Sono diversi i bonus e le agevolazioni disponibili per i dipendenti e i pensionati che cambiano nel 2025, dai bonus edilizi modificati, ai fringe benefit per i lavoratori, all'assegno unico alle indennità di disoccupazione e non solo.
Quali bonus e agevolazioni fiscali cambiano per i dipendenti e pensionati nel 2025? Sono diversi i bonus e le agevolazioni che spettano ai dipendenti e ai pensionati, a tutti i cittadini in generale, alcuni dei quali, però, si preparano a cambiare il prossimo anno. Diversi saranno del tutto cancellati.
I primi bonus che cambiano certamente nel 2025 per tutti i cittadini, sia per i dipendenti che per i pensionati, sono quelli edilizi.
Come stabilito dalla nuova Manovra, il bonus verde è stato del tutto cancellato, mentre sono stati modificati il sismabonus, l’ecobonus, il superbonus 110% ridotto al 70% e il bonus ristrutturazioni.
Il superbonus al 110%, quest’anno ridotto al 70%, il prossimo anno scenderà ancora al 65%.
L’ecobonus, per i lavori di efficientamento energetico in casa, non prevederà più le due detrazioni al 50% e al 65%, ma sarà sostituito da un nuovo ecobonus solo al 65% e valido esclusivamente per determinate tipologie di lavori.
Anche il sismabonus cambia e non prevederà più le due detrazioni al 70% e all’85%, ma nel 2025 si ridurranno al 50% per i lavori eseguiti sulle prime case e al 36% sugli immobili non residenziali o diversi dalla prima abitazione.
Nei successivi due anni, nel 2026 e 2027, le aliquote passeranno poi al 36% per le prime case e al 30% per gli altri immobili.
Per quanto riguarda il bonus ristrutturazioni, i dipendenti e i pensionati che decideranno di eseguire lavori edilizi in casa di manutenzione straordinaria o ordinaria potranno beneficiare nel 2025 ancora della detrazione al 50% solo se gli interventi interesseranno le prime case. In questo caso, il limite di spesa resta fissato sui 96mila euro.
Per le seconde case, invece, la detrazione Irpef si riduce al 36% e scende anche la soglia di spesa a 48mila euro.
Cambiano anche i fringe benefit per i lavoratori dipendenti nel 2025, i beni e servizi che possono essere concessi a discrezione dal datore di lavoro e che comprendono, per esempio, buoni pasto, buoni carburante, cellulari computer e auto aziendali, polizze e premi assicurativi extraprofessionali, prestiti agevolati ai dipendenti.
Rientrano tra i fringe benefit che i dipendenti possono ottenere nel 2025 anche i contributi per il pagamento delle bollette o l’affitto dei dipendenti, ma anche i buoni regalo e le gift card.
Ancora per il prossimo anno, è stata confermata la soglia di esenzione fiscale da 258,23 euro fino a mille euro per tutti i dipendenti e fino a 2mila euro per chi ha figli a carico.
Nel 2025 anche l’assegno unico per i figli cambia, per i lavoratori ma anche per alcuni pensionati che hanno ancora figli a carico di età inferiore ai 21 anni.
Le modifiche previste dipendono sia dalla rivalutazione annua a cui il beneficio è soggetto e che permetterà di avere ulteriori aumenti, pur se irrisori, e sia dal fatto che, essendo stato escluso dal prossimo anno dal calcolo dell’Isee, molte famiglie potrebbero avere un valore più basso e quindi ricevere un importo maggiore di assegno per i figli.
Anche le indennità di disoccupazione Naspi e Dis-Coll cambiano nel 2025 per i dipendenti rimasti senza occupazione.
Queste prestazioni, come molte altre, sono anch’esse soggette a rivalutazione annua, per cui anche il prossimo anno saranno aumentate.
Per il resto, rimangono invariate i requisiti, le condizioni e i tempi per poterle richiedere all’Inps.
Resta ancora incerto il futuro del bonus sociale per il pagamento delle bollette di luce e gas.
Si tratta di una misura che negli ultimi anni si è rivelata molto importante per sostenere le famiglie meno abbienti.
Il bonus luce e gas si può ottenere, ad oggi, solo se si rispettano determinati requisiti economici, che sono avere un Isee entro i 9.530 euro nel caso di famiglie con meno di quattro figli a carico, e fino a 20mila euro per famiglie con quattro o più figli a carico.
Dovrebbe essere ancora prorogato al 2025 il bonus psicologo ma, probabilmente, si ridurrà l’importo a causa della mancanza di risorse economiche.
Quando era stato introdotto, infatti, lo stanziamento era di 25 milioni, poi è stato ridotto a 5 milioni per il 2023 e a 8 milioni, aumentati poi a 10, per il 2024. E per il prossimo anno la coperta sarà inferiore, per cui dovrebbero ridursi gli importi.
Al momento, il bonus prevede un importo di 1.500 euro per chi ha un Isee inferiore a 15mila euro, di mille euro per chi ha un Isee tra 15mila e 30mila euro e di 500 euro per gli Isee superiori a 30mila euro ma entro i 50mila euro.