Liste siti per centrali nucleari di nuova costruzione. Quali sono vere?

Centrali nucleari in Italia. Dove sorgeranno?



Luoghi dove erano già presenti i vecchi impianti o dov’era stata avviata la costruzione di centrali quando arrivò, nel 1987, il referendum antinucleare che bloccò i lavori. Circolano da diversi mesi voci sui possibili siti dove dovranno sorgere le nuove centrali nucleari d’Italia, ma formalmente non è stata fornita ancora nessuna lista precisa.

Si ipotizza Trino vercellese, Caorso, Montalto di Castro, Latina e Garigliano e ancora Oristano, Palma (in Sicilia, Agrigento) e Monfalcone. Queste località sono state considerate idonee trent’anni fa, secondo parametri che, però, da allora saranno cambiati. Non sarà l’Enel a scegliere i siti ma potrà solo limitarsi a proporli all’Agenzia per la sicurezza nucleare che, però, deve ancora essere costituita.

E’ il Nord il luogo deputato alla realizzazione della prima delle quattro centrali previste dal piano, ma nessuno rivela dove: il sito non dovrebbe coincidere con quelli che hanno già ospitato un vecchio impianto atomico, per cui si escludono Caorso e Trino. Tra i siti possibili figura anche l’isola di Pianosa, sito che avrebbe però la controindicazione del costo esagerato, luoghi della costa adriatica, in particolare quella Friuli Venezia Giulia e il delta del Po, anche se la zona di Monfalcone è abbastanza congestionata, mentre il Polesine, a circa trenta chilometri da Chioggia, lo è molto meno.

Il governatore Giancarlo Galan, peraltro, si era già espresso a favore della localizzazione di una centrale atomica in Veneto. Nel frattempo, si avvicina la scadenza del 15 febbraio, data entro cui dovrebbero essere pronti i quattro provvedimenti del governo necessari per poter costruire le nuove centrali.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il