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Quinto Conto Energia: le critiche ai decreti 2012

Polemiche e critiche da associazioni e Ue al V Conto Energia: punitivo e penalizzante



Sarà in vigore a partire dal prossimo mese di settembre il Quinto Conto Energia, per cui sono stati varati due decreti per lo sviluppo nei prossimi anni delle energie rinnovabili in Italia.

Si tratta del decreto sulle rinnovabili elettriche, firmato dal Ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, insieme al Ministro dell’ambiente Corrado Clini e di concerto con il Ministro dell’Agricoltura Mario Catania, e del decreto sul Quinto Conto Energia, firmato Passera e Clini.

I testi due decreti puntano sullo sviluppo di un settore sempre più strategico che possa apportare un ottimo contributo all’uscita dalla crisi economica e alla tutela del patrimonio ambientale del nostro Paese, con un ampliamento del budget di spesa, per un totale di 500 milioni di euro annui, pari a ulteriori 10 miliardi di euro di spesa su 20 anni e suddivisi tra Quinto Conto Energia (200 milioni) e rinnovabili elettriche (300 milioni) e da un forte semplificazione delle procedure per l’iscrizione ai registri che introduce l’autocertificazione in sostituzione dell’atto di notorietà.

Previsto, inoltre, l’innalzamento delle soglie di accesso ai registri, che passa così dai 12 ai 20 KW di potenza e per cui non sarà più necessaria l’iscrizione al registro per ricevere i sussidi.

Non sono, invece, previste decurtazioni per chi sostituirà le coperture in eternit e amianto (anzi, sono previsti premi tariffari progressivamente decrescenti per il 2013, il 2014 ed il 2015) con pannelli fino a 50 Kw, e nemmeno per gli impianti realizzati direttamente dalle Pubbliche Amministrazioni.

Ma piovono già critiche sui decreti, a partire dal movimento ‘SOS Rinnovabili’ secondo cui il nuovo sistema aumenterà i costi per i produttori e per i cittadini e che ritiene che “Questa non è la strada per far crescere il Paese”. Le associazioni del settore sono rimaste scontente dal nuovo testo.

A lungo avevano sperato che le soluzioni proposte dalle Regioni fossero accolte, salvaguardando non solo il settore in crescita nonostante la crisi, ma favorendo la produzione di energia pulita. Polemica anche la posizione di Assosolare, secondo cui “il sistema paese rinuncia ad una politica energetica e non valorizza una filiera industriale”.

Secondo Assosolare, “In un momento di generale crisi, ci si aspettava un provvedimento unicamente  ‘riequilibrio’ sul fronte del sostegno a soluzioni innovative nel settore dell’accumulo e della programmabilità degli impianti fotovoltaici, come più volte richiesto”.

Secondo poi Valerio Natalizia, Presidente Gifi-Anie, Il Quinto Conto Energia “è una legge punitiva che contingenta il mercato fotovoltaico senza dare il giusto slancio per raggiungere la piena competitività del settore”.

Critiche anche da Confagricoltura, secondo cui il nuovo sistema penalizzerebbe le imprese agricole e critiche arrivano anche dall’UE per bocca del Commissario Europeo all’Energia Guenter Oettinger, il quale in una lettera al governo boccia il sistema dei registri come inutile peso burocratico e giudica eccessivo il taglio agli incentivi, in quanto tali misure scoraggeranno ulteriormente gli operatori privati.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il