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Esodati: critiche al Decreto Letta. Non è sufficiente. Soluzione ancora lontana

Soluzione cig ed esodati non soddisfacente per Cgil: la situazione



Un nuovo un plafond da 700 milioni di euro, per garantire una risposta strutturale a 6.500 esodati, “Scelti, ha spiegato il premier Letta, nella categoria più disagiata, quella dei licenziati individuali”.

Si tratta del il quarto intervento, dopo i tre del governo Monti che ne ha tutelati 130.000, a favore proprio degli esodati. In questo caso si tratterebbe di un fondo da 150 milioni di euro all'anno fino al 2017. Previsto anche il rifinanziamento della Cassa integrazione per mezzo miliardo di euro. Ma per la Cgil di Susanna Camusso “non era questa l'urgenza fiscale e il modo di risolvere il tema.

Le risorse stanziate per la cassa integrazione sono appena sufficienti all'immediata emergenza e non coprono certo il tema della cig in deroga, della mobilità in deroga e della solidarietà. E anche sugli esodati le quantità sono troppo esigue, anche se si valuta positivamente la definizione di un criterio per questa tranche”.

Soddisfatta invece l’Anci, l’Associazione dei Comuni, che ha fatto sapere “Siamo lieti che il presidente del Consiglio abbia autorevolmente confermato che il Governo garantisce ai Comuni la copertura del gettito imu 2013 prima casa.

Così come apprezziamo che la service tax sia introdotta a partire dal 2014, potendo cosi disporre del tempo necessario al miglior decollo di questo nuovo tributo. Apprezziamo altresì che il presidente Letta abbia sottolineato la volontà del Governo di riprendere, dopo anni di neocentralismo, il cammino di un effettivo federalismo fiscale. Sono questioni tutte che l'Anci aveva ripetutamente sollecitato e che il governo oggi ha accolto”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il