Stipendi dei politici italiani: 15 mila euro lordi di indennità e 4.190 Euro di rimborso spese

Sono 430 mila e ci costano 3 miliardi l’anno



Sono 430 mila e ci costano 3 miliardi l’anno. Politici puri con oltre 15 mila euro lordi di indennità e 4.190 Euro di rimborso spese per la cura del collegio elettorale si aggirano per lo Stivale avvalendosi di “pass” speciali in autostrada sui treni, via mare e per i cieli ricevendo rimborsi annui non solo sulle spese di trasporto e soggiorno ma anche sulle spese telefoniche (stimati circa a 3.100 Euro). Tra il rimborso dei taxi (fino a 4.000 Euro), viaggi extrafrontalieri (3.100 Euro) e “laute” pensioni vitalizie, l’emorragia di denaro pubblico del 2005 per i soli Deputati è costata alla collettività 40.000.000 di euro.

Paradossale se si pensa che i membri delle due camere in realtà non percepiscono uno stipendio….trattasi infatti di indennità secondo quanto previsto dall’ art. 69 della Costituzione sancisce che "I membri del Parlamento ricevono una indennità stabilita dalla legge".

Attualmente tale indennità è disciplinata dalla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965, la quale stabilisce che essa è suddivisa in due voci:

  • Il compenso mensile fisso, che gli Uffici di presidenza delle Camere devono decidere in modo che esso non superi il dodicesimo del trattamento complessivo annuo lordo del magistrato con funzione di presidente di sezione della Corte di Cassazione ed equiparate.
  • La diaria, il cui ammontare è parimenti deciso dagli Uffici di presidenza delle due Camere. Essa è assegnata in ragione dei giorni di seduta; esiste la possibilità di ritenute in caso di assenze.

Questo atipica forma retributiva comporta una liquidazione di fine rapporto non indifferente: deputati e senatori conseguono come minimo un “tfr” da almeno 35.000 Euro

A quanto ammonta questa indennità?

Per i membri del Parlamento si parla di 14.000 euro mensili, di cui 5.500 costituiscono lo "stipendio", ossia l’ indennità in senso stretto, mentre 4.000 euro vengono assicurati come rimborso della spesa derivante dal soggiorno a Roma, 4.200 euro sono somministrati ai Deputati per finanziare le spese inerenti il rapporto con i loro elettori. Per quanto concerne i Senatori, quest’ ultima voce di spesa è finanziata con circa 500 euro in più al mese: si sale, così, a circa 4.700 euro.

I parlamentari europei italiani vantano uno stipendio agganciato al 100% a quello del parlamento nazionale…non male se si considera che coccoliamo i nostri politici con salari record rispetto al resto d’Europa. Solo la Gran Bretagna ci segue da vicino con stipendi compresi tra i 7.600 e i 10.000 per i Commons mentre in Spagna i deputati si accontentano di “miseri” 3.750 Euro.

Secondo uno studio condotto Federico Novelli non dovremmo lamentarci visto che con il governo Berlusconi prima e la Finanziaria 2007 poi si è assistito ad un taglio progressivo di indennità e trattamemento economico dei ministri non parlamentari. Senza parlare del sacrificio affrontato dai nostri politicanti nel rinunciare alle spese per le due case…in crescita molto contenuta nell’ultimo anno.

I privilegi non si fermano a Palazzo Madama naturalmente, punta di un iceberg dalla larga base regionale e comunale. Una pattuglia di ben 1.200 rappresentanti regionali tra presidenti, assessori e consiglieri pesano sulle spalle dei cittadini con stipendi computati tra gli 8.000 e i 12.000 Euro lordi mensili. In Provincia oscillano tra i 4.150 e i 7.000 Euro i trattamenti economici dei presidenti di amministrazione.

Dulcis in fundo le spese pubbliche a finanziamento dei partiti che hanno pescato nelle tasche dei cittadini nel solo 2005 187,4 milioni di Euro.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il