Come recuperare soldi di una ricarica Postepay in caso di truffa. Procedura nei vari casi

Poste Italiane promette l'innalzamento del sistema di sicurezza con l'adeguamento alle indicazioni della direttiva europea Payment services directive.

Come recuperare soldi di una ricarica Po

Come fare a recuperare soldi in caso di truffa di una ricarica Postepay?

Ci sono tre azioni da fare per recuperare soldi in caso di truffa di una ricarica Postepay. Occorre bloccare la carta per evitare i truffatori possano agire di nuovo ovvero sottrarre altre somme.

La buona notizia è che qualunque sia la carta Postepay coinvolta in un caso di truffa è possibile recuperare i soldi. Ci stiamo riferendo alle varie Standard, Connect, Evolution, Digital, Evolution Business.

La protezione offerta da Poste Italiane non può che essere massima e senza distinzioni. Postepay è la carta che consente di prelevare denaro in Italia e all'estero così come fare acquisti nei negozi fisici come in quelli virtuali attraverso i portali di ecommerce. Vediamo allora:

  • Come fare a recuperare soldi in caso di truffa di una ricarica Postepay
  • Sistemi di sicurezza per truffe ricarica Postepay

Come fare a recuperare soldi in caso di truffa di una ricarica Postepay

La prima delle 3 azioni da fare per recuperare soldi di una ricarica Postepay in caso di truffa è bloccare la carta per evitare i truffatori possano agire di nuovo ovvero sottrarre altre somme. In seconda battuta occorre presentare denuncia alla polizia postale o alle forze dell'ordine. Infine, avviare la pratica di rimborso vera e propria in un ufficio postale.

Per bloccare la carte è sufficiente una telefonata (il numero è 800.003322) che non comporta alcun costo. Naturalmente è possibile chiamare 24 ore su 24 ovvero in qualunque momento ci si accorga della truffa. Facciamo anche presente che la medesima opzione è disponibile mentre si è all'estero, anche cambia il numero di telefono. Non è più un numero verde ma fisso (+39.02.82443333).

Per quanto riguarda la denuncia alla polizia postale o alle forze dell'ordine, oltre ai documenti di identificazione occorre portare con sé la lista movimenti con le operazioni contestate. Per ottenerla ci sono 3 modi: a uno sportello postale, online accedendo con le proprie credenziali sul sito delle Poste, direttamente in ufficio postale.

Infine la richiesta di rimborso delle somme truffate passa attraverso la compilazione di un modulo specifico messo a disposizione da Poste Italiane.

A cui aggiungere una serie di documenti ovvero il numero di blocco della carta oggetto della truffa, la copia della denuncia alle forze dell'ordine, la lista movimenti con i prelievi di denaro non autorizzati.

Sistemi di sicurezza per truffe ricarica Postepay

Da parte sua Poste Italiane promette l'innalzamento del sistema di sicurezza con l'adeguamento alle indicazioni della direttiva europea Payment services directive ovvero la cosiddetta Psd2. In questo contesto l'app Postepay diventa lo strumento principale per effettuare i pagamenti.

Quando si parla di truffe Postepay non dimentichiamo la varietà con cui agiscono i criminali. Poste Italiane non invia messaggi nella casella di posta e né sms, a meno che non si tratti del codice di transazione. Allo stesso tempo non chiede i dati dell'account o della carta via mail o tramite sms.

I suggerimenti di base sono di non dare mai il pin della carta o password dell'account ad altre persone e di verificare con attenzione nella barra indirizzi che il sito web si quello corretto. Allo stesso tempo non cliccare mai sui link presenti nelle mail o negli sms e scegliere una password complessa per accedere al sito.

Per cercare di prevenire i rischi è disponibile il servizio Le mie Carte con cui personalizzare alcune funzionalità della Postepay.

Si tratta in particolare dell'impostazione di limiti di prelievo, dell'abilitazione della carta a operare nella sola Area Europa o in tutto il mondo, della carta agli acquisti online oppure limitarne l'operatività a singole categorie merceologiche. Infine, consente di attivare o disattivare la funzionalità contactless.

Il tutto avviene in un contesto in cui è possibile ricaricare Postepay con piccoli importi per evitare grandi truffe. Per farlo è possibile procedere in più modi. Ad esempio via Postamat utilizzando un'altra Postepay, una carta BancoPosta abilitata oppure una carta di pagamento aderente al circuito internazionale Visa, Visa Electron, Vpay, Mastercard e Maestro.

Oppure negli uffici postali effettuando un versamento in contanti. Ma anche utilizzando un'altra carta Postepay o una carta BancoPosta abilitata.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il