Calcolo riscatto laurea per pensione costi e simulazione online, nuovo servizio INPS

Come riscattare gli anni di laurea ai fini pensionistici, regole e per chi vale: nuovo servizio Inps per calcolo online

Calcolo riscatto laurea per pensione costi e simulazione online, nuovo servizio INPS

Cos’è il riscatto di laurea?

Il riscatto di laurea è una novità che permette di valorizzare il periodo del corso di studi ai fini pensionistici e vale solo a condizione che il richiedente abbia conseguito il titolo finale.

 

Il riscatto di laurea permette a chiunque abbia conseguito il titolo di studio di riscattare i periodi di studi ai fini di calcolo della pensione finale. Il servizio è di due tipi: riscatto di laurea ordinario e riscatto di laurea agevolato. Come funziona il calcolo di riscatto di laurea ai fini della pensione finale?

Riscatto laurea ordinario e agevolato

Riscatto della laurea ordinario e agevolato permettono entrambe di riscattare gli anni di studio universitari ai fini previdenziali ma in maniera e con condizioni differenti. Per il riscatto di laurea agevolato il calcolo dell’onere da pagare per riscattare gli anni di studio si calcola moltiplicando l’aliquota IVS vigente (33%) per il reddito minimo soggetto a imposizione della Gestione Inps artigiani e commercianti e per ogni anno di Università da riscattare bisogna pagare 5.241,30 euro.

Per il riscatto della laurea ordinario il calcolo dell’onere da pagare si effettua moltiplicando l’aliquota IVS per l’ultima retribuzione imponibile, cioè quanto percepito dal richiedente al momento della domanda di riscatto e se il richiedente risulta inoccupato si moltiplica l’aliquota IVS per il reddito minimo previsto per la Gestione artigiani e commercianti e in tal caso l’onere del riscatto ordinario è uguale a quello previsto per l’agevolato.

Inoltre, il riscatto agevolato della laurea vale solo per gli anni di studio successivi al primo gennaio 1996, quindi soggetti al calcolo contributivo per cui non è possibile godere della detrazione del 50% dell’onere sostenuto per il riscatto, e permette di risparmiare sull’onere contribuendo ad aumentare gli anni di contributi per la pensione finale. Con il riscatto ordinario, invece, aumentano sia i contributi sia il monte contributivo, portando, di conseguenza, ad un aumento anche dell’importo della pensione finale.
    

Chi e come può richiedere riscatto di laurea

Il riscatto della laurea agevolato ai fini pensionistici può essere richiesto all’Inps dagli over 45 che hanno iniziato a lavorare prima del 1996 per calcolare, appunto, gli anni di studio negli anni di contributi versati per la pensione finale. Il riscatto della laurea agevolato vale per:

  1. diplomi di laurea di durata inferiore a quattro e superiore a sei anni;
  2. diplomi universitari, i cui corsi non siano stati di durata inferiore a due e superiore a tre anni;
  3. diplomi di specializzazione conseguiti dopo laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni;
  4. titoli accademici come Laurea (L), al termine di un corso di durata triennale e Laurea Specialistica (LS), al termine di un corso di durata biennale propedeutico alla laurea;
  5. dottorati di ricerca.

Chi non soddisfa condizioni e requisiti appena riportati non può accedere al riscatto della laurea agevolato ma solo a quello ordinario.

Il costo del riscatto agevolato della laurea si calcola sulle regole di liquidazione della pensione con sistema retributivo o contributivo in base alla collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto, ma chi ha fatto l’università dopo il 1996 può riscattare gli anni di laurea, stando a simulazioni effettuate, a poco più di 5mila euro circa a condizione che i periodi di studio da riscattare siano precedenti al 29 gennaio 2019, data di entrata in vigore del decreto. La somma dovuta per il riscatto si può anche rateizzare per un massimo di 60 rate mensili di importo non inferiore a 30 euro ciascuna.

Riscatto laurea calcoli ed esempi

Chi vuole riscattare i periodi di studi ai fini pensionistici, a prescindere dall'età anagrafica, deve pagare un contributo pari per ogni anno da riscattare al livello minimo imponibile annuo che è di 15.878 euro per il 2019, moltiplicato per l'aliquota di calcolo per le pensioni dell'assicurazione generale obbligatoria per i lavoratori dipendenti, in vigore alla data di presentazione della domanda, che è al 33%, per cui si tratta ora di un onere da circa 5.200 euro annui.

Se, per esempio, una ragazza nata a febbraio del 1981, immatricolata nel novembre del 2000, si laurea in ingegneria dopo 5 anni di studio, con un ultimo imponibile di 40mila euro, per il riscatto ordinario pagherebbe 66mila euro, per quello agevolato 26.200 euro con un risparmio del 20%.

Simulazione online riscatto di laurea con nuovo servizio Inps

Il laureato che vuole riscattare gli anni di laurea deve presentare la domanda di riscatto direttamente online all'Inps attraverso il servizio dedicato e grazie al nuovo servizio Inps può anche effettuare una simulazione online dei costi che deve sostenere per il riscatto degli anni di studio ai fini pensionistici.

Per effettuare la simulatore online bisogna entrare nel sito Inps, accedere al servizio Riscatto di laurea, tramite codice PIN, SPID o CNS, cliccare su Simulazione calcolo e, una volta selezionata la gestione previdenziale per cui si desidera simulare il calcolo, bisogna inserire i dati richiesti, che sono anno di iscrizione all’università, numero di rate in cui effettuare il pagamento, periodo o periodi da riscattare dello stesso anno solare, e quindi cliccare su ‘Calcola l’onere del tuo riscatto di laurea’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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