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Pensioni e diritti inespressi, un pensionato ottiene 154mila euro di arretrati dall'INPS. Cosa conviene fare a tutti

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Tra controllo e ricalcolo delle pensioni e riconoscimento dei diritti inespressi, i pensionati possono ottenere migliaia di euro dall’Inps: ecco cosa fare
Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Pensioni e diritti inespressi, un pensionato ottiene 154mila euro di arretrati d

Come si possono ottenere i rimborsi dall’Inps come accaduto ad un pensionato di Roma?

Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, alcuni pensionati possono ottenere aumenti della pensione e riconoscimenti di arretrati, anche di migliaia di euro, da parte dell’Inps grazie all’eventuale ricalcolo delle pensioni in caso di errori e al pagamento dei cosiddetti diritti inespressi, come accaduto ad un pensionato romano che ha avuto ben 154mila euro di arretrati. 
 

Perché un pensionato è riuscito a ottenere dall’Inps il pagamento di ben 154mila euro di arretrati? Riuscire a recuperare soldi grazie ai cosiddetti diritti inespressi. Si tratta di ciò che è accaduto ad un pensionato di Roma che ha avuto migliaia di euro indietro.

  • Un pensionato riesce ad avere 154mila euro di arretrati dall’Inps, i motivi
  • Come si calcolano i diritti inespressi

Un pensionato riesce ad avere 154mila euro di arretrati dall’Inps, i motivi

Un pensionato di Roma, dopo essersi rivolto allo sportello Diritti inespressi della Cgil per ricevere assistenza informazioni, è riuscito ad avere dall’Istituto di Previdenza ben 154mila euro di arretrati.

Documenti alla mano, gli operatori hanno elaborato nel dettaglio i calcoli della contribuzione e i dati usati per la liquidazione del trattamento pensionistico degli ultimi cinque anni. 

A causa di errori emersi, grazie all’impegno degli impiegati dell’Inca, il pensionato ha potuto riscuotere tutti gli arretrati, derivanti sia dal corretto calcolo pensionistico e sia dal riconoscimento dei diritti inespressi non pagati.

Come si calcolano i diritti inespressi

I diritti inespressi sono tutte le prestazioni previdenziali e assistenziali, come la quattordicesima di pensione o le maggiorazioni sociali, che spettano ai pensionati, ma che non vengono erogate automaticamente dall'Inps perché richiedono la presentazione di una domanda specifica.

Non tutti, però, sanno che è necessario compiere tale procedura e perdono così soldi.

Il calcolo dei diritti inespressi avviene dopo la presentazione dell’apposita richiesta e gli importi spettanti ai pensionati ma mai riconosciuti per una dovuta prestazione, facciamo l’esempio dell’integrazione al trattamento minimo, vengono poi pagati tutti insieme comprensivi degli arretrati per tutto il tempo che il soggetto non ha usufruito della prestazione pur avendone diritto. 

Precisiamo, però, che i diritti inespressi sono soggetti a prescrizione quinquennale, quindi è necessario presentare la domanda entro cinque anni dal momento in cui si maturano i requisiti per beneficiare di un determinato trattamento.

Cosa conviene a fare tutti

Partendo dall'esempio riportato del pensionato, è bene allora che tutti coloro che vanno in pensione chiedano e capiscano se hanno diritto o meno a ricevere i diritti inespressi e in tal caso procedere alla presentazione delle relative domande per usufruirne.

Piccole attenzioni dovrebbero essere prestate anche dai lavoratori dipendenti: prima del pensionamento è bene, infatti, che controllino ogni tanto la propria situazione contributiva per capire se sia tutto ok. 

Una volta in pensione poi, al momento del calcolo del trattamento finale, bisogna sempre controllare che venga effettuato correttamente con il riconoscimento di tutto ciò che è dovuto. 


 

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