Calcolo tredicesima in cassa integrazione 2021 ed esempi

Calcolo tredicesima in cassa integrazione 2021 ed esempi

Calcolo tredicesima in cassa integrazion

Come si calcola la tredicesima in cassa integrazione 2021?

La tredicesima in cassa integrazione viene calcolata sulla retribuzione globale prevista per il lavoratore per le ore di lavoro non prestate. Per il calcolo della tredicesima in cassa integrazione 2021 bisogna innanzitutto capire se il datore di lavoro ha fatto ricorso alla cassa integrazione a zero ore o ad orario ridotto e in base alla tipologia di cassa integrazione effettuare il relativo calcolo. 

La tredicesima è uno degli elementi della retribuzione differita che tutti l lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, maturano durante l’anno, erogata per una sola volta, generalmente nel mese di dicembre e che segue precise regole di calcolo anche se in genere la cassa integrazione corrisponde all’80% della retribuzione mensile che si percepisce.

La base per il calcolo della tredicesima è la retribuzione annuale lorda. La tredicesima mensilità è, infatti, pari a un dodicesimo della retribuzione annuale lorda e si calcola in base ai mesi in cui il dipendente ha lavorato e per calcolare la tredicesima bisogna moltiplicare il numero dei mesi di lavoro per la retribuzione lorda mensile e dividere l’importo ottenuto per il totale delle mensilità lavorate, cioè dodici. 

La tredicesima matura anche quando il dipendente non svolge il proprio lavoro in cassa integrazione. Vediamo in questo pezzo come si calcola la tredicesima in cassa integrazione 2021.

  • Calcolo tredicesima in cassa integrazione 2020 
  • Esempi calcolo tredicesima in cassa integrazione
     

Calcolo tredicesima in cassa integrazione 

Quando i lavoratori sono in cassa integrazione, che sia a zero ore o che sia a orario ridotto, stando alle leggi attualmente in vigore, hanno comunque a percepire la tredicesima che viene generalmente erogata a tutti i lavoratori dipendenti, privati e pubblici, nel mese di dicembre come gratifica natalizia. Ciò che cambia tra lavoratori dipendenti a cui spetta la tredicesima e lavoratori in cassa integrazione è il calcolo della stessa. 

La tredicesima in cassa integrazione viene calcolata sulla retribuzione globale prevista per il lavoratore per le ore di lavoro non prestate. Per il calcolo della tredicesima in cassa integrazione 2021 bisogna, dunque, capire se il datore di lavoro ha fatto ricorso alla cassa integrazione a zero ore o ad orario ridotto.

Nel caso della cassa integrazione a zero ore, l’indennità che viene corrisposta dall’Inps o altri enti addetti, come le Regioni, e comprende anche la quota di retribuzione relativa alla tredicesima mensilità per tutte le ore in cui il lavoratore è in cassa integrazione e non è prevista alcuna maturazione di ratei.

Nel caso, invece, della cassa integrazione a orario ridotto, si maturano due quote di tredicesima che sono quella relativa alle ore effettivamente prestate e a quelle di eventuali assenze tutelate (malattia, infortunio, ecc.) e quella relativa alle ore non lavorate per cui, per la riduzione d’orario, è prevista l’integrazione parziale salariale a carico dell’Inps.

In tal caso il datore di lavoro deve verificare l’importo spettante al lavoratore all’80% della retribuzione e confrontarlo con i massimali previsti ogni anno dall’Inps e quindi calcolare i ratei delle mensilità aggiuntive maturati durante la cassa integrazione, che sono a carico dell’Inps.

Esempi calcolo tredicesima in cassa integrazione

Per fare un esempio di calcolo di tredicesima in cassa integrazione, prendendo il caso di un lavoratore che in un mese di 176 ore lavora 100 ore e 76 ore è in cassa integrazione, il rateo (1/12) di quel mese viene riconosciuto nella misura di 100/176.

Prendendo, invece, il caso di un lavoratore in cassa integrazione che dal primo a 31 dicembre accumula 30 ore di assenza, considerando la sua retribuzione mensile lorda pari a 1.234,52 euro, il calcolo da fare per ottenere l’importo della tredicesima è il seguente:

  • ore ordinarie di lavoro in 12 mesi 40 per 52 settimane = 2.080;
  • retribuzione mensile normale di 1.234,52 / 2.080 x 30 = 17,80 euro;
  • importo della tredicesima da corrispondere 1.234,52– 17,80 euro= 1.216,72 euro.
     

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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