Condizionatori, sconto immediato del 50% sul prezzo invece che detrazione. Come funziona

Lo sconto immediato del 50% previsto per chi installa condizionatori di nuova generazione è una realtà grazie al Decreto Crescita che fa sentire i suoi effetti concreti a partire dal primo luglio

Condizionatori, sconto immediato del 50%

Il Decreto Crescita consentirà di usufruire di uno sconto del 50% per quelli che installano un condizionatore. Ecco come funziona

La buona notizia ha già fatto il giro del web e sono in tanti, soprattutto quelli che di questi tempi non riescono a sopportare le temperature afose, a gioire. Parliamo dei condizionatori e dello sconto immediato pari al 50% del prezzo che viene applicato grazie al nuovo Decreto Crescita entrato in vigore da poco, il primo luglio per la precisione, e i cui provvedimenti vanno a sostituire la detrazione che era prevista in precedenza. Questa novità ovviamente non riguarderà solo l’acquisto di condizionatori di ultima generazione, ma anche i nuovi infissi e le altre spese a cui in passato venivano applicate le detrazioni previste per il cosiddetto efficientamento energetico. Vediamo come funziona questa nuova modalità e come si può usufruire dello sconto del 50% previsto nel nuovo Decreto Crescita.

Sconto immediato del 50% per i condizionatori

Lo sconto immediato del 50% previsto per chi installa condizionatori di nuova generazione è quindi una realtà grazie al Decreto Crescita che fa sentire i suoi effetti concreti a partire dal primo luglio. La novità consiste nel fatto che fino ad ora si poteva usufruire delle detrazioni fiscali, cioè di poter ricevere indietro la metà, che in alcuni casi poteva arrivare anche al 65 per cento del totale speso per l’installazione, in un arco temporale di un decennio. Ora, invece, si può approfittare di uno sconto immediato al momento dell’acquisto pari al 50% della cifra investita per l’installazione dei condizionatori. C’è anche la possibilità di slegare dalla ristrutturazione la possibilità di usufruire di questo sconto. Qui abbiamo descritto come funziona e come richiederlo.

Come funziona lo sconto sui condizionatori

Vediamo allora come funziona il nuovo sconto previsto per l’installazione dei condizionatori. Per usufruire di questo sconto chi acquista un condizionatore, cede il suo credito al venditore. Con l’accordo di quest’ultimo paga la metà del prezzo totale dovuto, rinunciando alle detrazioni fiscali grazie alle quali, invece, avrebbe ricevuto indietro la metà del totale della cifra sborsata.

Il pagamento avviene tramite bonifico bancario per i lavori di ristrutturazione edilizia e nella fattura viene indicata l’intera somma. L’importo del bonifico da versare realmente corrisponderà alla metà del prezzo. Il contribuente dovrà poi comunicare all’Agenzia delle Entrate la cessione del credito e sarà poi lo stesso Ente a rendere disponibile il credito d’imposta al venditore, che potrà utilizzarlo per cinque anni.

I vantaggi dello sconto per imprese e contribuenti

I vantaggi dello sconto previsto per l’installazione dei condizionatori sono diversi. E valgono sia per le imprese che per i contribuenti. I primi, infatti, vedranno aumentare la convenienza visto che hanno la possibilità di recuperare il credito fiscale in cinque anni e non più in dieci come avveniva in precedenza. Al contribuente invece, viene data la possibilità di scegliere se usufruire subito dello sconto evitando così di aspettare dieci anni per la restituzione della cifra. Con un chiaro vantaggio: quello di poter acquistare un bene o un servizio anche nel caso in cui abbia, sul momento, una disponibilità economica limitata.

I venditori o i fornitori riceveranno il credito d’imposta in cinque comode rate che verranno pagate una volta all’anno. In pratica anticipa la cifra e poi la stessa impresa recupera l’importo. Per esempio se il contribuente effettua dei lavori di ristrutturazione con detrazione al cinquanta per cento per un importo di diecimila euro, lo sconto previsto ed immediato sarà appunto della metà del valore. Il che significa che pagherà 5mila euro e non 10mila. Il fornitore potrà così recuperare gli altri cinquemila euro che aveva sottratto al costo del dispositivo venduto all’acquirente.

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di Luigi Mannini pubblicato il