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Riforma pensioni: esodati, anzianità, vecchiaia, precoci, usuranti. Novità Governo Letta nel 2014

Dopo la delusione per le misure contenute nella nuova Legge di Stabilità si spera in novità pensioni per questo 2014. Previsioni governo Letta e in caso di nuove elezioni



Dopo la delusione delle misure contenute nella nuova Legge di Stabilità, c’è chi continua a sperare che novità per quanto riguarda le pensioni possano arrivare in questo appena iniziato 2014, soprattutto nel caso di nuove elezioni a maggio. Ed è più probabile che, inquadrate situazioni di grande urgenza, come quella delle scadenze fiscali, possa davvero arrivare il momento di concentrarsi unicamente sulla questione pensioni che, insieme a quella degli esodati, continua a rimanere un’urgenza sociale del nostro, soprattutto dopo gli ultimi richiami di Ocse e Corte dei Conti.

Come detto dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, nel corso della conferenza di fine anno, “In 8 mesi 33mila esodati hanno trovato una risposta ed è la dimostrazione di un Paese, di un governo che non sfascia la riforma delle pensioni, che è fondamentale per la nostra credibilità, ma che non lascia nessuno perso per strada.

La riforma ha lasciato qualche 'buco', lo abbiamo affrontato e continueremo ad affrontarlo”. La riforma pensioni del governo Letta, deludento le aspettative di tantissimi, ha scontentato i Quota 96 della scuola e i lavoratori precoci e usuranti, ma anche gli esodati, nonostante le nuove misure di salvaguardia, restano in gran numero in situazioni di difficoltà economica e sociale.

Novità potrebbero arrivare con un eventuale nuovo governo, magari guidato dal neo eletto segretario del Pd Matteo Renzi, che continua a lamentarsi dell'operato del governo. Ma anche se il governo Letta dovesse durare per il prossimo anno potrebbero arrivare nuove misure per gli esodati, anche se sembra difficile una soluzione definitiva del problema.

Sembrano, invece, tramontate le speranze per i Quota 96 della scuola: sembra, infatti, piuttosto chiaro che la Ragioneria di Stato non ha intenzione di stanziare i fondi necessari a restituire la pensione agli insegnanti penalizzati ingiustamente da un errore della Legge Fornero.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il