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Ho segnalato un abuso edilizio al Comune ma nessuno mi risponde. Cosa posso fare

Quali sono le soluzioni possibili se, dopo la segnalazione di abuso edilizio, il Comune non risponde: ecco cosa fare
Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Ho segnalato un abuso edilizio al Comune ma nessuno mi risponde. Cosa posso fare

Chi realizza un abuso edilizio rischia di incorrere in sanzioni di vario tipo, che ricadono sia sui responsabili dell’abuso che sul proprietario dell’immobile, ma possono coinvolgere anche i tecnici.

Ogni abuso si realizza quando vengono effettuate opere o interventi senza permessi di costruire o altri titoli edilizi o autorizzazioni previste dalla legge.

Sono diversi i tipi di abusi edilizi che si possono mettere in atto così come diverse sono le sanzioni previste e le relative soluzioni, dagli ordini di demolizione dell’opera realizzata in abuso, al ricorso a sanatorie. Di seguito ci occupiamo in particolare del caso di segnalazione di abusi edilizi a cui il Comune non dà risposte.

  • Il Comune non risponde alla segnalazione di un abuso edilizio
  • Cosa si può fare 

Il Comune non risponde alla segnalazione di un abuso edilizio

Chiunque viene a conoscenza di un abuso edilizio, può denunciare l'irregolarità facendo una segnalazione e seguendo una specifica procedura.

Per segnalare un abuso, si deve presentare un esposto al Comune, con invito ad intervenire per accertamenti.

Dopodicchè possono aprirsi due scenari: in caso di costruzione illecita realizzata con regolare permesso rilasciato dall'Amministrazione locale bisogna fare la segnalazione presso l'Ufficio Urbanistica e Topomastica; mentre in caso di costruzione in assenza di permesso, bisogna presentare proprio la denuncia agli uffici della Polizia Municipale.

In quest'ultimo caso, la segnalazione viene poi trasmessa al Comune di riferimento, al Questore, al Commissario di Pubblica Sicurezza, alle autorità competenti, o agli Uffici regionali.

Una volta ricevuta la comunicazione del presunto abuso edilizio (almeno fino al suo accertamento definitivo), il Comune deve rispondere al cittadino entro 30 giorni a decorrere dalla data di presentazione della denuncia (che si può fare anche in forma anonima).

Facciamo una precisazione: il reato di abuso edilizio si prescrive dopo 4 anni, ma la denuncia da parte, per esempio, di un vicino, può essere presentata la denuncia anche dopo tale termine. 

In questo caso, infatti, non si possono applicare più le sanzioni penali, ma le autorità possono intimare la demolizione dell’opera irregolare che non cade mai in prescrizione. 

Cosa si può fare 

Se, trascorsi i 30 giorni stabiliti dalla legge, il comune non fornisce alcuna risposta, allora il cittadino può presentare un esposto alle autorità competenti, come la Polizia Locale o la Procura della Repubblica in cui deve dettagliatamente riportare i fatti e allegare prove, come fotografie o documenti, a supporto della segnalazione.

Un’altra soluzione è quella di procedere con la Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) in sanatoria per regolarizzare l’abuso o gli abusi, avendo sempre cura di rispettare le normative urbanistiche vigenti. 

La Scia deve essere presentata presso il Comune e deve dimostrare che l’intervento edilizio è conforme alle norme urbanistiche e non compromette la sicurezza o l’integrità del territorio.

Inoltre, se la segnalazione di un abuso edilizio viene fatta da un cittadino danneggiato dallo stesso abuso, si può presentare ricorso al Tar di competenza contro il silenzio inadempimento del Comune. 

Il giudice, all’esito del giudizio, ordina poi al Comune di concludere il procedimento di accertamento dell’abuso e di adottare tutte le conseguenti sanzioni entro il termine di 90 giorni. 

In ogni caso, il consiglio è quello di rivolgersi sempre ad un avvocato che sa bene come seguire l’eventuale iter di denuncia di abusi.

Precisiamo che, se effettivamente accertati, per gli abusi edilizi che costituiscono un illecito amministrativo sono previste sanzioni amministrative, ordinanze di demolizione o il ripristino dello stato dei luoghi, mentre nel caso di illecito penale è prevista un’ammenda e/o arresto.

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