Per il 2027 il canone Rai si può non pagare più in bolletta ma far trattenere dalla pensione in 11 rate senza interessi: chi può chiederlo, i limiti di reddito e come presentare domanda all'INPS.
Il canone Rai in bolletta è, per molti italiani, una voce di spesa che pesa sul bilancio familiare, soprattutto per chi vive con una pensione contenuta. Esiste però un'alternativa poco conosciuta: per il 2027 il canone Rai si può far trattenere dalla pensione in 11 rate senza interessi. Possono farne richiesta i titolari di una pensione o di un'altra prestazione assistenziale erogata dall'INPS, a condizione di rispettare determinati limiti di reddito. La domanda va presentata all'INPS, direttamente online, contattando il numero verde INPS oppure rivolgendosi a Caf e Patronati.
Dal 2016 il canone di abbonamento alla televisione viene addebitato in via ordinaria nella fattura dell'energia elettrica, in dieci rate mensili. Per chi percepisce una pensione, però, la legge prevede una possibilità alternativa: chiedere all'ente previdenziale di trattenere l'importo direttamente dal cedolino della pensione.
Il meccanismo è semplice. L'importo annuo del canone, che attualmente è di 90 euro, viene suddiviso in 11 rate mensili senza alcun interesse, prelevate da gennaio a novembre. Il pensionato non deve più preoccuparsi di nulla, perché la somma viene scalata automaticamente dall'assegno e il canone non compare più nella bolletta della luce.
Si tratta di una vera e propria alternativa all'addebito in bolletta. Le due modalità non si sommano: scegliere la trattenuta sulla pensione significa rinunciare al pagamento del canone nella fattura elettrica.
Può chiedere la trattenuta sulla pensione del Canone Rai chi rientra in queste categorie:
Per evitare il pagamento del canone in bolletta, che si vorrebbe abolire esattamente come il bollo auto, e ottenere la rateizzazione sulla pensione bisogna rispettare alcune condizioni precise, che sono nel dettaglio:
Le trattenute partono dal mese di gennaio successivo alla presentazione della richiesta. Se si presenta la domanda in tempo, dunque, già dal cedolino di gennaio 2027 inizierà l'addebito delle 11 rate. Chi dovesse perdere la scadenza dovrà attendere l'anno successivo e continuare, nel frattempo, a pagare il canone in bolletta.
Siamo ormai nel mese di ottobre, quindi il tempo a disposizione è limitato. Chi è interessato farebbe bene a non rimandare e a raccogliere subito i documenti necessari.
La richiesta si può inoltrare in tre modi, così da adattarsi alle esigenze e alle competenze digitali di ciascuno.
1. Domanda online sul sito INPS
È la via più rapida per chi ha dimestichezza con il computer o lo smartphone. Per accedere servono le credenziali SPID, CIE (Carta d'identità elettronica) o CNS. La procedura è la seguente:
2. Numero verde INPS
Chi preferisce evitare la procedura telematica può rivolgersi al contact center INPS. Il numero verde da telefono fisso è l'803 164, gratuito, mentre da cellulare si può chiamare lo 06 164 164, a pagamento secondo il proprio piano tariffario. Un operatore raccoglierà i dati necessari e inoltrerà la richiesta. È una soluzione comoda per chi ha poca familiarità con SPID e strumenti digitali, anche se può comportare qualche attesa nei periodi di maggiore affluenza, come quello a ridosso della scadenza.
3. Caf e Patronati
La terza possibilità è quella di recarsi presso un Caf o un Patronato, che offrono assistenza gratuita ai pensionati. Gli operatori compilano e inviano la domanda per conto dell'interessato. È la strada più sicura per chi vuole essere guidato in ogni passaggio e ridurre il rischio di errori. In questo caso è utile portare con sé:
Il canone sulla pensione vale anche per più apparecchi televisivi?
Sì, il canone è unico per famiglia anagrafica, quindi non cambia in base al numero di televisori.
Cosa succede se presento la domanda dopo il 15 novembre?
La richiesta non sarà valida per l'anno successivo e il canone dovrà essere pagato con le modalità ordinarie, di norma in bolletta.
Devo ripresentare la domanda ogni anno?
In generale la trattenuta prosegue negli anni successivi, ma è sempre opportuno verificare le comunicazioni dell'INPS e controllare che i requisiti reddituali continuino a essere rispettati.
Posso chiedere la trattenuta se ricevo una pensione da un ente diverso dall'INPS?
Sì, è possibile rivolgersi al proprio ente previdenziale per chiedere la trattenuta, secondo le procedure da esso previste.
Il Dott. Giovanni Matano è un esperto di fiscalità pratica e consulente fiscale con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano, ha dedicato la sua carriera a supportare piccole e medie imprese nella pianificazione fiscale e nell'ottimizzazione delle agevolazioni fiscali. La sua competenza si estende anche ...