Gli spaghetti, pilastro della cucina italiana, sono stati analizzati da Altroconsumo per valutarne sicurezza e qualità. Il test ha esaminato la presenza di pesticidi, micotossine e la bontà del grano, rivelando quali sono i migliori per gusto e sicurezza.
Nel contesto alimentare nazionale, la pasta lunga è da secoli uno degli elementi distintivi della tavola. Gli spaghetti, in particolare, rappresentano una delle espressioni gastronomiche più amate e versatili d’Italia, consumata quotidianamente da famiglie, studenti e lavoratori. Proprio per questa presenza così ampia nella dieta, la qualità e la sicurezza di questo alimento assumono un significato molto rilevante anche sotto il profilo della salute pubblica e dell’informazione trasparente verso il consumatore.
Altroconsumo, autorevole rivista italiana impegnata nell’analisi indipendente dei prodotti alimentari, ha condotto una valutazione approfondita su 20 marche di spaghetti in commercio, acquistate sia in aeroporti che nei supermercati tradizionali e discount. L’obiettivo dei test è stato quello di verificare standard di sicurezza alimentare, qualità degli ingredienti e prestazioni organolettiche (come gusto, consistenza e aroma), offrendo una panoramica oggettiva e aggiornata sulla pasta più diffusa nel mercato nazionale.
Secondo quanto riferito dalla recente indagine, i risultati complessivi sono rassicuranti: emerge infatti un panorama migliorato rispetto alle precedenti analisi condotte dalla stessa rivista. Questo avanzamento riguarda soprattutto gli aspetti legati alla presenza di contaminanti alimentari e alla qualità della materia prima impiegata. Ciò risponde all’esigenza di tutelare non solo le abitudini di consumo, ma anche la salute di pubblici particolarmente sensibili, come bambini e anziani, per i quali la sicurezza del cibo è cruciale.
Un punto centrale nell’analisi svolta dalla rivista specializzata riguarda la verifica della sicurezza chimica e biologica degli spaghetti, con particolare attenzione a sostanze potenzialmente dannose come micotossine e residui di pesticidi. La presenza di queste sostanze nei prodotti a base di grano è oggetto di continui monitoraggi da parte delle autorità europee (Regolamento CE n. 1881/2006, s.m.i.), poiché possono avere effetti a lungo termine sulla salute dei consumatori.
| Parametro analizzato | Risultato |
| Livelli di DON medi | 32 µg/kg (in netta diminuzione dal 2025) |
| Presenza glifosato | 1 campione, in quantità minimali |
| Presenza piperonil butossido | 3 campioni, livelli minimi e non preoccupanti |
| Sfarinati di grano tenero | Assenti in tutti i campioni |
| Tenore proteico | 13-15% in tutti i campioni |
| Filth test | Impurità riscontrate minimali |
L’accuratezza delle analisi e l’allineamento ai parametri di sicurezza vigenti rafforzano il senso di affidabilità nella scelta degli spaghetti presenti oggi sul mercato italiano.
Oltre agli aspetti chimici e regolatori, la valutazione degli spaghetti è stata completata mediante un panel di assaggio composto da consumatori reali, chiamati a giudicare le 20 marche prese in esame in condizioni controllate, secondo criteri condivisi e trasparenti. I parametri su cui si sono basate le valutazioni comprendono:
La classifica finale elaborata da Altroconsumo (che non viene pubblicata integralmente per ragioni di trasparenza e oggettività) attribuisce punteggi sintetici considerando anche il rispetto delle normative di sicurezza, la qualità globale degli ingredienti e le performance sensoriali. I prodotti con le migliori performance uniscono:
In conclusione, l’analisi della rivista specializzata certifica che l’offerta di spaghetti oggi disponibile nei negozi e nei supermercati italiani è di qualità molto alta e sempre più sicura, frutto di sforzi congiunti della ricerca alimentare, dei produttori e dei distributori. Gli elementi di eccellenza riscontrati nella prova d’assaggio confermano il valore della tradizione italiana nella produzione di pasta, contestualmente al mantenimento di standard di tutela della salute e piacere per i consumatori più esigenti.