1.900 – 3.200 €
Dirigenti scolastici 01/2025 – 09/2026 14/09/2026 fino a 5.000 €
Scuola (ATA e Docenti) vacanza contrattuale agosto 2026 200 – 2.200 €
Supplenti/Neoassunti variabile emissioni speciali casi specifici

Attenzione agli errori comuni: non confondere la rata ordinaria di settembre con il cedolino speciale per gli arretrati, né confrontare l’importo netto di settembre con quello di agosto senza considerare queste partite straordinarie. Molti dipendenti percepiranno nel mese più di un accredito separato (fino a 8 cedolini distinti secondo il calendario NoiPA), ciascuno riferito a voci e periodi differenti.

Cosa fare concretamente: È indispensabile monitorare l’area riservata NoiPA, in particolare la sezione “Consultazione pagamenti” per verificare la pubblicazione dei netti, mentre i cedolini PDF saranno disponibili successivamente per il dettaglio completo. Chi lavora in comparti con emissioni speciali (Funzioni Centrali, dirigenti scolastici, supplenti) deve attendere le date indicate senza preoccuparsi se sulla rata ordinaria di settembre non trova già l’aumento: tutte le differenze saranno recuperate e liquidate tramite cedolino separato per normativa vigente.

Aumenti tabellari rinviati ad ottobre: motivazioni, categorie coinvolte ed effetti pratici su importi e cedolini

La vera svolta per molti dipendenti statali arriverà soltanto con la rata di ottobre, a causa di decisioni operative e tecniche maturate nelle ultime settimane. Il rinvio dell’aggiornamento strutturale degli stipendi tabellari – previsto dal nuovo CCNL Funzioni Centrali e Area Dirigenziale Istruzione e Ricerca – è una delle principali novità di quest’anno e coinvolge l’intero processo di liquidazione delle retribuzioni.

Motivazioni del rinvio:

  • Tempi tecnici di recepimento: Dopo la firma definitiva dei CCNL, NoiPA ha dovuto confrontarsi con tempistiche strette per adeguare i sistemi. L’elaborazione degli stipendi richiede una fase di consolidamento dati, verifica automatica delle posizioni individuali e successive validazioni fiscali.
  • Coerenza normativa: L'applicazione degli aumenti dal 1° ottobre garantisce la corretta ripartizione fra importi ordinari e recuperi arretrati, secondo quanto stabilito dai calendari ufficiali della piattaforma e delle amministrazioni.
  • Gestione delle emissioni speciali: La presenza di cedolini straordinari impone una separazione netta tra la rata ordinaria (ancora ai vecchi valori per settembre) e il cedolino degli arretrati, proprio per non generare sovrapposizioni contabili.
Categorie coinvolte:
  • Ministeri, Agenzie Fiscali, Enti Pubblici non Economici: Tutti i lavoratori di questi comparti vedranno il cambio tabellare effettivo sulla rata di ottobre, mentre a settembre riceveranno il vecchio importo più un cedolino per gli arretrati.
  • Dirigenza scolastica: Anche per questa categoria la differenza tra quanto spettante e quanto corrisposto sarà conglobata negli arretrati di settembre e solo da ottobre i nuovi importi entreranno nella mensilità ordinaria.
  • Scuola: Qui la situazione è differente: la maggior parte dei docenti e ATA di ruolo hanno già avuto l’adeguamento tabellare nella rata di agosto. Settembre segue con valori assimilabili, salvo emissioni residue o particolari accessorie.
Effetti pratici sui cedolini e sugli importi spettanti:
  • Netto mensile invariato a settembre per Funzioni Centrali e Dirigenti scolastici, che riceveranno invece cifre importanti tramite il cedolino arretrati (21 mensilità).
  • Aumento strutturale visibile solo da ottobre, con il nuovo tabellare fisso in busta paga.
  • Possibilità di più accrediti nello stesso mese: stipendio ordinario, arretrati, FIS (per la Scuola), indennità, pagamenti accessori e rimborsi.
  • Complicazioni nel confronto tra mesi: il rischio principale è non comprendere la composizione delle diverse voci (ordinario e straordinario), che possono produrre significative oscillazioni da un mese all’altro.
Analisi tecnica: Gli effetti fiscali del pagamento degli arretrati potranno generare anche conguagli IRPEF o addizionali da compensare; eventuali errori nell’elaborazione saranno superati con emissioni successive (“conguagli a cedolino urgente” previsti dal calendario NoiPA). La presenza contemporanea di più fonti di pagamento richiede di analizzare ogni cedolino con attenzione, distinguendo le voci di arretrato da quelle dell’ordinario.
  • L’errore più frequente è il confronto improprio tra agosto, settembre e ottobre: solo a ottobre si avrà la reale fotografia delle nuove retribuzioni strutturali.
  • È consigliato annotare importi netti e confrontare la sezione “Consultazione pagamenti” con i cedolini PDF, in modo da isolare esattamente a quali voci si riferisce ogni accredito.





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Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...

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