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Esodati: i numeri npn tornano ancora. In Legge di Stabilità 2013-2014 occorrono nuove soluzioni

La situazione esodati e le necessità di copertura: quando si chiuderà la partita?



Dell’esercito dei 130mila salvaguardati dall’ex governo Monti, solo 11mila hanno effettivamente beneficiato delle tutele e, secondo le stime, i lavoratori che rischiano di rimanere disoccupati e senza la pensione entro il 2018 sono almeno 200-250mila.

Intanto, è scaduta il 25 settembre la possibilità per gli ultimi 10.130 esodati che rientrano nel terzo decreto di tutela dell’ex governo Monti di presentare la domanda per l'accesso alla salvaguardia.

Il terzo contingente di esodati salvaguardati comprende lavoratori il cui rapporto di lavoro dipendente è terminato entro il 30 settembre 2012 e messi in mobilità ordinaria o in deroga tramite accordi firmati non oltre il 31 dicembre 2011, aventi maturato i requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2014 o durante il periodo della mobilità.

Questi 10mila esodati sono gli ultimi che ipoteticamente dovrebbero ricevere la pensione. E’ stata, inoltre, confermata la salvaguardia per i nuovi 6500 esclusi, che faranno parte dei licenziati individuali e il governo sta anche valutando, secondo quanto sostenuto da Giovannini, “soluzioni diverse da quelle proposte dai singoli parlamentari. Una soluzione finanziariamente sostenibile potrebbe anche consentire ad alcune categorie di esodati e anche a chi ha perso il lavoro dopo il 31 dicembre 2011 di trovare una soluzione a regime”.

In realtà, “La vicenda esodati non è affatto risolta e il sistema pensionistico prodotto dalla Legge Fornero è insostenibile per gli effetti devastanti che produce sul mercato del lavoro, oltre che sulla condizione delle persone”, ha detto il segretario nazionale della Cgil, Vera Lamonica.

Lamonica ha chiesto che “si apra finalmente un tavolo sulla previdenza che discuta di tutte le questioni aperte, dalle pensioni d’oro alla necessaria rivalutazione delle pensioni in essere, dalle modifiche da apportare alla riforma Fornero alla soluzione definitiva per gli esodati”.

Secondo Giuseppe Farina, segretario generale della Fim-Cisl, “sulla vicenda esodati la situazione è sfuggita di mano, sia nei numeri che nelle coperture. Nei numeri del ministero del Lavoro, infatti, c’è una sottovalutazione del problema. C’è l’impegno politico ma ora va data copertura economica già dalla Legge di Stabilità”. Secondo Farina, un grande problema è nato dall’aver previsto uguale trattamento per lavoratori che operano in condizioni, però, profondamente diverse”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il