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Gli spaghetti migliori sono anche i più sicuri per la salute in base nuovi test di Altroconsumo 2026

di Marianna Quatraro pubblicato il
spaghetti indagine altroconsumo 2026

Gli spaghetti, pilastro della cucina italiana, sono stati analizzati da Altroconsumo per valutarne sicurezza e qualità. Il test ha esaminato la presenza di pesticidi, micotossine e la bontà del grano, rivelando quali sono i migliori per gusto e sicurezza.

Nel contesto alimentare nazionale, la pasta lunga è da secoli uno degli elementi distintivi della tavola. Gli spaghetti, in particolare, rappresentano una delle espressioni gastronomiche più amate e versatili d’Italia, consumata quotidianamente da famiglie, studenti e lavoratori. Proprio per questa presenza così ampia nella dieta, la qualità e la sicurezza di questo alimento assumono un significato molto rilevante anche sotto il profilo della salute pubblica e dell’informazione trasparente verso il consumatore.

Altroconsumo, autorevole rivista italiana impegnata nell’analisi indipendente dei prodotti alimentari, ha condotto una valutazione approfondita su 20 marche di spaghetti in commercio, acquistate sia in aeroporti che nei supermercati tradizionali e discount. L’obiettivo dei test è stato quello di verificare standard di sicurezza alimentare, qualità degli ingredienti e prestazioni organolettiche (come gusto, consistenza e aroma), offrendo una panoramica oggettiva e aggiornata sulla pasta più diffusa nel mercato nazionale.

Secondo quanto riferito dalla recente indagine, i risultati complessivi sono rassicuranti: emerge infatti un panorama migliorato rispetto alle precedenti analisi condotte dalla stessa rivista. Questo avanzamento riguarda soprattutto gli aspetti legati alla presenza di contaminanti alimentari e alla qualità della materia prima impiegata. Ciò risponde all’esigenza di tutelare non solo le abitudini di consumo, ma anche la salute di pubblici particolarmente sensibili, come bambini e anziani, per i quali la sicurezza del cibo è cruciale

Sicurezza alimentare degli spaghetti: micotossine, pesticidi e qualità del grano

Un punto centrale nell’analisi svolta dalla rivista specializzata riguarda la verifica della sicurezza chimica e biologica degli spaghetti, con particolare attenzione a sostanze potenzialmente dannose come micotossine e residui di pesticidi. La presenza di queste sostanze nei prodotti a base di grano è oggetto di continui monitoraggi da parte delle autorità europee (Regolamento CE n. 1881/2006, s.m.i.), poiché possono avere effetti a lungo termine sulla salute dei consumatori.

  • Micotossine: Spicca il miglioramento relativo alla presenza di DON (deossinivalenolo), micotossina frequentemente riscontrata nella pasta e derivante da funghi che attaccano il grano sia in campo che durante lo stoccaggio. Rispetto alla precedente indagine del 2025, la media di DON rilevata è passata da 59 a 32 µg/kg, dichiarando un quasi dimezzamento dei livelli. Questo risultato è significativo soprattutto per l’infanzia, perché i più piccoli risultano vulnerabili nel superamento della dose giornaliera tollerabile. Nonostante tutti i campioni rispettassero i limiti normativi, tre sono stati valutati con criteri più severi a garanzia della massima precauzione.
  • Pesticidi e glifosato: Sul fronte dei fitofarmaci le analisi restituiscono un quadro positivo. In gran parte dei campioni testati, i pesticidi non sono stati riscontrati. Il glifosato, erbicida spesso oggetto di controversia, è stato individuato solo in un lotto e in quantità estremamente ridotte, senza alcun rischio rilevabile per la salute degli utenti. In altri tre prodotti è stato rilevato il piperonil butossido, un coadiuvante di fitofarmaci, presente a livelli molto bassi, non classificato come cancerogeno o interferente endocrino.
  • Sfarinati di grano e tenore proteico: Nessun campione è risultato contenere sfarinati di grano tenero, come disposto dalla normativa vigente (Legge n. 580/1967), che consente per la pasta secca esclusivamente l’impiego di semola di grano duro. Il tenore proteico degli spaghetti testati si attesta tra il 13 e il 15%, valore considerato indice di buona qualità, determinante per la tenuta alla cottura e una struttura ideale del prodotto finito.
  • Filth test (ricerca impurità): La ricerca relativamente a impurità organiche e inorganiche ha dato risultati molto rassicuranti. Le impurità riscontrate attraverso il filth test si sono inoltre dimostrate trascurabili in termini sia qualitativi che quantitativi, a conferma di una filiera attenta e migliorata rispetto al passato.
Questi dati confermano che l’evoluzione delle buone pratiche agricole, unita ad accurate selezioni di materie prime e a controlli capillari, stanno contribuendo a una riduzione costante dei rischi chimici in un alimento cardine nella dieta mediterranea.
Parametro analizzato Risultato
Livelli di DON medi 32 µg/kg (in netta diminuzione dal 2025)
Presenza glifosato 1 campione, in quantità minimali
Presenza piperonil butossido 3 campioni, livelli minimi e non preoccupanti
Sfarinati di grano tenero Assenti in tutti i campioni
Tenore proteico 13-15% in tutti i campioni
Filth test Impurità riscontrate minimali

L’accuratezza delle analisi e l’allineamento ai parametri di sicurezza vigenti rafforzano il senso di affidabilità nella scelta degli spaghetti presenti oggi sul mercato italiano.

Valutazione sensoriale e classifica dei migliori spaghetti secondo Altroconsumo

Oltre agli aspetti chimici e regolatori, la valutazione degli spaghetti è stata completata mediante un panel di assaggio composto da consumatori reali, chiamati a giudicare le 20 marche prese in esame in condizioni controllate, secondo criteri condivisi e trasparenti. I parametri su cui si sono basate le valutazioni comprendono:

  • Aspetto: l’omogeneità del colore, la leggerezza e la presenza di punti neri o imperfezioni.
  • Profumo: la presenza di sentori di grano maturo, l’assenza di odori sgradevoli tipici di muffe o umidità.
  • Consistenza: la capacità degli spaghetti di mantenersi sodi e compatti durante la cottura, evitando la formazione di una massa collosa o vischiosa.
  • Sapore: il gusto pieno, definito e pulito, privo di retrogusti amari.
I risultati del test sensoriale mettono in evidenza che la metà dei prodotti ha ricevuto valutazioni molto elevate dai consumatori, qualificandosi per elevata palatabilità e apprezzamento generale. Le restanti marche si sono posizionate comunque su livelli di qualità accettabile, segnalando una generale assenza di prodotti insoddisfacenti tra i partecipanti.

La classifica finale elaborata da Altroconsumo (che non viene pubblicata integralmente per ragioni di trasparenza e oggettività) attribuisce punteggi sintetici considerando anche il rispetto delle normative di sicurezza, la qualità globale degli ingredienti e le performance sensoriali. I prodotti con le migliori performance uniscono:

  • Presenza trascurabile di contaminanti chimici
  • Tenore proteico elevato
  • Consistenza e gusto molto apprezzati
La varietà dei marchi selezionati include sia referenze note a livello nazionale che alcune proposte dal mondo discount, a dimostrazione di come la qualità possa affermarsi in tutte le fasce di prezzo. Particolarmente apprezzati sono gli spaghetti che, oltre a risultare piacevoli al palato, garantiscono anche maggiore sicurezza nei controlli di laboratorio, testimoniando una filiera produttiva virtuosa.

In conclusione, l’analisi della rivista specializzata certifica che l’offerta di spaghetti oggi disponibile nei negozi e nei supermercati italiani è di qualità molto alta e sempre più sicura, frutto di sforzi congiunti della ricerca alimentare, dei produttori e dei distributori. Gli elementi di eccellenza riscontrati nella prova d’assaggio confermano il valore della tradizione italiana nella produzione di pasta, contestualmente al mantenimento di standard di tutela della salute e piacere per i consumatori più esigenti.






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