Quando si avvicina il periodo delle ferie, può capitare di dover affrontare un imprevisto: un malanno che potrebbe compromettere i piani di riposo. In questo caso, molti lavoratori si chiedono se perderanno il diritto alle ferie. Ecco una guida pratica per capire cosa fare se ci si ammala prima della partenza per le ferie.
Ferie del lavoratore, cosa succede se ci si ammala prima della partenza
Come conservare le ferie se mi ammalo prima della partenza
Secondo la legislazione italiana, le ferie sono un diritto irrinunciabile del lavoratore, come sancito dall'articolo 36 della Costituzione e regolato dal Codice Civile all'articolo 2109. Questo diritto è garantito per consentire al lavoratore di recuperare le energie psico-fisiche e deve essere retribuito.
Se un dipendente si ammala prima dell'inizio delle ferie già programmate e concesse dal datore di lavoro, le ferie vengono sospese. In questo caso, il lavoratore deve comunicare la malattia al datore di lavoro e inviare la certificazione medica all'Inps. Il periodo di malattia prende il posto delle ferie, che potranno essere godute in un secondo momento, una volta terminato il periodo di malattia. Questa disposizione garantisce che le ferie possano realmente svolgere la loro funzione di riposo e recupero delle energie.
Quando si verifica una malattia prima delle ferie, il lavoratore deve seguire alcune procedure: informare immediatamente il datore di lavoro riguardo alla propria condizione di salute e inviare la certificazione di malattia all'Inps, rispettando le fasce orarie di reperibilità per le eventuali visite mediche di controllo.
Il datore di lavoro, una volta ricevuta la comunicazione di malattia, può decidere se far partire le ferie subito dopo il termine della malattia o riprogrammarle in un altro periodo. Questa decisione spetta solo al datore di lavoro, che deve tenere conto sia delle esigenze aziendali sia dei diritti del lavoratore.
Entrando allora nei dettagli, in caso di malattia prima dell'inizio delle ferie, il lavoratore deve comunicare immediatamente lo stato di malattia al datore di lavoro. Questo passo interrompe il decorso delle ferie già programmate. La comunicazione deve essere supportata da un certificato medico che attesti l'incapacità lavorativa. Questa certificazione va inviata all'Inps e deve essere conforme alle normative vigenti, inclusa la reperibilità per eventuali visite fiscali di controllo.
Una volta notificata la malattia, il periodo di ferie viene sospeso e sostituito dal periodo di malattia. Significa che le ferie non vengono conteggiate durante la malattia e potranno essere godute in seguito. La malattia viene considerata dal giorno in cui il datore di lavoro riceve la comunicazione dell'evento morboso.
Ad esempio, se il certificato medico è datato 8 agosto ma la comunicazione al datore avviene il 20 agosto, le ferie saranno interrotte dal 20 agosto. Terminato il periodo di malattia, il datore di lavoro e il dipendente possono concordare un nuovo periodo per le ferie. Questo accordo dipende dalle esigenze aziendali e dalla disponibilità del lavoratore.
In caso di malattia del figlio, infine, la legge prevede specifiche tutele per i genitori lavoratori. Se la patologia del figlio comporta il ricovero ospedaliero, le ferie del genitore possono essere sospese. Questo diritto è regolato dalla legge 53 del 2000 e dal Testo unico sulla maternità e paternità del 2001.
In alcuni casi, i contratti collettivi nazionali di lavoro possono prevedere condizioni meno restrittive per la sospensione delle ferie a causa della malattia del figlio.