Condizionatori a fuoco per il troppo caldo in Italia. Rischi, pericoli e come evitare

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Condizionatori a fuoco per il troppo cal

Case e alberghi in fiamme per condizionatori

L'elenco degli episodi si sta spaventosamente allungano portando alla luce uno degli effetti collaterali di questa ondata di caldo.

Come tanti anelli della stessa catena, ecco che il caldo diventa eccessivo, l'uso dei condizionatori diventa più intenso, le camere all'interno delle abitazioni prendono fuoco e diventa indispensabile l'intervento dei vigili del fuoco per domare le fiamme. L'elenco degli episodi si sta spaventosamente allungano portando alla luce uno degli effetti collaterali di questa ondata di caldo.

Case e alberghi in fiamme per i condizionatori che prendono fuoco

Un cortocircuito in un appartamento a Pisa ha comportato l'intervento urgente dei Vigili del fuoco. Il condizionatore ha preso fuoco, ha invaso di fumo la stanza in cui è stato installato così come il vano scale, scatenando il principio di incendio in un appartamento al quarto piano di un condominio. Nessun danno alle persone e alle cose, ma tanta paura e inquilini momentaneamente evacuati. A Monza il motore di un condizionatore è addirittura esploso

Non sono solo gli appartamenti ad andare in fiamme se, come raccontato le cronache degli ultimi giorni, a Cassano d'Adda è stato un albergo ristorante ad andare in fiamme. La dinamica è stata comune a tutti gli altri casi con i vigili del fuoco e il personale del 118 costretti a intervenire con la massima urgenza per evitare il peggio. Anche se poi le conseguenze sono ben visibili: una donna di 84 anni ha riportato gravi ustioni ed è stata trasportata con urgenza al nosocomio Niguarda di Milano mentre altre due sono rimaste ferite, anche se in maniera più lieve.

Come evitare che il condizionatore prenda fuoco

Il primo fondamentale consiglio per mantenere il condizionatore in buone condizioni è non sforzarlo eccessivamente ovvero utilizzarlo solo quando è davvero necessario e senza portare le temperature troppo in basso. Attenzione quindi alla manutenzione, sopratutto dei filtri. A tal proposito ci sono alcune operazioni da non fare in alcun caso. Innanzitutto non toccare le parti metalliche dell’unità durante la rimozione: se affilati è possibile ferirsi. In genere non è consigliabile usare acqua per pulire l’interno del condizionatore perché può distruggere l’isolamento con il conseguente rischio di scosse elettriche.

Prima di pulire l’unità, bisogna verificare che l’alimentazione sia scollegata e che l’interruttore automatico sia disattivato. Mai lavare il filtro dell’aria con acqua calda a più di 40 gradi. Eliminare l’umidità e lasciare asciugare all’ombra. Non esporre il filtro direttamente alla luce del sole per non rischiare restringimenti. Provando a riassumere in pochi punti i passaggi essenziali:

  1. Trovare il filtro. Può sembrare un’operazione banale, ma non sempre si rivela tale considerando che può trovarsi dentro lo split o nella custodia di plastica che lo protegge. E quest’ultima può essere apribile, da svitare o a incastro.
  2. Pulirlo con delicatezza. In genere sono da preferire acqua calda e sapone neutro. Più esattamente, il filtro deve essere immerso nella bacinella e lasciato ammorbidire. La spugna è utile per rimuovere gli accumuli.
  3. Asciugarlo. Occorre un panno asciutto e morbido da utilizzare con delicatezza. Ma attenzione, se il filtro del condizionatore è a carboni attivi, meglio lasciarlo asciugare all’aria.
  4. Rimontarlo e provare il condizionatore. Da eseguire con cura.