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Unico 2013: scadenza ufficiale. Proroga in arrivo questa settimana al 9 Luglio

Proroga Unico 2013 questa settimana. Slitta la data



Dovrebbe essere decisa in questa settimana la proroga per la scadenza di presentazione del modello Unico 2013 che dovrebbe slittare all’8 luglio.

Questa la scadenza entro la quale si dovrebbe pagare il saldo e l’acconto della dichiarazione dei redditi, secondo le dichiarazioni di Sabrina De Camillis,  sottosegretario per i rapporti con il Parlamento, che aveva risposto così all’interrogazione parlamentare di Maurizio Bernardo del Pdl dicendo che “è all’esame dei competenti Uffici dell’Amministrazione Finanziaria uno schema di provvedimento, di contenuto analogo a quelli di proroga degli anni scorsi, in cui il termine di versamento delle imposte è prorogato al giorno 8 luglio 2013 (in luogo del 17 giugno), senza alcuna maggiorazione; per i versamenti effettuati dal 9 luglio 2013 al 20 agosto 2013 è prevista, invece, una maggiorazione delle somme da versare pari allo 0,40% a titolo di interesse corrispettivo”.

Proroga che va a toccare imprenditori, professionisti e società (circa tre milioni e mezzo complessivamente) che sono soggetti agli studi di settore. Per loro, infatti, la proroga dei versamenti delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi (Unico 2013) è stata annunciata dal Mef durante un question time alla Camera ma finora non c'è ancora traccia del rinvio che sposterebbe i termini dal 17 giugno a lunedì 8 luglio, con la possibilità poi di pagare dal 9 luglio al 20 agosto con la maggiorazione dello 0,40%.

Per la compilazione di Unico 2013, è bene sapere che gli scaglioni di reddito e le aliquote per calcolare l’Irpef rimangono identici e resta uguale all’anno scorso anche tutto il meccanismo di detrazioni che permette di conoscere l’imposta.

Ricordiamo, inoltre, che possono essere portate in detrazione con Unico le spese mediche, spese di asili e per istruzione, gli interessi sul mutuo, le assicurazioni, i contributi per la colf, la detrazione per i lavori in casa (36% e 50%) e quella per il risparmio energetico (55%).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il