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Tonno, mozzarella, prosciutto, quali sono le marche migliori e peggiori dei cibi per l'estate e perché secondo diverse ricerche

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di Dott.ssa Sara Melchionda pubblicato il

Tonno, mozzarella e prosciutto sono protagonisti delle tavole estive. Le migliori e peggiori marche secondo le ricerche, criteri di valutazione, aspetti nutrizionali e consigli utili per scelte consapevoli.

L'estate porta con sé una naturale preferenza verso alimenti freschi, leggeri e facili da preparare. Tonno in scatola, mozzarella e prosciutto affettato diventano alleati insostituibili delle tavole, dalle insalate ai piatti freddi. Tuttavia, al momento della scelta, è essenziale valutare non solo il piacere del gusto ma anche la qualità, il valore nutrizionale e la sicurezza alimentare dei prodotti acquistati, come riferiscono le ricerche di Altroconsumo, Gambero Rosso e dell'Istituto Superiore di Sanità, ma anche di Il Salvagente, QF Quanto Basta, Slow Food e Il Fatto Alimentare.

Le differenze tra una marca e l'altra possono tradursi in variazioni significative sia in termini di salubrità che di impatto sulla salute, soprattutto quando questi alimenti rappresentano la base di pasti frequenti durante la stagione calda e durante gli acquisti, anche di sabato e di domenica. Considerare i risultati delle ricerche condotte da autorevoli enti indipendenti può aiutare il consumatore a orientarsi, privilegiando la trasparenza delle etichette e la tracciabilità, fattori sempre più richiesti dagli esperti in nutrizione e sicurezza alimentare.

Come valutare le marche di tonno, mozzarella e prosciutto

La qualità dei prodotti come tonno, mozzarella e prosciutto viene esaminata attraverso una pluralità di parametri oggettivi in ricerche indipendenti e comparative. Le indagini più affidabili, tra cui quelle di Altroconsumo, Gambero Rosso e dell'Istituto Superiore di Sanità, utilizzano metodologie che integrano diversi criteri:

  • Composizione nutrizionale: contenuto di proteine, grassi saturi, sale, zuccheri e presenza di conservanti o additivi come nitriti e nitrati (particolarmente attenzionati nei salumi).
  • Qualità delle materie prime: scelta del pesce o del latte, filiera di provenienza delle carni, controlli sui parametri microbiologici e rispetto delle normative europee.
  • Prove di laboratorio: ricercano contaminanti (metalli pesanti nel tonno, batteri patogeni nella mozzarella, residui nei salumi), uso di antibiotici, concentrazioni di sodio e presenza di istamina.
  • Gusto e consistenza: valutazioni sensoriali da parte di panel di esperti e assaggiatori qualificati, che giudicano il sapore, la texture e l'aspetto generale.
  • Etichettatura e trasparenza: chiarezza delle informazioni, identificazione dell'origine e rispetto delle normative europee (Regolamento CE/VO 1169/2011 sulla trasparenza alimentare).
Inoltre, le ricerche tengono conto di aspetti ambientali, come la sostenibilità della pesca e dell'allevamento, penalizzando le marche che non forniscono dati trasparenti sulle filiere o che utilizzano pratiche non sostenibili. L'insieme di questi parametri permette di stilare classifiche affidabili in grado di guidare la scelta dei consumatori verso prodotti più salutari e sicuri.

Migliori e peggiori marche di tonno, mozzarella e prosciutto

Nel panorama italiano, diverse indagini, tra cui quelle condotte da Altroconsumo (2026), Gambero Rosso, Il Salvagente, QF Quanto Basta, Slow Food e Il Fatto Alimentare, hanno messo a confronto numerose marche di tonno, mozzarella e prosciutto, evidenziando notevoli differenze in termini di qualità, salubrità e sicurezza:

Prodotto

Migliori Marche secondo ricerche

Peggiori Marche secondo ricerche

Tonno

As do Mar, Rio Mare (alcuni lotti), Callipo

Alcuni primi prezzi, Private label senza tracciabilità chiara

Mozzarella

Granarolo, Vallelata, Caseificio La Marchesa (bufala), Coop Fior fiore

Prodotti industriali cheap, Private label discount (per eccesso di acqua, minor gusto e freschezza)

Prosciutto cotto

Negroni, Rovagnati, Beretta Alta Qualità, Parmacotto

Alcuni prodotti di base o affettati low cost senza indicazione alta qualità (per presenza additivi e polifosfati, eccesso di sale, carni ricomposte)

Le marche premiate sono risultate superiori sia per qualità della materia prima, sia per minore presenza di sodio, additivi e contaminanti, oltre che per trasparenza delle etichette e tracciabilità. In particolare le analisi hanno evidenziato che:

  • Nel tonno in scatola il rischio principale è dato sia dal livello di sale sia dalla possibile contaminazione da metalli pesanti (come il mercurio): le marche top tendono ad avere valori più bassi e a dichiarare la provenienza della pesca.
  • Nella mozzarella la differenza la fanno la serietà dello stabilimento e la tracciabilità del latte. I prodotti di bufala DOP sono tra i più controllati. Sono penalizzate le mozzarelle industriali per eccesso di liquido e minor tenore proteico.
  • Nel prosciutto cotto le variabili critiche riguardano la quantità di carne magra davvero usata, l'utilizzo di polifosfati, la percentuale di acqua aggiunta e la presenza di nitriti e nitrati. Le marche top includono prosciutti a ridotto contenuto di additivi e sale.
Da notare che, tra le ricerche più citate, Altroconsumo nel 2025 ha segnalato la presenza di marchi con eccesso di sodio e additivi tra le peggiori scelte soprattutto nel segmento prezzo basso. Gambero Rosso ha sottolineato il valore di etichette trasparenti e materia prima italiana certificata in tutti e tre i comparti. Slow Food ha invece premiato le filiere corte e locali, soprattutto tra i caseifici artigianali e i piccoli produttori di salumi.

Rischi e benefici di tonno, mozzarella e prosciutto consumati

L'apporto nutrizionale e le implicazioni sulla salute di questi alimenti dipendono da scelta e frequenza di consumo. I prodotti di maggior qualità, selezionati tra le migliori marche secondo i parametri delle indagini sopra citate, offrono:

  • Tonno: fonte di proteine magre e omega-3, utile per una dieta estiva equilibrata, può tuttavia contenere quantità variabili di mercurio. Si consiglia alternanza con pesci a ciclo vitale breve e attenzione alle porzioni in gravidanza e infanzia.
  • Mozzarella: fornisce proteine e calcio, soprattutto se di bufala DOP, con attenzione però ai grassi saturi e all'apporto calorico. I prodotti industriali a basso costo possono presentare meno nutrienti utili e più acqua, alterando il bilancio nutrizionale.
  • Prosciutto cotto: rappresenta una soluzione rapida, ma regimi alimentari troppo ricchi di carni lavorate sono collegati, come dimostrato dall'IARC, a un aumento del rischio di tumori, soprattutto del colon-retto. Il rischio è modulato da frequenza di consumo e qualità: meno additivi e sale, migliore il prodotto.
I punti critici sono dunque:
  • Sodio eccessivo: può favorire ipertensione e aumentare il rischio renale, particolarmente rilevante nei salumi e in alcune referenze di tonno e mozzarella industriale.
  • Presenza di nitriti/nitrati: riscontrata in alcune marche di prosciutto, con possibili effetti negativi se assunti con regolarità e in quantitativi importanti.
  • Contenuto di istamina: il tonno, se non lavorato e conservato correttamente, può causare intossicazioni acute, soprattutto d'estate.
Al contrario, un consumo moderato e consapevole di prodotti di qualità può apportare aminoacidi e micronutrienti importanti, svolgendo una funzione benefica in diete bilanciate e ricche di vegetali e fibre, come suggerito dalla Dieta Mediterranea e dagli studi internazionali.

Consigli per una scelta consapevole e adatta alle esigenze

Per orientarsi tra scaffali e banchi frigo, alcuni accorgimenti permettono di ridurre i rischi e aumentarne i benefici. Ecco alcune strategie suggerite dalle ricerche di Altroconsumo, Gambero Rosso, Il Salvagente, Slow Food e fonti ufficiali come le Linee Guida CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura):

  • Prediligere etichette chiare, che riportino la filiera di provenienza, le modalità di pesca (nel caso del tonno) o la denominazione di origine controllata (DOP/IGP per la mozzarella e il prosciutto di qualità).
  • Limitare il consumo di carni lavorate (prosciutto cotto e affettati in genere) a poche porzioni settimanali, come suggerito anche dallo IARC e dalle Linee guida nutrizionali italiane.
  • Scegliere tonno e mozzarella conservati al naturale (senza eccesso di sale e senza additivi), e prosciutti privi di polifosfati e con pochi ingredienti.
  • Controllare le date di confezionamento e scadenza per garantire maggiore freschezza, soprattutto nel caso dei latticini.
  • In caso di particolari esigenze di salute, intolleranza all'istamina, problemi cardiaci, insufficienza renale, valutare prodotti specifici o ridurre ulteriormente le frequenze, privilegiando sempre freschezza e controllo sugli additivi.
L'adozione di questi accorgimenti consente di costruire un regime alimentare estivo adatto sia alle necessità di praticità e gusto, sia al mantenimento di un buono stato di salute, riducendo esposizione a rischi a medio-lungo termine.


Dott.ssa Sara Melchionda

La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...