Traffico intenso, nuovi controlli autovelox e possibili rimborsi dei pedaggi: le novità di questi weekend di giugno su strade e autostrade italiane tra omologazioni, ricorsi, code, sicurezza e consigli pratici per evitare spiacevoli sorprese.
I fine settimana di giugno rappresentano tradizionalmente un periodo ad alta intensità di traffico sulle strade e sulle autostrade italiane. Con l’arrivo della stagione calda, milioni di automobilisti e famiglie scelgono di godersi gite fuori porta, soggiorni brevi al mare o escursioni in città d’arte e borghi, determinando un aumento considerevole dei volumi circolanti. In questo scenario, la sicurezza stradale acquisisce nuovo rilievo, specie alla luce delle novità normative per il controllo della velocità e le recenti disposizioni sui rimborsi pedaggi in caso di code o cantieri. Due novità che entrano in vigore pienamente propio da questo sabato e domenica di metà giugno 2026.
Negli ultimi mesi il quadro normativo relativo agli autovelox ha subito profonde modifiche con l’entrata in vigore del recente decreto interministeriale, progettato per mettere ordine tra procedure di approvazione, omologazione e impiego dei dispositivi di rilevazione della velocità. Storicamente, la distinzione tra apparecchi "approvati" e "omologati" ha generato contenziosi e una notevole disparità nell’applicazione delle sanzioni su tutto il territorio nazionale. Il nuovo decreto, notificato a Bruxelles e attivo a partire da fine maggio, obbliga che solo i dispositivi inseriti nell’elenco ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti risultino abilitati all’accertamento delle infrazioni per eccesso di velocità. I criteri di installazione si sono fatti più stringenti: vengono fissate distanze minime tra dispositivi consecutivi e tra cartellonistica e strumento, diversificati per autostrade, extraurbane, e ambiti urbani. L’obiettivo? Evitare abusività, posizionamenti strategici “a sorpresa” e massimizzare la trasparenza nei confronti degli utenti. Ogni apparecchio deve essere segnalato in anticipo, ben visibile, e regolarmente censito attraverso il portale ufficiale, all’interno della piattaforma telematica nazionale. La validità della sanzione è strettamente vincolata all’iscrizione e alla corrispondenza dei dati tecnici (marca, modello, ubicazione, protocollo di omologazione). Le innovazioni non si fermano qui:
Il recente decreto di riordino ha chiarito la procedura da seguire per l’abilitazione degli autovelox ma ha anche posto l’accento sulla necessità di accertare, caso per caso, la legittimità delle sanzioni emesse. Il punto centrale resta il rispetto dei requisiti di omologazione. Secondo la giurisprudenza (Cassazione 2024), una multa è valida solo se il dispositivo era omologato e correttamente registrato nell'albo ministeriale; il semplice status di “approvato” non è sufficiente. Per l’automobilista che riceve una sanzione, sono consigliati alcuni passaggi di verifica fondamentali:
La questione dei rimborsi pedaggi in presenza di code, ritardi o cantieri è particolarmente sentita durante i week-end di punta, quando la percorrenza su tratte autostradali può essere compromessa da lavori o traffico eccezionale. La normativa italiana prevede specifiche condizioni in cui il gestore della tratta può essere chiamato a corrispondere un rimborso parziale o totale del pedaggio. In sintesi:
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...