Titoli di stato italiani esentasse, rendimenti più alti e senza pagare imposte

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Per comprendere se questa soluzione possa essere considerata interessante e conveniente occorre far riferimento agli indicatori di base. Ecco i Cir.

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Come sarà il Btp esentasse?

Arriva il Btp esentasse? Se ne era già parlato un anno fa, e ora l'argomento ritorna ad essere trattato da alcuni esponenti del governo che starebbero seriamente pensando a questa opportunità per coinvolgere risparmiatori e investitori italiani. E sono le indicazioni più interessanti che stanno prendendo corpo. La prima è volontà di chiudere la partita con la prossima legge di Bilancio e di conseguenza rendere lo strumento operativo il prossimo anno quello che non era riuscito la scorsa volta

La seconda è il nome scelto per il Btp esentasse che prevede incentivi fiscali all'investimento in titoli di Stato. Si chiamerebbero Cir ovvero Conti individuali di risparmio.

Come sarà il Btp esentasse?

Tra le fonti di informazioni che avevano lanciato l'indiscrezione sulla nascita dei Cir c'era qualche mese fa Milano Finanza, secondo cui alla base della creazione del Btp esentasse c'è la doppia volontà dell'esecutivo di rispondere all'esigenza di stabilità degli istituti di credito e di garantire ai cittadini, anche quelli non dotati di patrimoni milionari, strumenti semplici in cui investire i propri risparmi. In qualche modo si tratterebbe di una soluzione semplice ed evidentemente economica per far fruttare i propri risparmi. I rendimenti saranno necessariamente contenuti, ma comunque più alti rispetto a quanto offerto adesso sul mercato, almeno in riferimento ai cosiddetti strumenti sicuri.

Va da sé che per comprendere se questa soluzione possa essere considerata interessante e conveniente occorre far riferimento agli indicatori di base, quelli utilizzati per valutare altri strumenti. Ad esempio le scadenze, le ipotesi di ribasso delle aliquote fiscali e la curva dei rendimenti e scenari politici

In ogni caso, dal punto di vista tecnico e in attesa di conferme, secondo le anticipazioni che circolano, i Cir sarebbero destinati alle persone fisiche residenti in Italia e avranno come oggetto di investimento solo titoli di Stato emessi a partire dal 2020. E al pari di quanto visto con altri strumenti simili, per godere dei benefici proposti (o almeno di tutti), i Conti individuali di risparmio devono essere mantenuti fino alla scadenza naturale.

Da ricordare che i Btp, al momento, riescono, ad esempio a 10 anni, a dare rendimenti superiori a quelli di altri titoli di stato, anche per il fatto del rischio Italia, che occorre tenere, comunque, in considerazione quando si deve comprare qualsiasi titolo di stato italiano.

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