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Mutui a tasso variabile o fisso: confronto migliori offerte Aprile 2012

Mutui a tasso fisso o variabile: quale conviene di più



Dopo mesi di crisi nera sembra che il mercato del mattone stia tornando a crescere, grazie soprattutto al calo dello spread btp-bund e alla forte iniezione di liquidità da parte della Bce. Tuttavia, comprare una casa costa ancora moltissimo oggi, a causa non dei tassi applicati ma delle rate che crescono per i tassi applicati dalle banche, tendenza che però inizia a calare.

Gli istituiti, infatti, li stanno ritoccando in modo da creare concorrenza sul mercato e cercar di dar vita ad un effetto domino che questa volta però funzioni in maniera decisamente opposta all’anno scorso, quando tutte le banche portavano al rialzo i loro tassi.

Questa novità è partita da pochi giorni e coinvolge diversi istituti, tre in particolare gli istituti che hanno abbassato i propri tassi: Cariparma che da poco ha deciso di ampliare il plafond dei finanziamenti destinati alle famiglie a 2,5 miliardi di euro lanciando una ‘Campagna Mutui casa’ e proponendo uno spread sul tasso variabile con durata 20 anni al 2,6% (sale al 2,85% per il trentennale).

Tagli anche per Bnl-Bnp Paribas che con una sforbiciata da 55 punti base ha ridotto lo spread dal 3 al 2,95%. Nonostante la crisi e le certezze che i mutui a tasso fisso offrono, considerando che assicurano il pagamento della stessa rata sempre da momento della stipula in poi nonostante gli oscillamenti del mercato e le tensioni, gli italiani continuano a preferire il tasso variabile. Il fisso resta ancora solo per pochi.

Questo tipo di prodotto ha, infatti, tassi ancora alti: il primato del risparmio  di Banca Nazionale del Lavoro, con tasso finito del 5,85% e Taeg 6,27%. Per quanto riguarda le offerte a tasso variabile, prendendo il caso di un impiegato a tempo indeterminato di 35 anni, che richiede un mutuo a tasso variabile dell’importo di 200mila euro per un immobile che ne vale 250mila, fra le migliori offerte di questo aprile 2012 c’è quella di Mutuo Arancio di Ing Direct, della durata di 25 anni, che prevede il pagamento di una rata mensile di 1.043 euro con un taeg del 3,97% e un tasso del 3,88%.

C'è poi la proposta Domus Variabile di Intesa Sanpolo, della durata di sempre di 25 anni, che prevede una rata mensile di 1.070 euro con un taeg del 4,32%  un tasso del 4,13; Mutuo Variabile con Cap (cioè con tetto massimo) di Che Banca!, che prevede una rata mensile di 1.094 euro, con un taeg del 4,55% e un tasso del 4,34%; e poi c’è Mutuo Casa di Credem, che per 30 anni prevede il pagamento di una rata mensile di 1.108 euro, con un taeg del 5,56% e un tasso del 5,28%. 

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il