Da un piccolo banco al mercato di Bassano del Grappa a leader mondiale dell'abbigliamento sportivo: la storia di Campagnolo attraversa innovazione, radici familiari, sostenibilità e strategie.
Dalla resilienza del dopoguerra italiano emerge una delle realtà più autorevoli nel settore dell'abbigliamento sportivo: una vicenda imprenditoriale in cui tradizione, coraggio e capacità di rinnovamento si intrecciano con il territorio. Bassano del Grappa, città veneta ai piedi delle Prealpi, fa da scenario a un percorso di crescita iniziato tra i banchi del mercato cittadino. Da quella piazza affollata negli anni Quaranta, una semplice iniziativa familiare darà poi origine a uno dei marchi di riferimento nel panorama mondiale dello sportswear.
Oggi, questo percorso rappresenta non solo il risultato di un'intuizione imprenditoriale, ma il simbolo dell'eccellenza manifatturiera italiana, attenta all'innovazione e alla sostenibilità. La storia di Campagnolo e del suo celebre brand CMP non è un caso isolato, ma il riflesso di come la capacità di trasformare una necessità quotidiana in un sogno di valore universale possa dare origine a un gruppo internazionale riconosciuto fra i leader nella produzione di abbigliamento tecnico e lifestyle.
Nel secondo dopoguerra, l'energia delle famiglie italiane si trasforma in progettualità, dando vita a nuove attività che diventeranno elementi chiave dell'industria nazionale. A Bassano del Grappa, nel 1948, Maria Disegna trova la forza di avviare un banco di filati e cappelli nella piazza principale della città. Con cinque figli al seguito e una situazione economica segnata dalla perdita del marito, la giovane vedova decide di non separarsi dalla sua famiglia, scegliendo piuttosto di affrontare le difficoltà quotidiane con tenacia e solidarietà.
In questo contesto, la vendita ambulante si trasforma presto in un vero e proprio laboratorio artigianale. Nel 1954 apre la Casa della Lana, il primo negozio fisso che introduce la vendita di berretti e maglioni anche all'ingrosso. Giorgio Campagnolo, uno dei figli di Maria, si occupa personalmente di queste attività: l'impresa familiare si sviluppa secondo logiche di cooperazione e reciproco supporto.
Negli anni Sessanta, l'investimento in materiali di qualità e in macchine jacquard imprime una decisa accelerazione. Nel 1965 nasce la società Fratelli Campagnolo, che pochi anni dopo si strutturerà come società per azioni. Una crescita fondata su valori autentici, come il rispetto delle persone, la responsabilità verso i dipendenti e l'attenzione alle esigenze della comunità. Questi principi, trasmessi da Maria ai figli e successivamente alle generazioni seguenti, sono ancora oggi alla base della visione aziendale.
Lo sviluppo della Fratelli Campagnolo negli anni Settanta-Ottanta coincide con uno dei periodi più vivaci dell'industria tessile veneta. L'azienda inizialmente produce per grandi marchi internazionali, come Puma, Reebok e Champion, distinguendosi per la qualità della produzione conto terzi. In seguito al mutamento degli equilibri produttivi globali, con il progressivo spostamento verso l'Asia, la famiglia decide di puntare sempre più sul proprio marchio, dando vita a un processo di crescita autonoma, caratterizzata da innovazione continua.
Il cambio di passo definitivo avviene nel 2010 con l'introduzione del brand CMP, che eredita e aggiorna il patrimonio di esperienza maturato da Fratelli Campagnolo. In una fase di complessa concorrenza globale, la scelta di un marchio internazionale diventa la chiave per affermarsi in mercati sempre più esigenti e differenziati:
La scelta strategica di affermare il proprio brand come punto di riferimento internazionale si fonda su una costante innovazione e su un'attenta politica di espansione all'estero. L'impresa ha saputo adattare la propria offerta alle esigenze di un mercato globale sempre più competitivo, investendo in:
L'attenzione all'innovazione si riflette anche negli investimenti in logistica e sostenibilità: sono stati acquisiti e ristrutturati importanti hub distributivi, con soluzioni che migliorano il comfort per i dipendenti (climatizzazione a pavimento, spazi luminosi) e riducono l'impatto ambientale. Dal punto di vista commerciale, la crescita viene perseguita senza pressioni speculative, ma secondo i ritmi propri del mercato, con l'obiettivo di mantenere una posizione di leadership tra i marchi italiani del comparto sportswear senza rinunciare a solidità finanziaria e identità aziendale.
L'industria degli sport invernali in Italia rappresenta una delle eccellenze riconosciute a livello mondiale, con un fatturato aggregato che sfiora i 13 miliardi di euro. All'interno di questa cornice, il distretto dello Sportsystem, tra Montebelluna e Bassano del Grappa, costituisce il cuore pulsante della manifattura, con un ecosistema di PMI, grandi gruppi e micro-poli altamente specializzati. Nel territorio veneto, CMP si distingue come uno dei principali attori della filiera, contribuendo a:
Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...