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Pensioni Monti: novità e cambiamenti per precoci e tempi entrata vigore in Milleproroghe

Le novità pensioni del milleproroghe: proposte dei sindacati



Approderà lunedì 23 in Aula a Montecitorio per il via libera ed essere poi inviato al Senato il decreto milleproroghe cui è da settimane a lavoro il governo. Novità principale riguarda le pensioni, per cui i sindacati chiedono ulteriori cambiamenti, a partire dallo slittamento di sei mesi, un anno, dell'entrata in vigore delle nuove regole previdenziali targate Fornero-Monti.

Questa la proposta per rafforzare la salvaguardia dei cosiddetti lavoratori ‘esodati’, quelli cioè che, in prossimità del pensionamento stando alle vecchie norme, hanno optato per uscite dal lavoro incentivate e ora rischiano, per effetto della nuova riforma previdenziale, di restare senza pensione.

Insieme alla maggiore gradualizzazione dei nuovi requisiti di accesso alla pensione, i sindacati chiedono anche l’eliminazione della penalizzazione per le pensioni di anzianità per evitare il fenomeno del blocco delle uscite per i prossimi anni, e l’attenuazione dell'impatto della riforma anche sui ‘precoci’ (al lavoro già da 16-17 anni di età) con l'eliminazione degli incentivi sugli under 62.

In particolare, i sindacati chiedono lo spostamento al 2013 dell'entrata in vigore delle nuove regole previdenziali per i lavoratori coinvolti dalla crisi, dalle Cig lunghe e dalla mobilità. Le organizzazioni sindacali ritengono inoltre che per i lavoratori già inseriti in percorsi di cassa integrazione o mobilità e per chi si è dimesso volontariamente quando erano ancora in vigore le vecchie regole previdenziali, ora a rischio di restare senza lavoro e pensione, debbano valere i vecchi requisiti pensionistici.

La stessa Camusso, segretario della Cgil, ritiene che si debba rivedere la riforma, “Bisogna ritornare su una riforma delle pensioni sbagliata che il governo ha fatto con la finanziaria. Il ministro del Welfare, Elsa Fornero, ha sbagliato a pensare che si poteva allungare la vita di tutti e che questo non avesse un impatto sul mercato del lavoro, ha sbagliato a pensare che vale solo l'età e non quanti anni lavori. Per colpa di questa riforma migliaia di lavoratori si ritrovano senza lavoro, senza pensione.

Lo strumento dell'allungamento dell'età pensionabile è la cosa peggiore che si potesse fare”. Le proposte avanzate saranno discusse oggi da Cgil, Cisl, Uil e Ugl insieme al governo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il