Modem non sarà più imposto. Gli interessanti vantaggi

Il regalo che l'Agcom ha pensato per gli utenti internet è di quelli rilevanti. La scelta del modem però rappresenta una novità ancora non ufficiale, ma sembra essere solo una questione di tempo

Modem non sarà più imposto. Gli interess

A breve per gli utenti internet sarà possibile scegliere il modem più adatto alle proprie esigenze. Cosa cambia rispetto al presente?


Il modem per le connessioni Adsl non sarà più imposto e obbligatorio aprendo importanti vantaggi sia tecnici che economici per i consumatori.

Poi dice che Babbo Natale non esiste. Invece esiste e in questo caso è l’Agcom, il garante delle telecomunicazioni, a indossare barba bianca e vestito rosso di ordinanza per fare un bel regalo a tutti gli utenti di internet che finalmente, per quanto riguarda il modem da utilizzare per la propria connessione, saranno finalmente liberi di scegliere quale sia la soluzione migliore per le proprie esigenze e non dovranno quindi sottostare, come avvenuto fino ad oggi, alle regole imposte dagli operatori.

Che, in questo caso, devono recitare il mea culpa e fare buon viso a cattivo gioco con l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni, e accettare il carbone. Ma vediamo nel dettaglio cosa cambia dopo la sorprendente decisione presa dall’Agcom proprio alla vigilia di Natale.

Italiani liberi di scegliere il modem

Se in principio internet rappresentava una sorta di status symbol che denotava quali fossero le persone e i nuclei familiari che dimostravano, collegandosi a questa Rete misteriosa, di voler rimanere al passo con i tempi e dotandosi di ogni strumento che la modernità imponeva, la diffusione capillare che praticamente, almeno nel mondo sviluppato, ha connesso tutta la popolazione è ormai una realtà. Che pone degli interrogativi ai quali l’Agcom prova a dare risposte e a fornire indicazioni. L’ultima, giunta per la verità un po’ a sorpresa, riguarda la possibilità per gli utenti italiani di essere finalmente liberi di scegliere il modem.

Il risvolto della medaglia riguarda, ovviamente gli operatori, che non avranno preso con la stessa gioia questa notizia in quanto, saranno costretti a fornire i loro servizi di connettività senza poter inserire nei propri pacchetti l’acquisto o il comodato dei loro modem. Per una volta l’Italia riesce ad ispirarsi a un paese come la Germania, dove questa decisione è stata già presa nel 2016 quando si è stabilito che il consumatore può scegliere quale apparecchiatura terminale venga connessa dietro il termine della rete passiva, indipendentemente da come la singola apparecchiatura terminale di telecomunicazione sia definita.

Modem libero cosa cambia

Certo non si tratta ancora di una decisione ufficiale, ma lo diventerà a brevissimo perché da parte dell’Agcom c’è tutta la volontà di assecondare la volontà di assecondare l’impegno del deputato Ivan Catalano che è stato l’artefice di questa battaglia portata avanti in sede parlamentare con caparbietà. E alla fine ha vinto lui che è riuscito ad ottenere l'impegno concreto del Governo su questo punto e l'attenzione del Garante delle Comunicazioni.

La possibilità di utilizzare il modem senza per forza sottostare al diktat del gestore è una novità di grande rilievo. Ma cosa cambia per davvero? Naturalmente non tutto è così semplice e immediato ovvero non tutti i modem eventualmente acquistati a parte degli utenti sono adatti. Dovranno infatti essere configurati e di conseguenza diventa indispensabile prevedere un sistema di regole ben precisi. Ecco allora che in attesa di leggere l'atto di indirizzo a firma Agcom, i gestori sono in attesa di delucidazioni operatori. In ogni caso è corretto far notare come esistano diversi modem in commercio con configurazione veloce ed è possibile che all’indomani dell’approvazione ufficiale di questa norma, il mercato agisca di conseguenza.




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di Luigi Mannini pubblicato il