BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Nuovo Contratto Fiat: le novità e cosa cambia

Cosa prevede il nuovo contratto Fiat. I punti



Esordio decisamente positivo in Borsa per la nuova Fiat, che apre le contrattazioni a piazza Affari a 7,04 euro, Fiat industrial, la società nata dallo spin-off delle attività non auto dal gruppo del Lingotto, a 9 euro.

La somma dei valori dei due titoli (16 euro), entrambi quotati sul Ftse mib è lievemente superiore alla chiusura di Fiat di venerdì scorso, a quota 15,43 euro, ma inferiore al Consensus, pari a 16,8 euro. Le stime di alcuni analisti prevedevano per Fiat spa un prezzo di 7,6 euro e per Fiat industrial di 9,2 euro, pari a un totale di 16,8 euro.

La ‘nuova Fiat’ è anche frutto del nuovo accordo siglato tra Fiat e sindacati, con l’esclusione della Fiom Cgil, per il nuovo contratto di lavoro per 4600 dipendenti dello stabilimento di Pomigliano d’Arco. I lavoratori verranno tutti riassunti da Fabbrica Italia Pomigliano e firmando il contratto d’assunzione il dipendente si impegna a rispettare le regole del contratto di Pomigliano.

Il mancato rispetto di una delle sue clausole è infrazione disciplinare che prevede sanzioni, fino al licenziamento. L’accordo prevede, innanzitutto, un investimento da 700 milioni di euro, portando in Campania e non in Polonia la produzione della nuova Panda. In cambio, l’azienda torinese chiede maggiore flessibilità e produttività del lavoro.

Tra le maggiori novità, spiccano la paga base più alta del Contratto Nazionale dei Metalmeccanici e l’inquadramento professionale più vantaggioso rispetto all’attuale, che prevede anche un premio di produzione e la quattordicesima. Inoltre, per facilitare gli avanzamenti professionali, saranno introdotte fasce intermedie ed è previsto anche un aumento di salario di oltre 360 euro lordi l’anno, pari a circa 30 euro lordi al mese e un nuovo minimo tabellare con una differenza, anche di 100 euro medi, rispetto ad un metalmeccanico di un’altra azienda.

Saranno previsti aumenti lordi salariali di 30 euro al mese (circa 20 euro netti); i turni saranno 18, su 6 giorni alla settimana, sabato compreso; il lavoratore potrà così lavorare 6 giorni per una settimana, ma la settimana successiva lavorerà su 4 giorni. Inoltre, saranno previste 120 ore di straordinario comandato dall’azienda, 80 in più di oggi, ma dovranno essere sempre comunicate almeno quattro giorni prima dall’azienda.

Le pause saranno ridotte da 40 a 30 minuti mentre la pausa mensa sarà spostata alla fine del turno. Se si verificassero assenze per malattia in coincidenza con scioperi e manifestazioni esterne, l’azienda si riserverà il diritto di non retribuire i primi 3 giorni.

Altra importante novità riguarda la clausola sugli scioperi: non potrà essere proclamato uno sciopero nei casi in cui l’azienda abbia comandato lo straordinario per esigenze di punte di mercato, di avviamento e recupero produttivo. Oltre alle sanzioni individuali per i lavoratori, c’è una clausola che impone il rispetto degli impegni assunti ai sindacati, con apposite sanzioni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il