Da martedì 1 settembre 2026 viaggiare sui treni regionali della Lombardia costa di più. È entrato infatti in vigore l'aggiornamento annuale delle tariffe Trenord: cosa prevede e nuovi costi
Da martedì 1 settembre 2026 viaggiare sui treni regionali della Lombardia costa di più. È entrato infatti in vigore l'aggiornamento annuale delle tariffe Trenord, approvato dalla Giunta di Regione Lombardia lo scorso 13 luglio 2026 con una delibera che fissa un rincaro medio del 3,889% per i biglietti e gli abbonamenti del servizio ferroviario regionale.
L'aumento riguarda 4,3 milioni di passeggeri quotidiani e arriva puntuale come ogni anno, ma questa volta porta con sé una motivazione particolare: la Regione lo presenta come un adeguamento legato non solo all'inflazione, ma anche alla puntualità dei treni e alla frequenza delle corse, due parametri che negli ultimi mesi sono migliorati secondo i dati diffusi dallo stesso vettore.
L'aumento dei prezzi Trenord non è una decisione estemporanea, ma il risultato di un meccanismo automatico previsto da un regolamento regionale del 2014. Ogni anno la Regione Lombardia calcola il ritocco tariffario incrociando diversi indicatori: l'indice Istat relativo al settore dei trasporti, la soddisfazione dei clienti rilevata tramite sondaggi periodici e l'efficienza del servizio, misurata in termini di puntualità dei convogli e regolarità delle corse.
Proprio la componente legata alla qualità del servizio è al centro della comunicazione istituzionale di quest'anno. Secondo la Regione, il miglioramento della customer satisfaction, che tiene conto anche del rispetto degli orari e della frequenza dei collegamenti, ha permesso di confermare l'adeguamento tariffario quasi al 4%, in linea con quanto indicato dall'indice Istat per il comparto trasporti. In sostanza, l'aumento viene presentato come una sorta di premio al servizio, giustificato da prestazioni ritenute in crescita rispetto agli anni precedenti.
Va detto che questa lettura non convince tutti. Diversi pendolari e comitati di viaggiatori contestano il collegamento tra rincaro e qualità percepita, sottolineando che ritardi, treni soppressi e sovraffollamento restano criticità quotidiane su molte linee, in particolare su quelle che attraversano i nodi di Milano.
La delibera regionale distingue due ambiti con percentuali diverse:
Il rincaro medio del 3,889% non si traduce in un aumento identico per ogni titolo di viaggio: l'incremento effettivo varia in base alla distanza percorsa, agli arrotondamenti e alle compensazioni derivanti dagli aggiornamenti degli anni precedenti. Ecco le cifre principali comunicate da Trenord.
Anche i titoli utilizzati abitualmente dai pendolari subiscono un ritocco verso l'alto. L'abbonamento Io viaggio ovunque in Lombardia cambia così:
Non tutte le tratte sono interessate dal rincaro immediato. La cosiddetta tariffa specifica Malpensa, che riguarda i collegamenti da e per l'aeroporto, resta infatti congelata per un altro anno. L'aumento in questo caso è stato rinviato al 1 settembre 2027, quando verrà introdotta anche una distinzione tra la tariffa specifica per l'aeroporto e quella locale. Si tratta dell'unica eccezione significativa all'interno della manovra tariffaria approvata dalla Regione.
La decisione della Giunta regionale non è passata senza polemiche. In Consiglio regionale l'opposizione ha votato compatta contro i rincari dei mezzi pubblici, chiedendo alla Giunta di fare marcia indietro o quantomeno di rivedere i criteri di calcolo dell'adeguamento. Al centro delle critiche c'è proprio il collegamento tra l'aumento e i presunti miglioramenti nella puntualità e nella frequenza delle corse, che secondo alcuni comitati di pendolari non rispecchierebbe l'esperienza quotidiana di chi viaggia su determinate linee.
Sul fronte opposto, alcuni Comuni e realtà locali stanno valutando di non scaricare l'aumento del trasporto pubblico locale sui cittadini, scegliendo di coprire il costo con risorse proprie almeno per il primo anno. Un esempio arriva da Milano, dove l'amministrazione comunale ha fatto sapere di non voler aumentare il prezzo dei biglietti Atm, distinguendo la propria posizione da quella adottata per il trasporto ferroviario regionale, su cui il Comune non ha margini di intervento diretto.
Per un pendolare che utilizza l'abbonamento mensile Io viaggio ovunque in Lombardia, l'aumento si traduce in una spesa aggiuntiva di 2 euro al mese, che diventano 24 euro in un anno se si continua a rinnovare mensilmente. Chi opta invece per l'abbonamento annuale pagherà 20 euro in più rispetto alla tariffa precedente, con un risparmio comunque garantito rispetto ai dodici rinnovi mensili.
Per i viaggiatori occasionali, l'impatto è più contenuto ma comunque percepibile: chi acquista un biglietto giornaliero pagherà 50 centesimi in più a ogni viaggio, una cifra che nel corso dell'anno può sommarsi in modo significativo per chi si sposta con regolarità pur senza un abbonamento fisso.
Tutte le tariffe aggiornate sono consultabili direttamente sul sito ufficiale di Trenord, dove è possibile verificare il costo esatto di ogni singola tratta prima dell'acquisto. Trenord ha inoltre confermato che l'aggiornamento riguarda anche i canali digitali e le biglietterie automatiche, dove i nuovi prezzi sono attivi dalla mezzanotte del 1 settembre.
L'aumento delle tariffe Trenord dal 1 settembre 2026 porta un rincaro medio del 3,889% su biglietti e abbonamenti del servizio ferroviario regionale, mentre il trasporto pubblico locale su gomma potrà crescere fino a un massimo dell'1,857%, con decisione demandata ai singoli territori. La Regione motiva l'adeguamento con l'andamento dell'inflazione ma anche con i miglioramenti nella puntualità e nella frequenza delle corse, un criterio che continua a generare discussione tra amministratori, pendolari e comitati di viaggiatori. Nel frattempo, l'unica tratta a restare esclusa dal rincaro immediato è il Malpensa Express, il cui adeguamento tariffario è stato rinviato all'estate del 2027.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...