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Medici di famiglia sempre reperibili e con un nuovo servizio rivoluzionato a favore dei cittadini. Finalmente si parte davvero

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Come cambia il lavoro dei medici di base con i nuovi servizi garantiti: da quando parte la novità e per chi. I chiarimenti
Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Medici di famiglia sempre reperibili e con un nuovo servizio rivoluzionato a fav

Cosa prevede il nuovo servizio che sarà offerto dai medici di base?

Si prepara a cambiare il lavoro dei medici di famiglia. Secondo quanto annunciato, infatti, i cittadini potranno beneficiare di un servizio garantito 7 giorni su 7 e, nei giorni feriali, dalle 8 alle 20. 
 

Cosa prevede il nuovo servizio al via per garantire la disponibilità dei medici di famiglia in qualsiasi momento? Le liste d’attesa per visite specialistiche sono sempre ancora lunghissime, i medici sono sempre meno e quelli di base sempre più carichi di lavoro.

Il settore sanitario sta vivendo un momento di profonda crisi e proprio in questo contesto ecco che arriva una novità che potrebbe, invece, far tirare un sospiro di sollievo.

  • Come cambia l’organizzazione e il lavoro dei medici di base
  • Da quando sarà in vigore la novità e come si estenderà a tutto il territorio nazionale

Come cambia il lavoro dei medici di base

Si preparano a cambiare l’organizzazione, il lavoro, i servizi e le disponibilità dei medici di famiglia.

Secondo quanto annunciato, infatti, i cittadini potranno beneficiare di un servizio garantito 7 giorni su 7 e, nei giorni feriali, dalle 8 alle 20. 

Tutti i medici di base entreranno a far parte di gruppi da 20-22 professionisti che, insieme, gestiranno tra i 20 e i 25 mila pazienti. 

Roberto Venesia, segretario regionale di Fimmg Piemonte, la Federazione italiana medici di medicina generale, ha spiegato che, seguendo il nuovo schema, i medici di base potranno continuare certamente a garantire la loro presenza ai propri pazienti, ma entreranno, allo stesso tempo, a far parte di una rete più ampia di tutela per tutti i cittadini.

E sarà possibile la condivisione informatica delle cartelle cliniche.

Ciò significa che quando un medico di base visiterà un paziente che non rientra tra i suoi assistiti, potrà comunque conoscere bene la sua storia e quindi definire le cure migliori.

Dunque, i medici potranno condividere con i colleghi i fascicoli sanitari dei pazienti.

L’obiettivo è contribuire a decongestionare almeno una parte delle file nei pronto soccorso e ridurre le liste di attesa almeno nei settori dove le Aft, le aggregazioni funzionali territoriali, possono avviare un modello di prevenzione grazie alla diagnostica di primo livello. 

Da quando sarà in vigore la novità e come si estenderà a tutto il territorio nazionale

Il nuovo sistema di lavoro dei medici di base sarà avviato dal primo gennaio 2025.

Si parte dal Piemonte. I cittadini piemontesi saranno i primi a poter usufruire del nuovo servizio garantito dai medici di base, ma si dovrebbe estendere in breve tempo a tutto il territorio nazionale.

Spetterà alle Asl regionali formalizzare il nuovo modello, seguendo quanto previsto dall’accordo sindacale siglato.

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