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Come disdire lo Spid di Poste Italiane senza pagare penali? Procedura, istruzioni e tempistiche

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Procedura, istruzioni e tempistiche

Le novità sullo Spid di Poste Italiane, divenuto a pagamento: come disdirlo senza penali. Procedure, alternative, tutela dei consumatori e cosa accade dopo la disattivazione dell'identità digitale.

L'identità digitale fornita da Poste Italiane ora prevede un canone annuale di 6 euro dal secondo anno di utilizzo. Questa transizione coinvolge circa il 70% degli account SPID attivi nel Paese e modifica le abitudini di accesso ai servizi pubblici, aprendo il dibattito su diritti, doveri e tutele per chi non desidera sostenere la spesa.

Poste Italiane ha comunicato la variazione attraverso appositi avvisi e con una modifica unilaterale delle condizioni di servizio, come consentito dal Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005), sollevando immediatamente la questione dell'esercizio del diritto di recesso. Senza costi aggiuntivi e senza penali per i consumatori informati: è proprio questa la strada che consente di tutelare l'utente valorizzando il principio di trasparenza contrattuale. In questo nuovo scenario, la conoscenza delle opportunità alternative e delle corrette tempistiche rappresenta uno strumento essenziale per garantire la propria libertà digitale.

Quando e perché disdire lo Spid di Poste Italiane: costi, scadenze ed esenzioni

L'applicazione del canone annuale per l'identità digitale concerne tutti coloro che possiedono un account attivo da più di un anno presso Poste Italiane. Gli utenti che scelgono di rifiutare la modifica contrattuale possono optare per la disdetta senza incorrere in penali, ma entro tempi precisi: il diritto di recesso può essere esercitato entro 30 giorni dalla comunicazione ufficiale o dalla scadenza della gratuità per i nuovi utenti:

  • Il canone di 6 euro annui decorre dal secondo anno di attivazione.
  • Per i nuovi utenti, il primo anno rimane gratuito.
  • La data esatta del rinnovo è visionabile nell'area riservata del portale PosteID e tramite notifica via email.
Sono previste delle esenzioni che confermano la tutela delle categorie più vulnerabili o specifiche, come:
  • cittadini con almeno 75 anni di età
  • residenti all'estero
  • minorenni
  • titolari di SPID ad uso professionale.
I soggetti esentati continuano a utilizzare il servizio senza costi aggiuntivi, a prescindere dalla data di attivazione dell'identità digitale. Chi non rientra tra questi profili e non è interessato al pagamento del canone può decidere di recedere con facilità, evitando l'addebito del contributo annuale e mantenendo il pieno controllo delle proprie credenziali digitali grazie alle alternative previste dal sistema pubblico.

Come disdire lo Spid di Poste Italiane senza penali

Per interrompere il servizio di SPID garantito da Poste senza dover sostenere spese accessorie e andare alla ricerca di alternative, occorre seguire una precisa procedura: il recesso eseguito nei tempi stabiliti non comporta costi. È raccomandato verificare la scadenza disponibile nell'area personale o nelle comunicazioni ricevute, per sospendere l'abbonamento entro 30 giorni dall'avviso:

  • Il servizio può essere disattivato direttamente online, attraverso l'area personale del sito PosteID.
  • Ulteriori modalità prevedono la trasmissione di una richiesta formale tramite PEC o raccomandata A/R, con uso di moduli scaricabili dal portale ufficiale.
  • Prima di procedere, è consigliato attivare un'identità digitale alternativa presso un altro fornitore gratuito o tramite Carta d'Identità Elettronica, evitando così qualsiasi interruzione nell'accesso ai servizi digitali della PA.
Queste modalità permettono di evitare le penali e garantiscono l'esercizio di tutti i diritti previsti dal contratto e dalla normativa vigente, valorizzando le scelte individuali in tema di gestione dell'identità digitale.

Disattivazione online dall'area personale: passo dopo passo

Basta seguire pochi semplici passaggi per revocare direttamente tramite portale la propria identità digitale:

  • Accedere al sito posteid.poste.it utilizzando le proprie credenziali abituali.
  • Dall'area riservata, individuare la sezione Gestione account (può trovarsi anche con nomi simili: I tuoi dati, Impostazioni).
  • Scorrere fino in fondo alla pagina e selezionare la voce Cancellazione Identità Digitale.
  • Seguire le istruzioni del sistema per confermare la disattivazione.
  • Digitare il codice di sicurezza ricevuto tramite SMS per convalidare la richiesta.
La procedura online risulta la più rapida, in quanto il sistema aggiorna immediatamente lo status dell'utenza. È indispensabile archiviare la conferma di avvenuta cancellazione, in caso di eventuali verifiche future. Nelle comunicazioni automatiche di conferma sono inseriti i riferimenti temporali, utili per dimostrare la tempestività dell'operazione. Si consiglia di effettuare questi passaggi solo dopo aver configurato un nuovo SPID presso altro provider o, se preferito, aver attivato una modalità alternativa come CIE.

Recesso via Pec o raccomandata: dettagli e indirizzi utili

È possibile esercitare il recesso anche tramite comunicazione formale, scegliendo una delle seguenti modalità:

  • Pec: inviare la richiesta di cessazione all'indirizzo posteitaliane@pec.posteitaliane.it, allegando copia di un documento d'identità e l'apposito modulo di revoca scaricato dal sito.
  • Raccomandata A/R: spedire il modulo compilato a Poste Italiane S.p.A. - Servizi di Certificazione Digitale, Via di Tor Pagnotta 2, 00143 Roma.
La richiesta deve indicare chiaramente i dati anagrafici dell'intestatario, il codice fiscale, l'indirizzo email associato allo SPID e la volontà inequivocabile di recedere dal servizio di identità digitale. Si raccomanda di conservare la ricevuta di invio o la conferma di avvenuta consegna della PEC, in quanto valide ai fini legali.

Una volta ricevuta e processata la domanda, l'identità digitale viene formalmente cancellata. Questo metodo è particolarmente indicato per chi preferisce un approccio cartaceo o desidera produrre un riscontro legale completo della richiesta, specialmente se la piattaforma online non fosse momentaneamente disponibile.

Cosa succede dopo la disattivazione: sospensione, riattivazione e cancellazione dell'identità digitale

Dopo la richiesta di dismissione dell'identità digitale presso Poste Italiane, si registrano diversi esiti possibili, ciascuno regolato dalle attuali condizioni di servizio e dalla normativa AGID. È utile distinguere fra sospensione, riattivazione e cancellazione vera e propria:

  • Sospensione: conclude immediatamente la possibilità di accedere ai servizi con SPID rilasciato da Poste. L'identità rimane tecnicamente esistente per eventuali verifiche, ma inutilizzabile ai fini dell'autenticazione.
  • Riattivazione: non è contemplata dopo la revoca volontaria e comunicata. Chi desidera nuovamente le credenziali dovrà eseguire una nuova registrazione, eventualmente presso altro gestore autorizzato.
  • Cancellazione definitiva: la posizione viene chiusa in modo permanente entro pochi giorni dalla ricezione della disdetta. Non verranno richiesti pagamenti residui se la procedura di recesso è stata perfezionata nei termini di legge.
Un aspetto rilevante riguarda i casi in cui il pagamento annuale non venga effettuato: in queste situazioni, dopo un periodo di sospensione, l'identità digitale sarà automaticamente disattivata trascorsi 24 mesi dall'ultimo accesso. In caso di errori o tempi non rispettati, resterà però sempre possibile accedere a soluzioni alternative o richiedere un nuovo SPID presso provider accreditati.

Alternative gratuite allo Spid di Poste: CIE e provider

Per chi non intende accollarsi il costo annuale introdotto da Poste Italiane, esistono valide opzioni a costo zero che consentono il pieno accesso ai portali della Pubblica Amministrazione:

  • Carta d'Identità Elettronica (CIE): utilizzando la CIE insieme al PIN e, dove richiesto, all'app CieID, è possibile accedere gratuitamente e in modo sicuro a tutti i principali servizi pubblici e privati che accettano autenticazione digitale. La configurazione può richiedere l'uso di smartphone con tecnologia NFC o di lettori per computer, ma non prevede contributi periodici.
  • Provider SPID senza canone: alcuni gestori - come Sielte ID, Namirial ID, EtnaID, Lepida ID, ID InfoCamere, Tim ID e Intesi Group - continuano a offrire l'identità digitale SPID a costo zero, almeno per chi effettua l'attivazione attraverso modalità specifiche (ad esempio, tramite CIE o CNS). Occorre consultare le condizioni di servizio di ciascun provider per confermare l'assenza di tariffe e per le procedure di iscrizione aggiornate.
Entrambe le soluzioni garantiscono lo stesso valore legale dello SPID gestito da Poste Italiane e rappresentano strategie efficaci per continuare a utilizzare le proprie credenziali digitali senza interruzioni né oneri aggiuntivi. Questo orientamento alla concorrenza favorisce l'utente, che può selezionare il servizio più idoneo alle proprie esigenze, preservando la continuità nell'accesso ai servizi pubblici e la sicurezza delle proprie informazioni personali.


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