Mutui: nuove regole per sospendere rate dal 18 Luglio 2012 con Fondo di Solidarietà

Sospensione rate mutui: come fare e condizioni



Sono entrate in vigore lo scorso 18 luglio alcune regole per il Fondo di solidarietà per i mutuatari in difficoltà, introdotto nel 2008 e operativo dal 2010. Confermati i requisiti per i richiedenti, titolari di un contratto di mutuo, le regole prevedono che l’immobile da acquistare debba essere l’abitazione principale, il mutuo deve essere attivo da almeno un anno, l’ importo erogato non può superare i 250.000 euro e il reddito ISEE del nucleo familiare del richiedente non deve superare i 30.000 euro annui.

Ma c’è una novità: secondo quanto spiegato da Altrocosumo, sussiste d’ora in poi anche l’obbligo per le banche di sospendere l’ammortamento dei mutui nei casi in cui il mutuatario debba far fronte ad eventi accaduti nei 3 anni precedenti la richiesta, come il licenziamento dal rapporto di lavoro subordinato anche per controversie individuali, ad eccezione di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo; e morte o riconoscimento di handicap grave, oppure di invalidità civile non inferiore all’80%.

Chi beneficia del Fondo ottiene la sospensione del pagamento delle rate fino ad un massimo complessivo di 18 mesi nel corso dell’esecuzione del contratto. Il Fondo rimborsa i costi sostenuti dal beneficiario per eventuali onorari notarili anticipati dalla banca, e gli oneri finanziari pari alla quota interessi delle rate per le quali ha effetto la sospensione del pagamento da parte del mutuatario, mentre restano a carico del mutuatario dopo la fine della sospensione la quota capitale e la quota interessi delle rate per la parte determinata dallo spread.

La legge prevede anche che la sospensione non comporti l’applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria e avvenga senza richiesta di garanzie aggiuntive.

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di Marcello Tansini pubblicato il