Atm a Milano nega promozioni alternative a insegnamento religione scuole. Forti discussioni

Atm ha rifiutato di inserire pubblicità per iniziative alternative all'ora di religione suscitando non poco polemiche. E non c'è solo questa vicenda ha fare scalpore

Atm a Milano nega promozioni alternative

ATM rifiuta pubblicità contro l'ora di religione


Atm nega la pubblicità di iniziative alternative all'ora di religione e scoppia la polemica con forti discussioni su questa decisione. Ma c'è anche una storia di truffa fatta dai dipendenti stessi internamente

Atm al centro di due recenti storie, una che sta suscitando polemiche sui social e non, mentre l'altra si tratta di una truffa anche questa di cui si è saputo da poco

La polemica, ATM rifuta pubblicità contro l'ora di religione e alternative

Ha ancora senso la proposizione di un'ora di religione a settimana nelle scuole italiane? Perché non sostituirla con attività alternative? La polemica è servita e per due motivi. Innanzitutto perché rispolvera una questione nota da tempo e oggetto di scontri e confronti.

A sollevarla ci ha pensato questa volta l'Uaar ovvero l'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, secondo cui occorre promuovere la libertà di scelta. In seconda battuta, il manifesto promozionale con una bambina ben raffigurata con i suoi dubbi di scelta, non ha trovato spazio sui mezzi dell'Atm, l'azienda dei trasporti pubblici di Milano.

La proposta è stata rifiutata secondo il principio del divieto di affiggere campagne pubblicitarie di carattere politico, sindacale, religioso o relative a movimenti di opinione, sui mezzi pubblici in movimento. E tra questi rientrano anche i frequentatissimi tram, bus e metropolitane della città di Milano. Giusto o no?

La truffa

Dieci dipendenti dell'Atm hanno dato vita ad una truffa definita delle formichine, ovvero una di quelle truffe di somme piccole o relativamente tali, ma continue che era infatti iniziata nell'agosto del 2017 e che sfruttava un baco del sistema.
Uno dei canali di vendita, infatti, dei biglietti Atm, è quello degli Atm Point, sei in tutto nelle principali stazioni della metropolitana dove si possono comprare i biglietti che vengono stampati in tempo reale da una stampante collegata al servio centrale e direttamente contabilizzati.

La truffa si basava su una serie di piccoli inceppamenti che gli stessi dipendenti creavano apposta, per bloccare la stamapnate e l'intero sistema e avere biglietti con sè validi, ma non contabilizati pronto ad essere venduti ad ignari clienti. D sotolineare che tali biglietti sono del tutto regolari per i clienti.
La truffa avrebe fruttato da indagini interne Atm tra i 70-80mila euro.
Una somma piccola, anche perchè gli inceppamenti fisiologici delle stampnti erano stati finora circa 200-300 al mese, e la spia dei controlli si è accesa quando sono diventati 1700 al mese. In tuto sonostati stapati oltre 6000 biglietti illegali, ma nulla se confrontati con più del milione venduto ogni anno.

E proprio l'Atm ha denunciato la truffa ai carabinieri del Comando di Via Moscova e dopo gli accertamenti i dipendenti non solo sono stati sospesi in attesa del giudizio da parte dell'Atm, ma sono indagati dalla Procura. E probabilmente saranno licenziati tutti.







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di Luigi Mannini pubblicato il