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Tasi Milano, Roma e altre città: calcolo, diversi errori presenti. I Comuni sono stati richiamati a nuove modifiche e revisioni

Molti comuni italiani chiamati al ricalcolo della Tasi: errori in compilazione bollettini postali e importi bassi. Cosa si deve sistemare?




Si paga il 16 ottobre l’acconto Tasi 2014 nei 5.300 Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote entro lo scorso 10 settembre e pubblicate sul sito del Mef il 18. Tra i Comuni che pagano ad ottobre Milano, Roma, Bari, Pavia, Lecce, Padova, Trieste, Como, Roma, Pescara, Palermo, Reggio Calabria Catania, Monza, Firenze, Verona, Perugia, Messina, Prato, Palermo, Taranto, Foggia, Campobasso, Catanzaro, Potenza. Il pagamento della prima rata si può effettuare con modello F24 e tramite bollettini postali, che però non saranno precompilati ma si possono trovare presso tutti gli uffici postali precompilati in alcune parti.

Ma a qualche settimana dal pagamento, si stanno verificando non pochi problemi per quanto riguarda le regole di pagamento con i bollettini postali a causa di errori dei comuni e regole poco chiare. Per esempio, a Milano, i Caf che in questi giorni sono sommersi dalle richieste di calcolo dell’acconto Tasi, sono costretti a rivedere in molti casi i calcoli. Nonostante aliquote e detrazioni siano state puntualmente deliberate e chiarite, è caos sulle detrazioni per i figli a carico.

C’è chi applica, come stabilito, la detrazione di 20 euro per ciascun figlio convivente con meno di 26 anni anche a chi non può godere della detrazione base. La delibera comunale riporta che ‘La detrazione di base è maggiorata di 20 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale’, per cui la detrazione sarebbe valida esclusivamente per i figli che vivono abitualmente con i genitori ma con reddito inferiori ai 21 mila euro.

Molti professionisti abilitati, però, applicano la detrazione anche ai contribuenti con redditi sopra i 21 mila euro e il risultato è che molti F24 e bollettini postali sono di importi inferiori al dovuto, che verranno rettificati poi dal comune di Milano. L’errore nasce da una sorta di interpretazione sbagliata della norma sulla detrazione per figli a carico che viene considerata come autonoma rispetto al resto degli sconti. Problemi di calcolo, bollettini errati che riportano in maniera sbagliata categorie catastali e detrazioni figli. si stanno, però, verificando anche in altri Comuni come Nuoro, Trieste, Roma.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il