Se affitto un box a 100 euro o meno quanto pago di tasse e prendo netto al mese e anno

Quanto si può guadagnare all’anno dall’affitto di un box a 100 euro al mese: cosa c’è da sapere, tasse da calcolare e chiarimenti

Se affitto un box a 100 euro o meno quan

Quanto si paga di tasse per l’affitto di un box?

Il calcolo delle tasse da pagare per l’affitto di un box dipende da dimensioni, rendita catastale, ubicazione del garage, importo del canone mensile di locazione del locale considerando che le tasse a carico del proprietario che affitta da calcolare per conoscere il guadagno netto all’anno che l’affitto di un box può garantire sono imposta di registro, imposta di bollo (che si paga solo una volta per la registrazione del contratto di locazione) e Imu.
 

Se affitto un box a 100 euro o meno quanto pago di tasse e prendo netto? Comprare un box per poi affittarlo può diventare una rendita al mese e all’anno: affittare un box permette di ottenere un guadagno annuale dai 2000 ai 4000 euro in centro e sui 700 euro circa in periferia. Vediamo quali sono tasse e guadagni che si possono avere dall’affitto di un box a circa 100 euro al mese.

  • Affitto box a 100 euro o meno tasse da pagare
  • Calcolo tasse e guadagno netto da affitto box a 100 euro

Affitto box a 100 euro o meno tasse da pagare

Quando si decide di affittare un box bisogna stabilirne il prezzo in base a grandezza, dimensioni, e ubicazione dello stesso box (cioè se si trova in centro, in periferia, in una grande città o in piccolo paese), considerando sul prezzo di affitto che si stabilisce al momento della stipula del contratto di affitto del box si devono pagare le tasse e al netto del loro pagamento si ottiene il guadagno effettivo derivante dalla locazione.

E’ bene sapere che sono diverse le tasse che si devono pagare su un box, dall’imposta di registro che è del 2% del canone annuo, con versamento minimo di 67 euro per la prima annualità, all’imposta di bollo, che è di 16 euro per ogni quattro facciate scritte del contratto e, comunque, 16 euro ogni 100 righe.

Precisiamo che se il contratto di affitto del box ha durata superiore ad un anno, si può pagare l’imposta di registro nel momento stesso in cui avviene la registrazione, versando il 2% dell’importo complessivo dei canoni per tutta la durata del contratto, avendo così una detrazione dell’imposta.

Se il contratto di affitto del box ha una durata inferiore ad un anno, invece, l’imposta di registro deve essere pagata anno per anno ed entro trenta giorni dalla scadenza della precedente annualità.

Ulteriori tasse da considerare da pagare su un box sono Imu (a meno che il box non sia di pertinenza) e Tari sui rifiuti. Per il calcolo Imu, si seguono le regole di calcolo valide per ogni altro immobile e cioè si deve rivalutare del 5% la rendita catastale, moltiplicare per il relativo coefficiente e sottrarre dal risultato eventuali detrazioni se chiaramente previste dal Comune in cui si trova il box.

Per quanto riguarda la Tari sui rifiuti, il pagamento spetta all’inquilino del box, esattamente come accade nei casi di affitti di tutte le altre tipologie di immobili. 

Calcolo tasse e guadagno netto da affitto box a 100 euro

Considerando un importo derivante dall’affitto di un box di 1.200 euro all’anno per 100 euro al mese di affitto del box considerando l'imposta del 2% di registro, 24 euro, (1.200 meno 24= 1.176 euro), 32 euro, considerando due facciate di contratto, da versare al momento della registrazione, quindi 1.176-32= 1.144 euro. 

Calcolando, poi, un'Imu annuale di circa 300 euro, sottraendo tale somma dall'importo di 1.144 euro, il risultato di quanto pago di tasse all'anno su un box in affitto a 100 euro al mese è di di 356 euro, per il primo anno considerando i 32 euro di imposta di bollo che si versa solo una volta per la registrazione del contratto, per un guadagno netto di 840 euro circa (precisamente 844) all'anno, che dal secondo anno in poi, sottraendo i 32 euro di imposta di bollo, diventano 876 euro. 


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il