Open Fiber, annuncio 7mila comuni nuovi con fibra ottica. Una svolta

Open Fiber rivela i 7mila comuni che quasi certamente avranno la fibra ottica di Stato dopo i quattro nuovi appalti.

Open Fiber, annuncio 7mila comuni nuovi

Open Fiber: ecco i comuni che avranno la fibra di Stato


Oltre 7mila comuni avranno la fibra ottica. L'annuncio è stat dato da Open Fiber che farà arrivare la fibra in tanti comuni che none rano stati raggiunti. E sono aprtiti da poco anche i lavori per cablaturadai primi di gennaio per poco meno di 500 città a cui si aggiungno numerose zone disagiate e impervie.

Sono stati annunciati i nuovi bandi che porteranno la fibra ottica di Open Fiber ad altri 7mila comuni. Ricordiamo che sono da poco sono stati siglati numerosi accordi con diverse centinaia di comuni dove i lavori sono appena iniziati e u secondo bando è andato finalmente porto per le aree disagiate. 
Da sottolineare, inoltre che Open Fiber fa parte di una società partecipata dallo Stato ed Enel che crea la struttura e la cablatura e poi ogni cittadino che ha la fibra potrà decidere a quale provider rivolgersi

I quattro bandi e i 7mila comuni

A questo punto dovrebbe essere una questione molto breve l'assegnazione di ulteriori tre bandi che porteranno la fibra ottica, di Open Fiber, di tipo Fiber To The home a circa 7000 ulteriori città.

Il primo bando riguarda le regioni di Lombardia Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Veneto, Molise per 3000 città che a norma di regolamento del bando coprirà poco più di 4,5 milioni di abitazioni.

Il secondo bando sono 3700 comuni nelle regioni Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria,Lazio, Liguria, Sicilia Province autonoma di Trento. Val D'aosta con lo stesso numero di case del primo

Sono previsti anche un terzo e quarto bando per alcune altre centinaia di città  in Puglia, Calabria e Sardegna che però non dovrebbe essere compiuto da Infratel secondo indiscrezioni.

I comuni già certi, dove i lavori son già iniziati e sono centinaia

Arriva la fibra ottica in 82 Comuni dove prima non c'era e nel giro di pochi mesi saranno totalmente coperti così nei prossimi 4 anni 270 comuni. E poi tutta una serie di zone disagiate. Nel frattempo, rincari per tutti gli abbonati sia di cellulari che di telefonia fissa che adsl o fibra di tutti gli operatori da Gennaio.

Dopo l'accordo per le aree disagiate, Open Fiber annuncia che entro 6 anni numerosi comuni avranno la fibra ottica che permetterà di arrivare ad un Giabit al secondo con lo standard FTTH. Saranno 270 città e ora oltre alle zone disagiate sotto si inizieranno a brevissimo i lavori per altre 80 Comuni da subito

Connessione lenta addio. Almeno questo è quello che sperano i tanti utenti, privati cittadini o imprese, che fino ad oggi hanno dovuto convivere e spesso combattere con il cosiddetto digital divide, ovvero con quella barriera invisibile che impedisce di restare competitivi a qualsiasi livello nell’economia globalizzato senza una connessione ad internet super veloce.

Che viene garantito dalla banda ultralarga che poi è il tema del prezioso accordo stipulato a Roma tra Open Fiber e Infratel Italia che riguarda tutti i sei lotti aggiudicati, che permetterà l’allestimento di una rete a banda ultralarga in quelle zone dove si scontano i ritardi relativi alla connessione ultraveloce. Firmato dunque il secondo accordo per la gara che si pone come obiettivo quello di andare incontro alle esigenze delle aree disagiate. Dieci le regioni interessate dal secondo bando. Il digital divide è il nemico contro cui l’Italia sta combattendo la sua quotidiana battaglia per dotarsi di un’infrastruttura a banda ultra larga su tutto il territorio nazionale, inclusi i piccoli centri e le aree meno popolose.

Con la seconda gara le aziende assicurano la costruzione di una rete in fibra ottica che permetterà a tutti i soggetti che ne hanno bisogno, sia a cittadini che aziende oppure uffici della Pubblica Amministrazione di connettersi in maniera veloce e sicura. Quello che ci serve per invogliare l’occupazione, ma soprattutto per permettere a tutti di essere competitivi sul mercato globale che viaggia alla velocità della luce.

Firmata seconda gara fibra ultraveloce

La notizia che è stata firmata la seconda gara per la fibra ultraveloce dovrebbe dunque far esultare quanti fino ad oggi hanno dovuto fare i conti con la non semplice condizione di non poter usufruire della Rete ultraveloce indispensabile non solo per lavoro ma anche per utilizzare al meglio i propri dispositivi. La fumata bianca di queste ore rappresenta un’ottima notizia che permetterà di ridurre il divario digitale all’Italia che potrà finalmente trarre vantaggi competitivi, con una diffusione capillare della banda ultralarga su tutto il territorio nazionale, anche in quei piccoli centri che fino a questo punto erano rimasti esclusi dalla fibra e quindi dall’internet super veloce. Con la concessione del secondo bando di gara, Open Fiber e Infratel potranno continuare nell’allestimento della rete in fibra ottica a prova di futuro. 

Open Fiber-Infratel obiettivo aree disagiate

La firma dell’accordo Open Fibra-Infrastel consente di raggiungere l’obiettivo imprescindibile per lo sviluppo omogeneo dell’Italia, di servire con la Rete veloce anche le aree fino a questo momento disagiate. La nuova copertura permetterà a 3.700 comuni, con circa cinque milioni di abitazioni e quasi sette milioni di cittadini di viaggiare finalmente alla velocità necessaria per poter essere competitivi sul mercato. Senza più trascorrere del tempo ad immaginare la soluzione migliore per provare a mettere la cosiddetta pezza a colori e provare così a tamponare l’emergenza.

Circa tre milioni e mezzo immobili verranno dotati di copertura con tecnologia FTTH. Per la parte restante si utilizzerà la tecnologia radio fixed wireless. La copertura totale raggiunta sarà quasi del cento per cento delle aree disagiate. Una volta che sono state aggiudicate le prime due gare, il progetto di dotare tutti i comuni della possibilità di una connessione superveloce, ormai diventata indispensabile anche per lavorare, si completerà con la terza gara da avviare entro fine anno. Calabria, Puglia e Sardegna saranno le ultime regioni ad abbattere le barriere digitali.

Open Fiber obiettivo 270 città, si parte con 80 Comuni

Sono 270 le città comprese le aree disagiate che dal 2017 al 2023-2024 avranno la fibra ottica. Al momento le 80 dove si partirà da subito sono: Reggio di Calabria, Reggio nell’Emilia, Rho, Rimini, Rivoli, Rozzano, Salerno, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, San Lazzaro di Savena, Sassari, Segrate, Sesto San Giovanni, Settimo Milanese, Settimo Torinese, Siracusa, Taranto, Terni, Treviso, Trezzano sul Naviglio, Udine, Varese, Venaria Reale, Verona, Vimodrone, Alessandria, Ancona, Arezzo, Beinasco, Bergamo, Bollate, Brescia, Bresso, Brindisi, Busto Arsizio, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Cesano Boscone, Cesena, Cinisello Balsamo, Collegno, Cologno Monzese, Como, Cormano, Cornaredo, Corsico, Cusago, Ferrara, Firenze, Foggia, Forlì, Garbagnate Milanese, Grosseto, Grugliasco, Imola, La Spezia, Latina, Lecce, Livorno, Lucca, Matera, Messina, Modena, Moncalieri, Monza, Nichelino, Novara, Novate Milanese, Opera, Orbassano, Parma, Pavia, Pero, Pescara, Peschiera Borromeo, Piacenza, Pioltello, Pisa, Prato, Ravenna