Dai banchi dei supermercati alle formule all you can eat nei centri commerciali, il sushi conquista il mercato alimentare italiano: numeri record nei consumi, nuove abitudini di risparmio e format innovativi rispecchiano i cambiamenti sociali.
Negli ultimi anni, il sushi ha conquistato una presenza sempre più significativa nella dieta degli italiani, passando da prodotto di nicchia a scelta quotidiana tra le corsie di supermercati, ipermercati e anche discount. La trasformazione delle abitudini alimentari ha portato a un’offerta capillare e accessibile, grazie alla collaborazione tra fornitori specializzati e Grande Distribuzione. Oggi, il consumo di sushi confezionato è sinonimo di praticità, gusto e nuove esperienze culinarie. Questa ascesa riflette l’evoluzione dei gusti e delle preferenze dei consumatori, spingendo anche le catene low cost ad ampliare la loro gamma di prodotti ittici, garantendo qualità controllata e prezzi competitivi. L’innovazione nelle modalità di vendita e la crescente disponibilità di ingredienti freschi segnalano un mercato in forte cambiamento, pronto a cogliere le nuove sfide del food retail.
Secondo dati aggiornati a ottobre 2025, oltre 20,4 milioni di confezioni di sushi sono state vendute nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO), con un incremento del 2,5% rispetto ai dodici mesi precedenti (fonte Niq). Il valore complessivo del comparto si attesta a circa 167,8 milioni di euro, evidenziando una stabilità economica influenzata soprattutto dalla riduzione dei prezzi medi di vendita: -2% sul prezzo medio e -2,7% sul prezzo a confezione, favorito anche dall’aumento delle offerte promozionali (+0,4 punti).
Questo trend non riguarda solo le grandi città come Milano o Roma, ma si estende anche a province e aree meno centrali, segno della diffusione capillare del sushi tra gli italiani. Nel Nord-Ovest si concentra il 47,7% delle vendite a volume, confermando finora una maggiore propensione all’acquisto nelle aree urbane. Secondo un sondaggio YouGov, il consumo interessa circa 3,2 milioni di nuclei familiari, che identificano il prodotto come soluzione veloce per il pranzo o la cena.
Tale popolarità è ulteriormente sostenuta da una presenza marcata presso i punti vendita di libero servizio, dove si è registrata una crescita superiore al 10% in volume rispetto all’anno precedente. Nei supermercati italiani, i chioschi specializzati e le vetrine refrigerate ospitano una varietà di proposte, dai maki ai sashimi, prodotti in giornata e consegnati direttamente da fornitori qualificati, garantendo freschezza e sicurezza alimentare.
La tabella seguente riepiloga i principali dati dell’ultimo anno:
| Indicatori | Valore 2025 |
| Confezioni vendute | 20,4 milioni |
| Incremento vendite | +2,5% |
| Giro d’affari | 167,8 milioni € |
| Prezzo medio/kg | 30,40 € |
| Famiglie acquirenti | 3,2 milioni |
L’effetto combinato tra innovazione, convenienza e ampiezza dell’offerta ha contribuito a rendere il sushi una protagonista costante del carrello della spesa, in grado di rispondere alle nuove esigenze di rapidità e varietà.
Nonostante il desiderio di consumare sushi rimanga elevato, il costo medio elevato per chilogrammo rappresenta ancora un ostacolo per molte famiglie. Proprio per questo motivo, gli italiani hanno sviluppato strategie di risparmio e adattamento che stanno modificando il panorama della vendita al dettaglio di prodotti ittici freschi.
I discount hanno assunto un particolare rilievo nella diffusione delle confezioni pronte di sushi tra le famiglie italiane. Questo canale ha registrato, nell’ultimo anno solare disponibile, un incremento delle vendite a volume del 14,3% e un aumento del 9,6% del valore, raggiungendo un fatturato di circa 18 milioni di euro.
L’approccio adottato dalle principali insegne discount si basa su:
Inoltre, il costante ricambio delle referenze garantisce freschezza e bassi sprechi, segnando una differenza sostanziale con i format presenti nelle catene premium. Nonostante ciò, alcune realtà come Esselunga hanno preferito puntare su propri centri di lavorazione, a garanzia di standard ancora più elevati.
Negli ambienti dei centri commerciali italiani, la crescita dei ristoranti all you can eat specializzati in sushi ha segnato una svolta nei consumi fuori casa. Queste realtà sono divenute, in pochi anni, mete privilegiate per un pubblico trasversale, grazie all’offerta di esperienze gastronomiche per tutte le fasce di età e potere d’acquisto.
Il format a prezzo fisso, combinato con un’ampia varietà di piatti e innovazioni di servizio, ha reso l’all you can eat una delle scelte più amate: secondo i dati Osservatorio Food Court 2025, oltre il 47% degli italiani frequenta abitualmente questi locali. Nelle food court dei grandi centri, un visitatore su tre indica la preferenza per il sushi rispetto ad altre offerte culinarie, confermando il peso sempre più centrale di questa cucina nell’esperienza di shopping e svago.
L’intraprendenza di grandi brand come Sushi Daily, che dal 2022 ha avviato nuovi store sia in modalità take away sia con consumazione in loco, testimonia la spinta verso una maggiore capillarità. Oltre 250 punti attivi in Italia e mille in Europa sono la dimostrazione di un’attenzione costante alle nuove tendenze e al gradimento del pubblico, anche in luoghi non tradizionalmente dedicati alla ristorazione come gli aeroporti (esempio lo stand di Bergamo-Orio al Serio).
L’espansione di Moon sushi a Viterbo, nella zona commerciale di San Lazzaro, riflette la propensione degli investitori a puntare su design, qualità sensoriale dell’ambiente e originalità nell’esperienza complessiva, unendo richiami all’estetica internazionale e attenzione alla freschezza degli ingredienti.
L’evoluzione del consumo di sushi si lega a doppio filo all’innovazione distributiva e a una domanda sempre più trasversale per età, stile di vita e abitudini digitali. Secondo report Businesscoot e YouGov, il 2025 ha visto un incremento delle vendite del 32,9% nel settore, con stime di crescita ulteriore fino al 2026, spinte da format diversi: